Giornalisti vergogna: Berlusconi insulta gratuitamente la Dibble, la stampa intorno a lui è buona solo a porgere il microfono…

martedì, novembre 30th, 2010

Funzionario di quarto grado. Peccato che fosse un’evidente bugia di Berlusconi. Ma peccato soprattutto che nessuno dei reggitori di microfono, colleghi giornalisti si presume, lo abbia interrotto per dirgli: “Ma non sa che Elizabeth Dibble è stata di fatto l’ambasciatrice americana a Roma per vari mesi e che ora è consigliere per l’Europa del Segretario di stato Hillary Clinton?”.

Berlusconi svillaneggia chi lo attacca, è un metodo facile per risolvere a proprio vantaggio la situazione. Il giornalista non è una cassetta postale in cui chiunque può infilare le sue cazzate, senza che ci sia un minimo di reazione. Bderlusconi dice un ‘evidentissima falsità, il giornalista che è lì in quel momento a nome della collettività dovrebbe precisare. Non dico litigare, ma precisare sì consentendo a chi ascolta di avere un quadro corretto del problema.

Ma così non è. E da tempo non lo è. Nel senso che si coniugano più fattori negativi.

Il primo fattore è che più volte gioornalisti sono stati angariati e attaccati verbalm ente con vere e proprie intimidazioni dal cosiddetto premier. Ricordate Mariella Venditti (Tg3) quando in una conferenza stampa di Palazzo Chigi, appena aperta bocca per fare una domanda, si sentì apostrofare così: “Ma lei com’è vestita?  Non  si vergogna a vestirsi così…”. Al che, con la Venditti zitta, i colleghi hanno fatto altrettanto, consengtendo al prepotente di acquisire nel suo pallottoliere un altro giornalista impallinato.

Il secondo fattore è l’impreparazione. Non ci voleva molto ieri a informarsi su chi sia Elizabeth Dibble. Io l’ho fatto per aquesto blog, facendo due telefonate e tre clic su Google. I reggitori di microfono invece saranno andati tranquilamente  a rregistrare le dichiarazioni di Berlusconi, inviati dai loro desk, senza preoccuparsi minimamente di cosa vanno a fare. Se invecve lo sapevano, allora non si capisce perché stanno zitti. L’alternativa è: andate a fare un altro mestiere. E questo non riguarda solo i giornalisati tv, ma anche quelli della carta stampata specie quando sono carta assorbente delle stronzate che sentono.

Ecco, se l’ordine dei guioirnalisti avesse un senso, dovrebbe preoccuparsi di questo degrado professionale.

tagged under:

About Paolo Brogi - View all posts by Paolo Brogi

This author has not fill out his/her bio, coming soon.

Follow paolo-admin on:

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *