Favole italiche. Il signor Alessandro Londero, abbandonate le sue 10 mila hostess, va in piena guerra a Tripoli a suggerire una lettera per Berlusconi. Che poi consegna…

martedì, ottobre 25th, 2011

“Signor Londero, ma lei prima di andare in Libia ha avvertito il premier?”.

“No, è stato un viaggio improvvisato – mi risponde il titolare di Hostessweb, l’agenzia che presta modelle -. L’ho deciso all’ultimo e ho informato la Farnesina mezz’ora prima…”.

“Signor Londero, scusi…”.

“No, ora non ho tempo di parlare, mi mandi piuttosto quel che vuole sapere alla mia mail: londero@hostessweb.it”.

E riattacca. Dalle 10 di questa mattina questa è la risposta che Alessandro Pondero dà del suo viaggio in Libia. Quanto basta. Altri giornalisti lo hanno cercato, a tutti racconta di essere partito con la moglie Yvonne il 29 luglio e di aver intavolato con gli uomini di Gheddafi una sorta di trattativa per una lettera a Berlusconi. La prima bozza era piuttosto aggressiva, così lui avrebbe chiesto e ottenuto di cambiare tono. Finalmente il 5, già rispedita la moglie a casa, avrebbe ricevuto la missiva. Portata poi a Roma e consegnata ai consiglieri diplomatici di Berlusconi la lettera non avrebbe avuto – dice lui – alcun seguito. Questo pubblica grosso modo anche corriere.it.

Domande:

E’ mai possibile che il signor Alessandro Londero decida di andare a Tripoli in piena guerra così come dice lui?

Possibile che non abbia sentito prima nessuno a livello governativo? Livello che evidentemente conosce se è vero come dice che ha poi consegnato ai collaboratorti stretti di Berlusconi la lettera?

A che titolo partecipa poi all’editing della lettera e con quale scopo?

Chi ha chiamato poi per la consegna? E come si è presentato. sono quello delle hostess? 

Se cliccate Alessandro Londero su google il primo sito che compare è quello della sua creatura, Hostessweb. Ci sono i telefoni, ci sono le foto ammalianti si fa per dire di alcune ragazze del team, diciamo qualcuna in abiti tutt’altro da hostess, il tutto accompagnato da messe in guardia contro cattivi malintenzionati nei confronti del copioso parterre di 10 mila ragazze (tante ne vanta il sito).

E sia.

Ma da questa postazione romana a Tripoli il passo è lungo. Possibile che il signor Alessandro Pondero, commosso dalla sorte del dittatore o soltanto incuriosito da quello che stava succedendo, l’abbia compiuto da solo e in piena autonomia?  Il titolare della Farnesina, Frattini, che dice?

Se fosse vivo, Italo Calvino inserirebbe senz’altro questa storia nelle “Favole italiane” di Einaudi…Edizione 2011.

(Qui sotto Gheddafi  con la fida Moubraka e a seguire tale Clio Evans e Alessandro Londero)

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One Response to Favole italiche. Il signor Alessandro Londero, abbandonate le sue 10 mila hostess, va in piena guerra a Tripoli a suggerire una lettera per Berlusconi. Che poi consegna…

  1. Alessandro Londero says:

    Salve, se Paolo Brogi avesse richiamato magari avrebbe potuto avere più info di quel viaggio.
    Ora che l’ONU ha fatto questo intervento umanitario…. ed ha lasciato un paese in mano all’ISIS caro Paolo pensi ancora che non poteva servire una mediazione per fermare la guerra? poi ha grande importanza se questa mediazione possa essere arrivata da chicchessia?
    Ci sono state migliaia di morti inutili ed un paese che era la svizzera dell’africa abbandonato a terroristi amici delle lobby ed ora poco amici con il nostro paese… Perché ci si si stupisce di tenta una soluzione al massacro e non si vede l’orrore di cosa è accaduto con il subdolo placet del popolo cieco dato in pasto alla controinformazione come sta accadendo ora in Siria.
    Paolo, la storia del dito è la Luna è sempre attuale.

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