Goldman Sachs è dietro gli attacchi speculativi all’euro

mercoledì, novembre 16th, 2011

Vediamo questa storia di Goldman Sachs (di cui Mario Monti è international advisor, insomma un consulente importante).

In patria la banca – che è la prima nel mondo -. è stata accusata di frode dall’organismo federale di Controllo, la Sec. Non è poco.

Ma il peggio sono invece i sospetti che si addensano sulla banca come organizzatrice dei grandi attacchI all’euro realizzati negli ultimi mesi attraverso gli Hedge Funds, gli stessi gruppi finanziari che a suo tempo pochi anni fa hanno mandato a fondo Lehman Brothers. Coccolati e copertoti dal governo di Obama continuano a fare danni.  Ecco qui di seguito quanto ha scritto nei giorni scorsi un giornale insospettabile come La Stampa:

16/11/2011 09.20   Borse Internazionali

Attacco all’Euro, si moltiplicano i sospetti su Goldman Sachs (MF)
FTA Online News

Si moltiplicano i sospetti su una regia di Goldman Sachs dietro gli attacchi speculativi all’euro. Secondo indiscrezioni già datate a febbraio del 2010 alcuni hedge fund tra i quali Sac Capital Advisors e Soros Fund Management sarebbero stati “ispirati” da Goldman Sachs nella scommessa su una futura parità euro-dollaro. Non a caso dopo pochi giorni George Soros aveva dichiarato che l’euro rischiava di andare in pezzi. Da Goldman Sachs proveniva anche Henry Paulson, l’ex ministro del Tesoro Usa che aveva promosso il salvataggio delle banche statunitensi da 700 miliardi di dollari. La stessa Goldman Sachs aveva aiutato la Grecia a camuffare le perdite di bilancio che poi sono state smascherati dall’Unione Europea e hanno dato il via alla crisi del debito sovrano. Un’inchiesta del Senato Usa indaga sul fatto che Goldman Sachs avrebbe contribuito a gonfiare la bolla dei muti subprime americani per poi lucrare sul crollo del mattone a stelle e strisce. Con Goldman Sachs hanno avuto rapporti di lavoro il neo premier greco Lucas Papademos, il neo presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, il neo premier italiano Mario Monti. Evidenzia questa serie di coincidenze stamane il quotidiano MF che però sottolinea anche che le debolezze europee permettono a Goldman Sach e agli altri speculatori degli “attacchi finanziari” (Prodi ha stimato in 12 mila miliardi di dollari la potenza di fuoco di Goldman e delle sue “sorelle) che un’Europa più decisa e solidale non potrebbe subire.

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