Vendetta su Garzon: condannato a 11 anni di interdizione dall’ufficio…Il suo “vero” reato? Investigare sui crimini del franchismo

giovedì, febbraio 9th, 2012

Spagna vergognosamente legata al suo orribile passato: condannato il giudice Baltasar Garzon a 11 anni di inabilitazione per intercettazioni illegali. E questo era il processo secondario cui è sottoposto Garzon, l’altro – quello importante – è tutt’ora in corso e riguarda la sua attività di giudice inquirente sui crimini del franchismo (nella foto una recente protesta a Madrid in  nome delle vittime del fascismo franchista). La nuova sentenza a pochi giorni dall’altra vergognosa decisione all’Aja che esenta la Germania dal dover rispondere in termini di risarcimento alle vittime del nazismo.
Silenzio tombale in Italia. E’ questa la nuova Europa che va emergendo?

Il giudice spagnolo Baltasar Garzon, famoso tra l’altro per avere tentato di arrestare Augusto Pinochet, e per aver chiesto un processo a carico di Osama Laden dopo le stragi dell’11 marzo 2004 ad Atocha, è stato condannato a 11 anni di inabilitazione dalla magistratura, per il suo coinvolgimento in un caso di intercettazioni illegali legato a un’inchiesta sui crimini franchisti
Garzon è stato ritenuto colpevole di aver ordinato delle intercettazioni illegali. Di conseguenza la condanna all’interdizione dai pubblici uffici è scattata per abuso d’ufficio e violazione dei diritti costituzionali. Il magistrato ordinò intercettazioni di conversazioni tra due detenuti in carcere e i loro avvocati, il cosiddetto «caso Guertel». L’operazione scattò nel 2007, ma divenne di pubblico dominio nel 2009, e aveva come obiettivo lo smantellamento di una presunta rete di corruzione politica legata al Partito popolare spagnolo. Garzon, nel febbraio di quell’anno, fece intercettare le conversazioni tra uno degli arrestati, Francisco Correa, e i suoi legali.
A carico di Garzon pende anche un altro processo, nel quale è accusato di aver abusato dei suoi poteri e di negligenza professionale durante le indagini sulla morte o scomparsa di 100 mila civili per mano dei sostenitori di Francisco Franco durante e dopo la guerra civile del 1936-39. I fatti legati alla dittatura sono però stati oggetto di un’amnistia del 1978 voluta dal parlamento di Madrid. Questo secondo processo si è concluso mercoledì e la sentenza è attesa nei prossimi giorni.
In un terzo procedimento, non legato direttamente alle sue attività nel ruolo di magistrato, Garzon è accusato di presunta corruzione per avere tenuto negli Stati Uniti un ciclo di conferenze finanziato fra gli altri dal Banco Santander, e avere poi prosciolto il presidente della banca Emilio Botin in un’altra causa al suo rientro in Spagna.

Tutto questo accanimento contro il giudice più conosciuto della Spagna postfranchista è scattato comunque quando Garzon ha toccato uno dei nervi scoperti del paese, il legame col suo passato. Guai ad occuparsi della barbarie che ricordiamoci in Spagna è durata fino alla metà degli anni ’70 col dittatore Franco al potere. Evidentemente la Spagna non ha elaborato ancora il suo lutto. E orfa ha scelto come capro espiatorio Garzon.

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2 Responses to Vendetta su Garzon: condannato a 11 anni di interdizione dall’ufficio…Il suo “vero” reato? Investigare sui crimini del franchismo

  1. emerito indiganto jo Giorgio Dini Ciacci says:

    GIORNO VERRA’ dice l’umile “fra cristoforo” al prepotente dell’epoca…
    che venga il giorno anche per la BOCCASSINI&BORRELLI
    un abbraccio emerito indignato jo Milano

    con Google cercate “Giorgio Dini Ciacci” “Luciano Lamberti” “togabani” “suonatore jo” “indignato jo” “Principato di Neveri” “amante Boccassini” “Carlo Rossella” “her lattina” “gio2opg@gmail.com” ecc.. capirete tante cose di come funziona la ingiustizia politicizzata Italiana

  2. Angelo Guarnieri says:

    La condanna del giudice Garzon mi indigna profondamente e credo debba indignare i democratici autentici del mondo (scusate se mi espando) Il giudice Garzon, sicuramente alla luce di una burocrazia, essenza delle istanze mortifere del XX secolo, è stato inabilitato, reso inoffensivo, perché ha osato mettere in scacco i potenti, perché non è stato al suo posto all’interno delle coordinate del potere post-franchista, democristiane e socialiste. E ora è il momento buono per fargliela pagare, per metterlo a posto, per renderlo inoffensivo. Mani pulite, du you remember? Ma il giudice Garzon è andato oltre: voleva processare i crimini del franchismo, la tragedia del Cile, Pinochet, l’orrore della dittatura Argentina: E’ stato imprudente certo e forse pagherà, non nell’onore, nell’etica , nella giustizia che solo la storia del mondo potrà giudicare. E’ stato imprudente, radicalmente imprudente, perché si è messo contro i potenti, perché ha scelto di essere uomo in rivolta.Sto leggendo “Prima della Fine” di Ernesto Sabato, che consiglierei anche ai gufi di leggere; in esso si racconta della tragedia più profonda del novecento: la perdita dell’umanità dell’uomo sopraffatto dalla tecnologia, dal denaro, dalla violenza, dalla perdita di compassione. Ebbene in un passo del libro scritto nel 1999, Sabato che ha 90 anni e ha presieduto la Commissione contro i crimini della dittatura , afferma che Garzon è uno degli uomini del nostro tempo che con il suo senso di giustizia può contribuire a restaurare l’onore del mondo.

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