Cuba, per il Papa in visita stretta sui dissidenti: 150 arresti, case circondate da agenti, telefoni scollegati. Amnesty: perché il Papa non dice niente?

mercoledì, marzo 28th, 2012

VISITA DEL PAPA A CUBA: ATTIVISTI ARRESTATI E COMUNICAZIONI BLOCCATE

Amnesty International ha denunciato l’aumento della persecuzione ai danni degli attivisti per i diritti umani di Cuba, cui le autorita’ hanno tentato di impedire di prendere la parola in occasione della visita del Papa Benedetto XVI.

L’organizzazione per i diritti umani ha registrato un incremento degli arresti, oltre 150, cosi’ come la disattivazione delle linee telefoniche degli attivisti, alcuni dei quali si sono visti anche circondare le abitazioni dalle forze di sicurezza per non farli muovere.

Da lunedi’, le linee telefoniche della Commissione cubana sui diritti umani e la riconciliazione e di altri organismi locali per i diritti umani risultano scollegate mentre i numeri di cellulare di alcuni noti attivisti sono improvvisamente diventati irraggiungibili.

‘Alla luce di questa situazione, che e’ in contrasto col suo appello per una societa’ piu’ aperta a Cuba, il Papa dovrebbe prendere una posizione, prestare la sua voce a coloro cui la repressione in corso ha tolto la voce e condannare la mancanza di liberta’ sull’isola’ – ha dichiarato Javier Zuñiga di Amnesty International.

Il 26 marzo, decine di oppositori erano stati arrestati a Santiago de Cuba, all’inizio della visita del Papa. Nei giorni precedenti, centinaia di persone erano state tenute agli arresti per brevi periodi di tempo, minacciate o a loro era stato impedito di muoversi liberamente.

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