Laura Rosso

martedì, marzo 20th, 2012

Laura Rosso. Era tornata a fare testi con Giancarlino Benedetti, come la casa sulla  cascata alla Casa delle letterature poco tempo fa in occasione di una mostra-performance di Giancarlino. Laura e Giancarlino, un binomio conosciuto nei vicoli e nelle piazze del centro storico da anni con lui e lei, spesso dialoganti ad alta voce, incuranti dei passanti e degli altri, presi in una dinamica del momento, reali. Con tanti momenti di attività comune, negli anni.

Laura scriveva, è molto ampia e diffusa la sua attività letteraria che un tempo cercava di vendere anche ai tavolini dei bar, da Trastevere a Campo de’ Fiori.

Poesie a volte in vendita, come ai tempi delle avanguardie. Come a Parigi, quando c’erano i futuristi e poi dada. Ma Laura non stava neanche troppo bene.

E’ venuta allo spettacolo sui garibaldini al Colosseo, è una delle ultime voltg che l’ho vista, era il 12 dicembre.  L’avevo salutata, aveva risposto con un sorriso rapido ma la sua testa – si vedeva – era altrove.

E Giancarlino, come sempre, le era stato vicino, quella sera aveva un fondale a cui aveva lavorato con impegno da mostrare a lei e ad altri suoi parenti convenuti a partire da sua madre, il fondale con le teste di tanti garibaldini.

Poi l’ho rivista alla serata di compleanno di Pasolini, sempre al Colosseo. Sembrava la solita,  si fa per dire…

E invece era sempre più vicina a quello che ha poi fatto, eludendo la persona che la aiutava, scegliendo con cura la sua uscita, un gesto estremo.

Martedì 20  alla Chiesa del Gonfalone, in via dei Banchi Vecchi, alle 11 la cerimonia per ricordarla.

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3 Responses to Laura Rosso

  1. Laura era è mia cugina.
    Ha vissuto libera e triste.
    Scevra da affetti ma sognatrice.
    Bella e scontrosa come è la vita.
    Enrico

  2. Mauro Baroni says:

    Lo scorso Sabato 07/07/2012 ho avuto la tragica notizia che Laura è dipartita, e credo sia la stessa Laura riportata in questo BLOG.
    La cosa mi ha profondamente scosso, anche se erano tantissimi anni che non vedevo quell’ angelo biondo che conobbi appena 18enne e che donò a me ed agli amici tanto spontaneo affetto.
    A quel tempo ancora la vita non l’ aveva ferita come in seguito lo ha profondamente fatto ed era ricca di entusiasmi e progetti che la sua vena creativa sapeva infonderle,incontrandoti ti accoglieva con un luminoso sorriso ed un affettuoso abbraccio mostrando tutta la gioia di poter condividere insieme ciò che la vita potesse offrirci.
    Ora nel mio cuore si è insediato un vuoto, ma la mia memoria vuole ancora ricordarla radiosa come la conobbi e di nuovo illudermi di poterle donare un sorriso ricco di amore.
    Ciao Angelo Biondo………….
    Mauro.

  3. Mauro Baroni says:

    Omaggio a Laura :

    A Laura

    La casina fiorita, le rosse radenti luci che …
    come tu definisti ci portava quei “tramonti che allontanavano le paure infantili”
    Dal giorno che tuo padre decise di recidere ogni legame con linfa vitale,
    scopristi che potesse esistere lo sconosciuto mostro della paura.

    Sgomento… sono sempre più convinto che …
    ci fù un calcolo regolato da freddo raziocinio che ti portò a scegliere
    in un 19 Marzo…
    la tua uscita di scena.

    I primi anni 70, lo Scarabocchio con le sue luci che accendevano le tue bionde ciocche
    e suoni che accompagnavano con armonia le tue regali movenze poco più che adolescenziali,
    un accenno di saluto, lo scambio di parole ridotto a quel “mondo di nomi”
    che più tardi ti si propose come sterile facciata a speculativi vuoti contenuti.

    Il sopraggiungere del mio amico “M” con i primi approcci di conoscenza,
    che ben presto diede il via a processo di simbiotica metamorfosi.
    Sempre viva , sempre pulsante in quegli anni verdi che non seppero sussurrarti l’ insidia degenere
    di quella umanità convertità a sterile speculativo uso dei propri simili.

    E cosi, via via … sempre più spesso ritrovasti quella paura di esser sola,
    conosciuta a seguito di tragica mancanza,
    porgevi gentil fiore emanando essenza di puro sentimento,
    con risultanza di sentirsi usata.

    Donavi sentita amicizia e questa … utilizzata per biechi tornaconti.
    Tornavi nel tempo, alla fragranza delle frappe della zia ed ai sani racconti della nonna,
    per trovar fiducia andando avanti nella ricerca del vero amore tra gli uomini;
    ma… fosti costretta a rifugiarti in un tuo mondo.

    Un mondo a suo modo fantastico, fatto di creazioni dettate dal cuore,
    mentre la ragione denunciava la tua fisica appartenenza ad altro di vile falsità
    dove snaturati sentimenti…
    sono oggetto di basso egoismo.

    In questo clima nausebondo seppur coercitivo,
    la tua intelligenza ti spinse a proclamar pazzia
    che solo gentil cuor potè comprenderne la ponderata arguzia e la commiserazione che …
    sputasti addosso ai mal convertiti con sonore denuncianti invettive.

    No via … via, statemi lontani,
    non si riprende con le vostre telecamere un Matto,
    un matto ha la sua dignità e riservatezza mentre schivo cerca di rendere omaggio ad un artista …
    che in parte mi assomiglia, mentre voialtri … continuate a ridere sordi e ciechi nelle vostre pochezze.

    E cosi … un timido sorriso, una sentita riconoscenza,
    farfugliando ora a bassa voce qualche parola …
    furono le ultime cose che lasciasti ad un artista dal sanguinante cuore mentre …
    di nuovo ti allontanavi fugacemente trascinando il tuo fardello colmo di inestimabili divine ricchezze.

    Voglio ora e per sempre render omaggio a te Laura con le tue stesse parole che a noi hai donato:
    Poter “guardare insieme dentro i sentieri della vita e avere scelto le strade dell’amore”.
    Era un 19 Marzo… una delle tante feste del Papà… quando …
    spiccasti il tuo ultimo volo verso un luminoso cielo.

    Roma , 10 Luglio 2012-07-10

    Mauro Baroni.

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