25 aprile a Catania, migranti sfilano nel corteo. La Sicilia: “ecco i nuovi partigiani”

sabato, aprile 28th, 2012

A Catania il 25 aprile hanno manifestato anche gli immigrati “ospiti” del Cara di Mineo, il Cie per migranti. E questo di seguito è il commento che Pinella Leocata ha scrittoi su “La Sicilia”. Titolo “I nuovi partigiani”..

La Sicilia  26 aprile 2012

I NUOVI
PARTIGIANI

Giovedì 26 Aprile 2012

Prima Catania,

pagina 33

Talvolta ci spiazzano. E ci commuovono. I migranti reclusi al Cara di Mineo, in attesa di asilo politico, hanno voluto essere al nostro fianco nel ricordo della lotta al nazifascismo, della Resistenza, della Liberazione, della costruzione della democrazia. Hanno voluto ricordarci che le lotte e le storie dei popoli si assomigliano, che anche loro sono partigiani e resistenti, che anche loro fuggono da regimi totalitari, dalle violenze, dalle guerre. Che anche loro – come tanti italiani sotto il fascismo – cercano asilo in terra straniera. Straniera e sorella perché è comune il destino di quanti vogliono una terra giusta, equa, libera, accogliente. E’ comune il destino di chi lotta per la propria dignità, il lavoro, la vita. Ed è comune il nemico che oggi ci schiaccia, il capitalismo finanziario che fa affari e vive speculando sui default, sulle delocalizzazioni, sul massacro dell’economia reale e dei lavoratori e degli imprenditori che la incarnano.
I migranti di Mineo hanno voluto partecipare al corteo del 25 Aprile per gridare che, ovunque in Europa, stanno risorgendo pericolose forme di razzismo, xenofobia, omofobia, antisemitismo, complice la crisi e chi la cavalca per trarne consenso facendo leva su paure e bisogni. C’è, ed è forte, il rischio che la democrazia inciampi di nuovo. Per questo ci dicono che bisogna tornare all’«antifascismo militante», che bisogna vigilare e farlo insieme, i popoli d’Europa e del mondo. E per dirlo usano le parole dei nostri grandi poeti e pensatori. Abbiamo tanto da guadagnare nel fare questa strada insieme se è a loro, ai fratelli migranti, che dobbiamo il ricordo delle splendide parole di Gramsci: «Credo che vivere voglia dire essere partigiani. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti». Anche per questo dobbiamo dire grazie ai nostri fratelli partigiani che ci sollecitano a scegliere da che parte stare.

26/04/2012

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