A gauche!

domenica, maggio 6th, 2012

Piove su Parigi, ma è una pioggia nuova. Ecco un riassunto dei principali punti del programma di Francois Hollande: si parte con un memorandum all’Europa per rilanciare la crescita. E con un programma fiscale puntato sui ricchi.  Con una retromarcia sul nucleare. Con i matrimoni gay. Ecc. La gauche torma al potere, con una Francia in cui la destra si è radicalizzata sempre più a destra. Si starà a vedere. Una lezione per l’Italia e la sua sinistra paurosa.

Questo il programma di Francois Hollande sui principali temi della campagna:

FRANCOIS HOLLANDE – FINANZE PUBBLICHE: per raggiungere l’equilibrio di bilancio nel 2017, Hollande punta a una riforma fiscale che prevede, tra l’altro, un’aliquota superiore al 45% per i redditi superiori ai 150.000 euro e un’aliquota al 75% per i redditi oltre il milione di euro nonché l’abolizione dei “regali fiscali e gli sconti” ai più ricchi e alle grandi aziende. La manovra dovrebbe portare nuove entrate per 29 miliardi di euro.
GIOVANI: il socialista ha fatto dei giovani una delle sue priorità. La promessa di 60.000 nuove assunzioni nell’istruzione non riguarda solo gli insegnanti ma anche altri mestieri educativi.

EUROPA: aggiunta della dimensione della crescita al trattato europeo di bilancio. Se sarà eletto, invierà ai leader Ue un “memorandum” per rilanciare la crescita.

PENSIONI: Il socialista vuole correggere la riforma previdenziale di Sarkozy, riportando l’età pensionistica a 60 anni, ma solo per chi ha versato 41,5 anni di contributi.

FAMIGLIA: Sì a matrimonio e adozione da parte dei gay.

EUTANASIA: Per Hollande, chi è maggiorenne, in fase avanzata o terminale di una malattia incurabile potrà chiedere un’assistenza medica per finire la propria vita nella dignità.

NUCLEARE: riduzione progressiva della quota nucleare nella produzione di elettricità dal 75% al 50% entro il 2025. Chiusura di una ventina di reattori.

IMMIGRAZIONE: Negli ultimi giorni Hollande si è mostrato più duro sull’immigrazione. Per lui, è “indispensabile” una “limitazione dell’immigrazione economica” in un periodo di crisi.

VOTO AGLI STRANIERI: tutti gli stranieri potranno votare nelle elezioni locali.

ISTITUZIONI: Stop al cumulo dei mandati per i parlamentari. Rafforzamento della decentralizzazione.

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