Informazioni che faticano a trovare spazio

Trapani, inseguimento mafioso per 40 km a 200 all’ora all’auto del procuratore capo Viola

Napolitano oggi al funerale di Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso nel ’48 e gettato poi in una foiba siciliana dove sono stati ora recuperati i resti. Funerale di stato.

Ma proprio oggi si apprende che il 19 aprile il procuratore capo di Trapani Viola è stato oggetto di un’incredibile intimidazione: la sua auto sulla Palermo Trapani è stata “tallonata” a velocità folle (oltre 200 km orari) da una vettura con i vetri oscurati. L’inseguimento è durato 40 km.

Tutto questo avveniva alla vigilia dell’udienza in cui la Dda ha chiesto il sequestro di 5 miliardi di beni del castelvetranese Carmelo Patti, patron della Valtur.

Patti è considerato dalla Dda di Palermo il prestanome di Matteo Messina Denaro (nella foto identikit).

Giovedì, ore 15,30:

La procura di Caltanissetta, che indaga per competenza territoriale, ha identificato gli autori dell’inseguimento. A darne conferma all’Adnkronos è il procuratore capo Sergio Lari che coordina l’inchiesta: “Fortunatamente i timori iniziali sono stati accantonati, abbiamo fatto luce sulla vicenda e identificato gli autori”. Di più il procuratore che indaga anche sulle nuove indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, non ha voluto aggiungere.

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