Trapani: Rostagno parlava della mafia, gli altri giornalisti no…

mercoledì, maggio 30th, 2012
Trapani, 30° udienza del processo per l’omicidio di Mauro Rostagno. Corte in aula, udienza del 30 maggio.
In aula come testi Andrea Marcenaro, Michele Monreale e lon. Ino Vizzini.
Si comincia con Andrea  Marcenaro.

Andrea Marcenaro, giornalista……Teste avv. Lanfranca parte civile Ho conosciuto Mauro Rostagno, perchè mlitavamo nel movimento studentesco prima e nella stessa organizzazione politica dopo, Lotta Continua, conobbi Mauro bene per l’attività svolta in Sicilia, io ero a Catania, Mauro a Palermo. Mauro aveva responsabilità regionale….Negli anni tra il 74 e il 76….Mauro non l’ho poi rivisto in modo regolare certamente, ci siamo visti a Roma, poi lui andò in India, quando tornò ci vedemmo a Saman nell’agosto del 1988….venimmo qui a Saman io, mia moglie e mio figlio passammo due tre giorni a Saman…..Parlammo della sua attività: persona contenta impegnatissima, il lavoro che stava facendo, fatto con grande entusiasmo, mi portò a Rtc…Ci vedemmo forse un mese, 25 giorni prima del delitto…era difficile non farsi colpire da Mauro rispetto a qualsiasi cosa facesse…l’attenzione che lui metteva era l’attenzione che metteva nelle cose che gli interessavano davvero e il lavoro a Rtc e quello a Saman mostravano tutti questi segnali…la questione antimafiosa era il centro del suo impegno….Mi accennò a una serie di rapporti che manteneva con fonti istituzionali che gli garantivano flussi di notizie importanti, ma non scendemmo nel dettaglio…mi parlò dello scandalo del quale si stava interessando dell’Ente fiera del Mediterraneo di Marsala….

Marcenaro continua: mi portò Mauro a Rtc, in giro per la televisione….chiaccherammo del tempo che lì lo impegnava,  faceva a tempo pieno il giornalista …..ero lì quando lui fece in diretta un intervento non ricordo su cosa …mi presentò qualche ragazzo che lavorava con lui…parlammo dei servizi che faceva, ma non ne ricordo qualcuno in particolare….ricordo del suo entusiasmo accompagnato però da una tensione seria….

Marcenaro riferisce di un colloquio dal quale emerge questa consapevolezza durante un viaggio in macchina da soli senza altri familiari….Mauro mi fa capire che il lavoro che svolge lo svolge con entusiasmo ma non è spensierato rispetto a possibili ritorsioni. Rifletteva seriamente sulla possibilità che da questo lavoro potessero sfociare situazioni pericolose, è un fatto che ho colto ma che non posso completare con situazioni precise..Marcenaro parla di atteggiamento e sensazione netta….

Mauro era consapevole che lui da giornalista stava rappresentando una novità per Trapani. Era talmente evidente l’aspetto di novità del lavoro di Mauro che si capiva immediatamente – dice Marcenaro – mi ricordo che chiaccherando con le persone queste si mostravano molto colpite del lavoro di Mauro che accendeva l’interesse della città….Questo era clamorosamente evidente.

Marcenaro risponde adesso alla domanda del pm Del Bene. Certamente abbiamo visto dei servizi suoi…il linguaggio usato era quello di Mauro colto, e vivace, molto diretto…..Ho davanti a me la sua faccia in tv….abbiamo visto il suo lavoro lì….Domanda dell’avv. Esposito per Saman….Io e Mauro eravamo molto amici – risponde Marcenaro – non mi parlò mai di preoccupazioni legate all’ambiente di Saman, ho conosciuto Cardella in quel periodo, Mauro non mi parlò mai di contrasti con lui, seppi da Chicca che c’erano stati dei contrasti con Cardella per la gestione di Saman ma non più di questo….

Avv. Greco….parte civile sindacato giornalisti ….Non ricordo se i contrasti con Cardella li seppi mentre ero qui o dopo…ma quei contrasti per come mi furono riferiti erano dovuti a scontri di personalità. Mauro e Cardella erano uomini dalle forti personalità….Avv. Crescimanno..ordine dei giornalisti….Cardella l’ho conosciuto solo venendo qui….Magnifici invece i rapporti con Chicca Roveri….

Avv. Crescimanno….Indagini su delitto Calabresi….Lui era fuori dalla grazia di Dio per arresto di Sofri, mi aveva manifestato l’intenzione ad andare a Milano a deporre, la visita mia a Trapani è successiva alla comunicazione giudiziaria da lui ricevuta, lui era sorpreso sia per coinvolgimento suo sia per arresto Sofri…..Rostagno non riteneva che Sofri e compagni potessero avere responsbailità nel delitto Calabresi, lui aveva intenzione di rispondere alle notizie che venivano date sulle indagini per dire che non erano vere…l’accusa era quella di una riunione dell’esecutivo di Lotta Continua per decidere il delitto Calabresi, lui voleva reagire dicendo che la notizia data come vera era grottesca…

Domanda avv. Vito Galluffo…..difensore di Mazzara……Lavoro di Rostagno: “oggi non ricordo di cosa parlammo, mi parlò di cose specifiche, ma non ricordo…..Domande della Corte….Salvatore Vassallo giornalista di Rtc ha riferito di avere appreso da lei di uno sfogo di Rostagno con lei circa la situazione di Marsala….io ricordo che qualche tempo dopo la morte di Mauro andai a Marsala per fare un servizio, certo lo spunto mi veniva dalle parole di Mauro….Oggetto dello sfogo? Non ricordo più…adesso non lo ricordo più….La questione di Marsala era legata a un giro di coca e che riguardava la Saman di Marsala….Non sapevo che c’era una sede di Saman a Marsala….Il presidente legge dichiarazioni di Vassallo che riferiscono di sue parole…..Non credo, dice Marcenaro, non sapevo nemmeno dell’esistenza di Saman a Marsala

L’articolo di Marcenaro su Marsala e il senaotore Pizzo: il figlio dell’imputato Vito Mazzara consigliere del Psi a Custonaci

Io scrissi un articolo sul senatore Pietro Pizzo e sull’Ente fiera del Medietteraneo ma di altro su Marsala non ho scritto….è un artoiclo del 1988…qualche mese dopo la morte di Rostagno…dicembre 1988…Avv. Galluffo chiede di potere avere copia dell’articolo che il teste Marcenaro mostra di possedere…,Pm del Bene…..Smentisco dialogo con Vassallo in quei termini, io non sapevo proprio che esistesse una comunità Saman a Marsala….Avv. Lanfranca….A proposito dell’articolo legge che scrisse lì del figlio di Vito Mazzara che era consigliere comunale del Psi a Custonaci punto di riferimento di Pietro Pizzo

In aula l’on. Ino Vizzini…..ex deputato regionale Pci…..Avv. Lanfranca…..Deputato regionale dal 1976 al 1991 eletto a Trapani….segretario Pci nel 1966 e 1967….conosco Trapani abbastanza bene, impegnato qui per lunghissimo periodo….Qui incaricato da Pio La Torre: “non avevo bisogno che l’amazzassero per dire che era una persona di valore”….Ho conosciuto Ristagno, era un rapporto politico nella dimensione trapanese, aveva un rapporto nuovo con il Pci, aveva un rapporto di dialogo di confronto e questo rapporto si estendeva con un gruppo di persone della federazione. Non era l’obiettivo di portare Rostagno nel Pci ma di creare un’area progressista e di cambiamento. Trapani è particolare, c’è stagnazione, controllo vita pubblica molto forte, il nostro proposito era rivolgerci alle forze che avvertivano necessità di cambiare per aggregarle….Trapani in quegli anni 80 era dominata da un potere visibile….se uno non ha la capacità di vederlo diventa un potere occulto ma non era così. Era un potere che dominava tutto e alla luce del sole,  informazione, attività pubblica, informazione affidata a voci canoniche….se dovevo parlare di mafia nessuno mi ospitava….se volevo parlare di Roma erano a disposizione ma per parlare di Trapani non c’era accoglienza…..e questo non avveniva in campagna elettorale, avveniva ogni giorno era la regola…Rostagno invece ti cercava per discutere anche in contraddittorio in polemica. non era  come i giornalisti di oggi che non fanno le domande che non vanno fatte….quelli che avvertivano la novità di Rostagno non erano pochi….

Il bilancio parallelo del Comune

Vizzini: se volevo parlare di mafia, fatti amministrativi , Tele Scirocco (altra tv a Trapani all’epoca) non mi invitava, Rostagno e Rtc si……Io ho partecipato a Rtc a diverse trasmissioni fino a due giorni prima che venisse ucciso…una intervista sull’interpellanza a proposito di bilancio parallelo del comune di Trapani per un importo 25 miliardi di lire….questo debito venne fuori perché la legge n azionale obbligava a denunciare debiti fuori bilancio e qui cominciò un balletto incredibile, impressionante, sulle cifre di questo bilancio parallelo….Rostagno ne parlò in tv…avvertì molto il rilievo della cosa….all’epoca c’era Canino deputato Dc di Trapani e assessore enti locali da me invitato a fare ispezione a Trapani, Canino scappò dall’Ars per non parlare, e sono passati anni per discutere d questo argomento in Parlamento…

Rostagno causava bruciori allo stomaco ai malfattori ovunque si trovavano

Vizzini parla adesso dell’interpellanza sull’Ente teatro di Marsala Mothia 88, costo 1 miliardo e mezzo di lire….ci fu indagine magistratura ,il presidente dell’ente teatro Licari consigliere comunale socialista tentò di corrompere due carabinieri, fu arrestato, una storia tirata fuori da Ristagno, la mia interpellanza fu successiva…Rostagno a certuni faceva venire il bruciore di stomaco, ogni giorno ce ne era uno con garbo intelligenza….A Trapani avvengono cose gravi di livello nazionale, l’ attentato giudice Palermo …..Iside 2…loggia massonica….Rostagno conduceva una campagna persistente….Si occupava del delitto Lipari…..Dobbiamo essere grati a Ristagno, ha svolto un lavoro utile per noi, poteva fare il giornalista come gli altri….cosa gliene veniva?…..Io escludo che qualcuno uccida senza fare un avvertimento……Rostagno ha resistito anche a questi avvertimenti….gliene sono grato, ha fatto qualcosa utile anche per me

Le credenziali della massoneria deviata

Iside 2: ricorda di altri nomi iscritti, chiede l’avv. Lanfranca….Nella loggia riservata c’erano personaggi selezionati che erano pregiudicati ma anche alti funzionari del comune, qualcuno che aspirava a fare il deputato e non ci riusci….c’era Calabrò, uomo coinvolto nell’attentato al giudice Palermo…persone con curriculum solido con precise credenziali…..Roicomnosco a Rostagno il merito di avere portato a conoscenza dei trapanesi fatti che non sarebbero stati conosciuti con campagna seria e insistente…sulla commistione di interessi tra politica e massoneria sono state dette cose essenziali, altre tv e altri giornali hano taciuto……L’avv. Lanfranca cita intervista in tv fatta da Rostagno dove l’on Vizzini parlava di alleanze oscure che tornano e di vento di normalizzazione….Massonerie segrete e deviate sono state trovate anche altrove ma l’unico commissario che ha pagato è stato Montalbano che a Trapani aveva scoperto la Iside 2…

Il Pci e Gladio

Domanda del pm Paci su Gladio….Come Pci avevamo sensazione che eravamo osservati da qualche organizzazione….e in modo illegale….che qui a Trapani ci fosse una attività che attenzionava noi lo avevo capito, c’erano stati segnali specifici sulla presenza di un aereo che portava armi….Pm osserva che di Gladio se ne parla nella prima volta nel 1991….E quindi chiede quando con Rostagno si parlava di queste cose di cosa si parlava di preciso….Ho detto di una attenzione antica del mio partito radicata di guardarsi attorno, erano anni difficili segnati da forte contrapposizione e discriminazioni….io non sapevo che si chiamava Gladio o diversamente,  ma parlavo di attenzioni che erano su di noi a Trapani e a Palermo su La Torre..

Ho parlato di quel misterioso aereo con Rostagno

Di mafia a Trapani non se ne doveva parlare…”Ne parlai con l’allora procuratore di Trapani Lumia e vidi il procuratore che si contorceva sulla sedia”. Era un fattoculturale….Avv. Esposito chiede se Rostagno le parlò mai di avere visto un aereo che scaricava armi….Vizzini: io non posso ricordare una chiaccherata di 22 anni fa….io non ho dubbi, ho parlato di questo con Rostagno…..Io riferii la cosa al partito…anche Mauro Rostagno parla di traffici segreti, questa cosa dell’aereo non mi sembrava una forzatura….

La mafia qui è stata legalizzata

A Trapani Cosa nostra è legalizzata…è stata legalizzata – continua Vizzini – in quegli anni 80 c’era un sindaco che diceva che la mafia a Trapani non esisteva, in Sicilia le distinzioni ben nette venivano fatte, c’era chi diceva che parlare di mafia diffamava la Sicilia ma l’esistenza non veniva messa in discussione. A Trapani invece no, a Trapani non si muoveva foglia se non c’era di mezzo la mafia dagli appalti alle assunzioni, se non si accettano regole non c’è nulla da fare il Pci piccola minoranza si opponeva e non eravamo in grado di far nulla…A Trapani il malaffare è connaturato….e quando c’era da uccidere un magistrato lo uccidevano….Qui grande cappa di oblio…..anche ora.

La mafia e tele Scirocco

Domande avv. Vezzadini (difesa di Virga) sul fatto che di mafia di parlava a Rtc, chiede se conosce un giornalista di nome Bologna…..Si, Tele Scirocco risponde Vizzini, era una tv diffusa aveva una collocazione molto prudente, non affrontava molto questi temi….A Scirocco si affrontavano temi di politica, di attualità? “Tele Scirocco era una tv importante, Bologna era un giornalista attivo e combattivo, ricordare 30 anni fa è difficile. La tv era molto presente nella vita cittadina, era più diffusa rispetto a Rtc….Vezzadini chiede se Bologna andava in tv a parlare di mafia….Non ricordo e se non ricordo è forse perché non ne parlava…..Domanda su Chinisia, c’è mai stato in quegli anni? No, la risposta, so dove è ma non ci sono stato….Ingrassia avvocato difensore di Virga…Domanda ancora su aereo Chinisia e su difesa del Pci da attacchi esterni……sic

Ultime domande a Vizzini

Domanda dell’avv Galluffo su bilancio parallelo…..Risposta che ribadisce precedenti dichiarazione….Presidente Pellino: chiede delucidazioni su intervista a proposito di bilancio parallelo, Vizzini racconta che Rostagno diede notizia della sua interpellanza all’Ars…che nessuno aveva citato…Aereo a Chinisia….Lei informò gruppo dirigente Pci e riferì notizia che suscitò allarme….Come apprese la notizia? Io potevo anche non dirla, l’ho detta per dare un quadro su Trapani, il fatto non assunse rilievo di un fatto straordinario che si memorizza, è un dettaglio che sommato ad altri fatti mosrtra  che c’è una situazione di tensione….purtroppo non ricordo chi me ne parlò….penso qualcuno che abitava lì….non era una persona importante, un giornalista, il fatto finì lì…oggi questi fatti assumono rilievo, sarei contento di potere dire chi fu a parlarmene….credo che fosse un abitante della zona

Entra il teste Michele Monreale operatore Rtc

Racconta di essere arrivato a Rtc nel 1987 come aiuto operatore, poi nell’ultimo periodo di Rostagno sono stato operatore…ero io che facevo le immagini al processo Lipari e poi altri servizi

Qualche giorno prima tornando dal fare un servizio stavamo andando a Rtc guidavo io, stavo prendendo la dorsale Zi. Prendiamo da via Virgilio mi disse Mauro e questo è un episodio che col senno di poi mi fa chiedere perché prendevo quella strada…Magari ho pensato poi dopo il delitto che era per la sua sicurezza fare un’altra strada ma non so se ha mia ricevuto minacce

Durante il processo Lipari ricordo due episodi: uno me lo ha riferito Di Malta , Agate gli disse di riferire a quello con la barba di non dire minchiate.

In un’altra occasione Agate rimproverò Di Malta per avere ripreso la figlia che era in aula.

A me queste cose sono state riferit,e non le ho sentite sebbene io fossi con Di Malta in aula lo vidi andare verso Agate e parlare con lui, quando tornò gli chiesi cosa gli avesse detto….sul primo episodio però non sono certo che fu Di Malta a raccogliere quello sfogo contro Rostagno da parte di Agate.

Pm Del Bene….Rostagno sapeva usare telecamera? Io non l’ho visto mai usare videocamera

Agate disse: un t’arrisicari a ripigghiari a me figghia…!

Avv. Galluffo….per un periodo Rostagno non chiudeva la stanza a chiave, lo comincio a fare qualche tempo prima della sua morte.

Domanda presidente Pellino….accompagnò Di Malta a fare riprese dall’alto in elicottero per un’operazione militare?Non credo, io su un elicottero ci salii anni dopo quando ero a Telesud.

Pellino ancora….appresi della morte di Rostagno, mi chiamò a casa il mio responsabile tecnico Rocco Messina, mi disse  che dovevo andare subito in sede perché avevano sparato a Mauro, io avvisai un’altra emittente locale dove c’era Gianni Di Malta e siamo andati a Rtc. Io sono andato all’obitorio dove ho fatto anche il riconoscimento della salma perché non c’erano parenti….a Rtc vide ufficio diRrostagno? la porta era aperta o chiusa? Non ricordo, risponde il teste, c’era confusione…

Ad onor del vero quel che ho detto e confermo anche in questa sede è che io al processo Lipari non ero operatore ma aiuto operatore. Il ruolo principale era infatti ricoperto da Gianni Di Malta. potrebbe sembrare un particolare insignificante ma in un processo come questo si è già fatta troppa confusione e si è andati avanti con eccessiva approssimazione. Da sempre.

Il teste Elmo, faccendiere dei servizi, dovrebbe essere citato per il 20 giugno
Il teste Sipala sarà sentito nell’udienza del 13 giugno assieme al pentito Mutolo e a un consulente balistico della difesa
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