Sfratto per Beltramme, la trattoria di via della Croce. Quella volta di re Gustavo e di Gassman…
venerdì, giugno 15th, 2012La Fiaschetteria Beltramme costretta a traslocare da via della Croce? A chiuderla ci avevano già provato in passato. Stavolta complice la richiesta giugulatoria di 12.500 euro al mese l’operazione è in dirittura d’arrivo. Era lì dal 1886 (nella foto Moravia, Pasolini e Betti da Beltramme).
Che dire? Solo due ricordi del posto.
Da Beltramme ci sono sempre stati dei tavoli “sociali” dove ci si sedeva insieme ad altri. Un giorno entra un signore distinto e appena vede un altro signore che sta mangiando solo soletto in un angolo del locale si inginocchia. L’inginocchiato è l’ambasciatore svedese, l’anziano omaggiato di fronte allo stupore generale era il re Gustavo di Svezia, l’archeologo. Era lì per le fettuccine.
Secondo siparietto: Vittorio Gassman sta pranzando con un amico, entrano tre americane giovani e cominciano a lanciare gridolini. “Vittorio…Vittorio…VIttorio”. Il nostro non fa una piega, le guarda e dice serio serio: “Magari…Io sono solo il sosia, la sua controfigura”. Le americanine si allontanano mogie mogie. Cesaretto di là dal banco è piegato in due dalle risate.
Peccato che tutto questo ora debba finire nel nulla, strangolato dalle inesorabili leggi di mercato…
3 Responses to Sfratto per Beltramme, la trattoria di via della Croce. Quella volta di re Gustavo e di Gassman…
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Ma non può finire così… anche in questa roma metà Alemanna metà dittatura delle banche ci deve essere un modo di impedire la distruzione del patrimonio culturale più immateriale e prezioso della città… Ponzio Pilato Ornaghi, che si scandalizza se si parla di “pulizia etnica” per i campanili fatti saltare con la dinamite, deve capure che anche lo sfratto di Cesaretto è pulizia etnica…
Cesaretto,il propietario era molto strano di carattere….se risultavi antipatico…(non so per quale ragione)il conto risultava salatissimo,e le proteste non servivano a nulla!!una volta,sono uscito in muttande,e non sono mai più andato!!!!!!!!
Le notizie sono sempre tendenziose perchè ho saputo da fonti certe che il locale rimarrà così come si trova,visto che c’è un vincolo della Soprintendenza, e che la proprietà lo vuole salvaguardare a tutti i costi ….verrà cambiato soltanto il gestore dato che non pagava il canone da ben due anni! Che dire poi di tutti i quadri storici e di autore che lo stesso gestore “Cesaretto” si è portato via! Anche questi quadri sono sottoposti a vincolo della Soprintendenza….sarebbe come portare via i quadri da un museo……che ne pensate!