Coglierò per te l’ultima rosa del giardino…Bertolucci domenica in tv ci ha ricordato un’altra Italia, quella dei poeti

lunedì, ottobre 22nd, 2012

Coglierò per te

L’ultima rosa del giardino,

la rosa bianca che fiorisce

nelle prime nebbie.

Le avide api l’hanno visitata

sino a ieri,

ma è ancora così dolce

che fa tremare.

E’ un ritratto di te a trent’anni,

un po’ smemorata, come sarai allora.

Stasera Bernardo Bertolucci ha letto alla tv questa poesia di Attilio suo padre, dalla raccolta “Fuochi in novembre “ del 1932. La rosa bianca, la poesia di un ragazzo, insomma, che aveva solo 21 anni, Però Attilio Bertolucci  si era ammalato di pleurite, quell’anno, e le poesie le scriveva a letto…Il libro uscì l’anno dopo, la recensione la fece Eugenio Montale.

Quella recensione ce la lesse in una mattinata di quasi cinquant’anni fa in un’auletta di Lettere a Pisa un altro poeta, un professore che ci sedusse allora con le sue lezioni magistrali sull’opera di Montale, soprattutto ricordo La bufera e altro…Si chiamava Silvio Guarnirei, era un comunista, a Lettere l’aveva portato Luigi Russo, aveva frequentato pensate un po’ da giovanissimo le Giubbe rosse a Firenze, il caffè di Montale, Gadda, Loria, Ferrata, Vittorini.. Bertolucci invece era arrivato dall’Emilia, aveva avuto come maestro Cesare Zavattini, più tardi sarebbe approdato a Roma. Silvio Guarnieri, di Feltre, aveva allora con sé a Pisa una delle sue tre figlie, Antonia (?), so che è stata lei poi a raccogliere un po’ delle sue opere disperse. Silvio Guarnieri infatti è morto vent’anni fa, un giorno che andava in bicicletta in giro per Treviso, aveva più di ottant’anni. Ricordo di averlo appreso con una stretta al cuore. Poeti di un’altra Italia….

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