Coordinamento Comitati Fuochi: “Speriamo che il prossimo Prefetto sia meglio…”

lunedì, ottobre 22nd, 2012

Lunedì 22 ottobre, ore 17:  a Caivano è stato appena acceso un fuoco di rifiuti da parte della camorra…Intanto ricevo dal Coordinamento Comitatra Fuochi della Campania questo comunicato che pubblico. Riguarda la nota vicenda del pretto di Napoli e di padre Maurizio Praticiello ma soprattutto riguarda lo stato di abbandono di questa parte dìItalia in cui la camorra fa quel che vuole e nella quale purtroppo i cittadini sono costretti a subire: Ecco il comunicato:

Mercoledì 17 ottobre 2012, presso la Prefettura di Napoli si è tenuto un incontro tra i sindaci del Napoletano, il Prefetto di Caserta, le Forze dell’ ordine, Provincia, Regione e associazioni per la questione roghi tossici.

Lo scopo dell’incontro era allargare la sottoscrizione del protocollo d’intesa già condiviso a Marzo con 17 sindaci. Si sono aggiunti altri 8 Comuni (Marano, Mugnano, Palma Campania, Qualiano, Roccarainola, Somma Vesuviana, Terzigno e Villaricca) , l’Arpac, le Asl 1 centro, 2 Nord e 3 Sud e quattro associazioni ambientaliste: Fai, Legambiente, Vas (Associazione Verdi ambiente e Società onlus) e le Guardie Ambientali d’Italia.

La prima cosa grave che dobbiamo necessariamente rilevare è che non è stato fatto alcun riferimento alle richieste fatte dal Coordinamento nell’incontro del 23 Agosto in cui si chiedeva al Prefetto di farsi portavoce verso il Governo Nazionale per l’istituzione immediata del Sistema nazionale Satellitare di Tracciabilità dei flussi di rifiuti industriali, per l’inasprimento delle pene per questi reati e per la necessità di azzerare immediatamente tutte le possibilità di trasporto su gomma intra ed extra regionale di rifiuti industriali. Questo è un primo segnale di quanto questa Prefettura abbia in considerazione le instanze dei cittadini.

L’incontro si è poi contraddistinto per due motivi principali: uno è l’increscioso e ormai noto episodio del gratuito attacco da parte del Prefetto De Martino a Padre Maurizio Patriciello; l’altro, più attinente allo scopo dell’incontro, è l’infelice scelta delle associazioni di volontariatoda includere del protocollo.

Ma andiamo con ordine.

Subito dopo gli interventi dei Prefetti, del vice-sindaco di Napoli e dei vari rappresentanti delle forze dell’ordine, su invito del Prefetto De Martino si è provveduto a firmare in gran fretta il protocollo in modo da lasciare liberi coloro che avevano altri impegni. Questa solerzia nel voler terminare l’incontro nel minor tempo possibile lasciava certo presagire la poca predisposizione a lasciare la parola a soggetti diversi rispetto a quelli che siedevano intorno al tavolo.

Padre Maurizio è riuscito comunque ad intervenire e l’episodio del duro attacco da parte del Prefetto di Napoli è ormai conosciuto ed ha assunto una portata mediatica nazionale. Già dal giorno seguente l’incontro, su quotidiani on line (Repubblica, Corriere, Fatto Quotidiano e altri) e nei telegiornali delle maggiori emittenti, è iniziato a girare il video dell’episodio ed unanime è stata la condanna al Prefetto per l’evidente figuraccia e la totale mancanza di rispetto principalmente contro la persona di Padre Maurizio Patriciello e poi verso i cittadini che lì erano rappresentati.

Il Coordinamento ha espresso piena solidarietà a Padre Maurizio ribadendo che sono molto più gravi le offese subite dai cittadini per la situazione di emergenza ambientale in cui si vive da decenni piuttosto che il bonton istituzionale, che in queste occasioni potrebbe anche essere accantonato.

Il Coordinamento chiede ufficialmente al Ministro dell’Interno di prendere posizione e provvedimenti circa l’accaduto, di recarsi in questi territori e tastare con mano la gravità della situazione ambientale.

Durante l’incontro è stata poi letta la risposta alle dichiarazioni del ministro Balduzzi e distribuito copie della stessa a tutti. Nessun commento in merito alle dichiarazioni del ministro.

Il secondo punto riguarda, come detto, l’estensione del protocollo alle associazioni:

E’ assurdo il fatto che il Prefetto abbia aggiunto al protocollo d’intesa associazioni che nulla hanno a che fare con la lotta ai roghi. Le associazioni Fai, Legambiente, Vas (Associazione Verdi ambiente e Società onlus) e le Guardie Ambientali d’Italia non sono quelle che stanno conducendo questa lotta e non sono stati fino ad oggi gli interlocutori del Prefetto. Il Prefetto non si è nemmeno reso conto di chi aveva di fronte fino ad oggi come comitati e con chi ha di fatto dialogato. Questo è gravissimo!!!!

Il Coordinamento continuerà sulla strada intrapresa nel certificare i passi avanti che i Comuni compiranno e col denunciare le manchevolezze in ogni parte delle Istituzioni.

Auspichiamo ci sia maggiore collaborazione da parte del nuovo Prefetto che da qui a qualche settimana si troverà a gestire questa situazione.

COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI

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