Berlusconi e il “fascismo buono”: è ciò che pensano molti ex fascisti della destra, tanto apprezzati dalle comunità ebraiche che hanno propri eletti nel Pdl

domenica, gennaio 27th, 2013

Bisognava arrivare ad oggi per conoscere il pensiero di Berlusconi? E’ lo stesso che parlava del confino come di una “vacanza” per gli antifascisti, non ve lo ricordate? Nella destra il Mussolini brava persona è un pensierucolo ricorrente. “Per tanti altri versi ha fatto del bene”, ha ricordato oggi Berlusconi. E’ la destra, signori, meno male che c’è un personaggio scriteriato e ignorante come Berlusconi che dà fiato a ciò che pensa, meglio lui di tutti quegli altri sepolcri imbiancati che in cuor loro la pensano così ma ufficialmente dicono cose diverse. Alla Comunità ebraica che nel passato recente si è illusa di sdoganare tutta questa destra davvero impresentabile, partendo dal fatto che parte della sinistra è troppo spesso antiebraica e anche questo purtroppo è a volte vero, il compito di riflettere un po’ di più sui propri compagni di viaggio tipo il sindaco di Roma Gianni Alemanno, al quale sono stati offerti collaboratori a vari livelli,  ecc ecc. Anche i parlamentari provenienti dalle comunitàò ebraiche come Ruben o la Nirenstein dovrebbero spiegare in che pozzo oscuro hanno fatto finire le loro vite politiche. Qui di seguito la dichiarazione resa sull’uscita di Berlusconi oggi dal presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna.

“Le dichiarazioni rilasciate a Milano a margine dell’inaugurazione del Memoriale Binario 21 dal leader del Pdl Silvio Berlusconi nel corso di un’intervista trasmessa dalla Rai appaiono non solo superficiali e inopportune, ma, là dove lasciano intendere che l’Italia abbia deciso di perseguitare e sterminare i propri ebrei per compiacere un alleato potente, destituite di senso morale e di fondamento storico. Le persecuzioni e le leggi razziste antiebraiche italiane, come è noto, hanno avuto origine ben prima della guerra e furono attuate in tutta autonomia sotto la piena responsabilità dal regime fascista, in seguito alleato e complice volenteroso e consapevole della Germania nazista fino a condurre l’Italia alla catastrofe. Furono azioni coerenti nel quadro di un progetto complessivo di oppressione e distruzione di ogni libertà e di ogni dignità umana”.

Lo afferma il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna al termine della cerimonia milanese, che ha visto un’altissima partecipazione di pubblico e di personalità del mondo politico, religioso, culturale e della società civile.

“Tali sconcertanti dichiarazioni – ha aggiunto Gattegna – secondo le quali nel corso della Shoah da parte italiana ‘Ci fu una connivenza non completamente consapevole’ e ‘Responsabilità assolutamente diverse’ rispetto a quelle tedesche, sono da respingere e dimostrano quanto ancora l’Italia fatichi, al di là delle manifestazioni retoriche, a fare seriamente i conti con la propria storia e con le proprie responsabilità”.

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