Nostalgici: oggi si aggiunge Maurizio Gasparri. E Casapound plaude a Berlusconi. La reazione dell’Anpi

lunedì, gennaio 28th, 2013

Ancora sul “fascismo buono”: oggi a rincarare la dose c’è Maurizio Gasparri, sentito dall’Huffington Post italiano. Qui di seguito riporto l’intervista a Gasparri (sull’Hiuffington naturalmente anche Casapound plaude a Berlusconi) e la dichiarazione del Presidente dell’Anpi, Carlo Smuraglia.

Dice Gasparri:

Maurizio Gasparri

“Ma voi vorreste davvero che l’Agro Pontino fosse rimasto una palude o che oggi non avessimo la previdenza obbligatoria? Tutti risultati conseguiti nel periodo fascista”. Per Maurizio Gasparri si è sollevato un polverone pretestuoso sulle parole di Silvio Berlusconi durante la giornata della memoria. Quando il capogruppo del Pdl a Palazzo Madama riceve la telefonata sta nella sua abitazione privata: “Sto studiando le carte del Monte dei Paschi. Quello sì che è un problema reale che interessa tutti gli italiani, anche lei”.

Dunque le parole del Cavaliere sono condivisibili?
Mi pare che si stia cercando di creare una polemica incredibile su cose inesistenti. Sfido chiunque a dubitare nell’antifascismo di Berlusconi, nella mancanza di condivisione da parte sua degli ideali di libertà e di eguaglianza fra gli uomini. Un attacco che è figlio del clima da campagna elettorale.

Forse poteva evitare un’uscita del genere, proprio per il momento politico che viviamo?
Ma guardi, le dirò che da parte di chi la porta avanti, la strumentalizzazione ci sta. Certo, stiamo parlando delle parole di un politico, non di un saggio di Renzo De Felice o di Paolo Mieli. Però attribuire a Berlusconi sentimenti irrispettosi riguardo a questa tragedia mi sembra un’esagerazione.

Il fascismo ha dunque i suoi meriti?
Vogliamo negare che abbia bonificato una vasta area malsana come quella dell’Agro Pontino? O che abbia introdotto la previdenza obbligatoria? O che sia stato un aiuto per le madri di famiglia che in quegli anni si trovavano in difficoltà? Se le sottoponessero un questionario, metterebbe queste voci nella colonna di quelle sbagliate?

Qualche errore si potrà anche attribuire al Ventennio…
Certo. Le cose più gravi sono la collaborazione con la Germania e l’approvazione delle leggi razziali. Come anche la limitazione delle libertà individuali dei cittadini. Ma continuo a dire che le parole di Berlusconi sono state valutate male. Lui è uno diretto, sincero, e per questo lo si strumentalizza.

Cita alcuni episodi specifici, ma il giudizio complessivo su quel periodo qual è?

L’applicazione delle leggi razziali rimane una macchia nella nostra storia. Ma stilare classifiche mi sembra un esercizio inutile. C’è chi dice che rapportando le persone uccise alla popolazione totale del paese Pol Pot sia stato il dittatore più sanguinario di tutti i tempi. Ecco, questo tipo di graduatorie le trovo inutili. Preferisco parlare dei problemi attuali del paese.

Il Monte dei Paschi, dice
Certamente. Mps è una parte non indifferente della vita italiana. La sinistra è alla corda su questo tema e attacca appena le si offre un pretesto.

Ma perché, a fronte delle dichiarazioni di oggi, su quel tema il Cavaliere ha tenuto un basso profilo?
Perché nella sua storia centenaria ha avuto un ruolo importante in tante vicende aziendali del nostro paese e nessuno si augura che fallisca. L’ex-premier ha fatto propria questa considerazione a scapito della vis polemica, ma non si può dire che tanti esponenti del nostro partito non siano intervenuti per segnalare le tante responsabilità politiche nelle ultime vicende che riguardano quella banca.

Ed ecco Carlo Smuraglia dell’Anpi:

“La dichiarazione di ieri di Berlusconi è così mostruosa che si potrebbe lasciarla perdere, anche per non assecondare la sua ricerca di pubblicità.

Ma un minimo di riflessione ci vuole, perché la frase non è sfuggita a caso, ha tutta l’aria di essere premeditata, cogliendo l’occasione della presenza di molta stampa nel luogo dove si inaugurava il Museo della Shoah; ma dietro, c’è comunque un mondo, un modo di pensare. Si diceva una volta che Omero è sempre Omero anche quando sonnecchia. Questa frase si adatta perfettamente al caso di Berlusconi che, anche quando dormicchia (come ha fatto ieri) durante la cerimonia, tuttavia è sempre lui, cioè – alla fine – uno che pensa davvero che Mussolini abbia “fatto bene” a prescindere dalle leggi raziali. E i 3000 morti prima ancora di prendere il potere? E i tantissimi anni di carcere irrogati dai Tribunali speciali agli antifascisti e il confino agli oppositori? E la guerra disastrosa e perduta? Chiaramente Berlusconi pensa che tutto questo non rappresenti nulla. Il guaio è che, in questo campo, si va molto al di là della boutade, perché c’è chi ascolta con piacere e si sente appoggiato. Sarà stato un bel giorno, ieri, per Casa Pound, per i fascisti del terzo millennio, per tutti coloro che sognano impossibili ritorni. Ed è questo il guaio maggiore: l’incoraggiamento e il sostegno, diretto o indiretto, che si dà ai neofascisti, ai nostalgici, ai (quasi) indifferenti.

E questo è grave e pericoloso e va detto con forza, anche se Berlusconi sarà contento, comunque, di essere finito – come voleva – sui giornali”.

Carlo Smuraglia

Presidente Nazionale ANPI

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