Senza un governo, che goda della fiducia, non è possibile nessuna riforma. A che servono i 162 eletti del M5S ?

mercoledì, febbraio 27th, 2013

Vediamo. Forse i 162 parlamentari del M5S avranno a questo punto capito che senza un governo insediato il parlamento non può legiferare su nulla, nel senso che la strategia legge per legge auspicata dal movimento di Grillo  è vincolata dall’esistenza di un governo che goda della fiducia in Parlamento. Questo vuol dire che un governo Bersani, che ha i numeri alla Camera, al Senato deve avere la fiducia di M5S per poter esistere.

Grillo dicendo “nessuna fiducia a Bersani” (tralasciamo le offese pronunciate pggi) cosa pensa di fare con i suoi numerosi eletti in questo parlamento? Non può fare nulla, solo aspettare nuove elezioni che a causa del semestre bianco del Quirinale (negli ultimi sei mesi del suo mandato il Presidente non può più sciogliere le Camere, e Napolitano scade il 15 maggio) saranno possibili solo con un nuovo presidente della Repubblica e quindi tra mesi.

Nel frattempo l’Italia come va avanti?

Probabilmente Grillo spera che il Pd a questo punto si volga ineluttabilmente verso un governo col Pdl di Berlusconi, questa è l’unica alternativa esistente, con lo scopo di veder liquefare il Pd a proprio favore con un’ulteriore travaso di elettorato di sinistra.

Un gioco perverso, se è questo ciò che vuole Grillo, che gioca su correnti interne al Pd ma che finora trova in Bersani uno scoglio.

Oppure Grillo vorrebbe qualcun altro al posto di Bersani? Francamente può apparire una pretesa che è fuori di ogni regola istituzionale. Ma se è così che almeno lo dica!

Ma allora si dirà: Grillo che riforme vuole e soprattutto come le vuole realizzare?

A questo punto sorgono due problemi. Il primo è che ci stanno a fare al mondo i 162 parlamentari eletti del M5S, visto che non decidono nulla e visto che decide tutto da solo Beppe Grillo dalla sua villa di Sant’Ilario. Ci sarà una riunione dei 162 con Grillo e Casaleggio a Roma? In questo caso sarà una riunione democratica? Mah…E in ogni caso, che fine fanno le riforme ampiamente megafoinate da Grillo? Sono davvero le riforme il suo interesse?

Il secondo problema è cosa ne pensano gli elettori che venendo da sinistra hanno votato M5S.

Jacopo Fo e un rappresentante di Sel hanno da poco lanciato una pagina Facebook che chiede di essere realisti e di puntare a dieci riforme subito che secondo i proponenti sono possibili.

Unico neo è che senza la fiducia a un governo, quale che sia, questi sono propositi privi di fondamento. Senza un governo non si può procedere a nulla.

Forse dopo l’ubriacatura dei voti dello tsunami grillino qualcuno si renderà conto di queste pericolose incongruenze. Insomma se ne accorgeranno?  Magari facendo sentire la propria voce e opponendosi allo sfascio?

tagged under: ..

About Paolo Brogi - View all posts by Paolo Brogi

This author has not fill out his/her bio, coming soon.

Follow paolo-admin on:

8 Responses to Senza un governo, che goda della fiducia, non è possibile nessuna riforma. A che servono i 162 eletti del M5S ?

  1. procopio34 says:

    Non è pensabile che il comico genovese non conosca neppure un minimo dei meccanismi parlamentari per giungere all’approvazione del suo programma (o di parti di esso), nè è pensabile che non conosca i limiti dei poteri presidenziali nel corso del suo semestre bianco. Ciò posto, sembra davvero che il M5S voglia unicamente lo scioglimento delle Camere (quando sarà possibile) per riandare alle elezioni nella convinzione di ottenere un successo maggiore di quello recente. Siffatto modo di procedere farebbe pensare a un disinteresse completo delle sorti finanziario-socio-economiche del Paese.

    • Sabina trabalza says:

      Sì vi prego grillini ,fate il vostro dovere e date la fiducia al governo altrimenti finiremo come la Grecia !
      Siamo ancora in tempo a salvarci dal baratro……ma occorre far presto !!!

      • mark says:

        Se dai la fiducia ad uno che poi non ti vota la legge che fine fai? Occhio!

        • Spera Marco says:

          Gliela togli e cade. Poi nulla impedisce di ricontrattare una nuova fiducia, se stavolta fa quello che gli dici. Se non lo fa, si torna a votare, e stavolta per colpa di quello che, avendo ottenuto la fiducia, non ha fatto quello che doveva.

  2. Andrea Bocchi says:

    Scusate ma a me sembra che il potere legislativo sia del parlamento.
    http://www.camera.it/716
    Dove sta scritto che senza governo non si legifera?

    • procopio34 says:

      …basterebbe far cenno all’art. 81 Cost. “…”ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte”. Chi se non il Governo può far fronte all’occorrenza ? Come fa un Parlamento a legiferare in costanza del “non” rispetto di detta norma ? E come fa un Parlamento a legiferare in costanza del “non” rispetto dei suoi regolamenti che “impongono” l’intervento del Governo nei vari passaggi dell’iter legislativo ? Per dir delle più grosse e non infilarsi negli “indirizzi politici” assicurati al Parlamento dal Governo ….etc. etc.

  3. carlo says:

    non capisco bene come funziona la storia della fiducia al senato : non ci vuole il 50%+1? se non la votano i 5s non possono votarla il pdl e monti?

    • procopio34 says:

      Credo che se un Governo Pd ottenesse la fiducia coi voti del Pdl e perdurasse in carica perderebbe almeno !/3 dell’elettorato. In questo caso (un dispetto del Pdl ?) penso proprio che appena possibile si andrebbe a nuove elezioni. Del resto, i soli voti de’ Con Monti per l’Italia non sarebbero sufficienti ad ottenere a quel Governo la fiducia.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *