Terzi si rimangia la parola e fa restare i due marò in Italia. E la giustizia per Valentine Jalstine e Ajesh Binki, i due pescatori uccisi?

lunedì, marzo 11th, 2013

Valentine Jalstine e Ajesh Binki. E chi saranno mai? Dietro la decisione del ministro degli esteri Terzi c’è anche questo. Alle famiglie dei due pescatori indiani uccisi dai marò sono stati offero soldi, con grande irritazione delle autorità indiane. Ma aldilà dei due marò ciò che resta incredibilmente in piedi è l’accordo siglato da Ignazio La Riussa, al tempo ministro della difesa, con las Confitarma:; fornire 60 marò per la scorta delle navi. Sessanta soldati pagati dalla Confitarma 500 euro al giorno, soldi destinati al ministero della Difesa.

Che cosa significhi quell’accordo, transitato fuori dal dibattito parlamentare, è presto detto anche alla luce di quanto successo nel Kerala: istituire una milizia priva di catena di comando, sostanzialmente autogestita, che tra l’altro mette a serio rischio gli stessi soldati italiani perché mandati allo sbaraglio senza una trafila conosciuta.

Restano i nomi di  Valentine Jalstine e Ajesh Binki, i due pescatori uccisi, almeno questo oggi i media italiani arrivano a scriverlo, visto che all’inizio erano soltanto due miserabili pescatori senza nome…I loro nomi ma i volti no. In fin dei conti erano solo pescatori indiani. Qui sotto, la famiglia di una delle due vittime (da Deccachronicles)ri indiani…

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