L’Isola delle Correnti (Sicilia) e Valdevaqueros (Andalusia) attaccate dalla speculazione

martedì, aprile 2nd, 2013

Due speculazioni minacciano due paradisi europei, l’Isola della Correnti in Sicilia, e Valdevaqueros a Tarifa nell’Andalusia in Spagna.

Dalla pagina del Popolo Viola: Questa è l’Isola delle Correnti, la punta estrema meridionale della Sicilia, uno dei tratti di mare più belli d’Italia, una spiaggia selvaggia e incontaminata. Adesso, i soliti cementificatori stanno avviando la costruzione di uno stabilimento balneare con relativi servizi, accesso alle strutture e di conseguenza anche grandi e devastanti parcheggi. Costruire su quel posto sarebbe uccidere uno dei più importanti patrimoni ambientali italiani. Alcuni ragazzi hanno lanciato una petizione on line per scongiurare l’arrivo delle ruspe, eccola ( http://www.activism.com/it_IT/petizione/l-isola-delle-correnti-e-un-bene-comune-e-di-tutti/43048 )

A Valdevaqueros il consiglio municipale di Tariffa ha dato l’ok per un megainsediamento alberghiero. Ne è nata una mobilitazione che ha lanciato già da alcuni mesi una petizione internazionale.

https://www.change.org/es/peticiones/salvemos-valdevaqueros

Ora le ultime notizie, sempre su Facebook, dicono che da Cadice è giunta la richiesta di perendere sabbia dalla duna di Valdevaqueros per riempire la spiaggia di Sotogrande.

El ayuntamiento de San Roque, Cádiz también quiere arena de la duna de Valdevaqueros para la playa de Sotogrande.
Todo esto se debe a la ¡Oferta especial! del alcalde de Tarifa Sr. D. J. A. Gil que ofrece la duna, hasta el punto de que está dispuesto a regalarla a todas las playas de España, según afirmó en la última reunión de la Junta Rectora del Parque Natural del Estrecho.
San Roque se suma a las peticiones del Alcalde de Algeciras. La granulometría y color de las playas de es bien diferente, la arena duraría muy poco. Hay que recordar que las playas de la Bahía y Sotogrande se han regenerado varias veces sin éxito como consecuencia de la erosión antrópica.
La extracción y el posterior traslado de 55.000 m3 de la duna con el coste de 600.000 euros, pretende dejar libre la carretera que va a Paloma Baja.
VERDEMAR Ecologistas en Acción plantea que los sobrantes de arena vayan nuevamente a su entorno fisiográfico (Playa de La Peña- Los Lances)

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