Pd, sedi occupate anche a Torino, Como, Padova, Prato, Bari…#occupypd si allarga

giovedì, aprile 18th, 2013

Occupazioni di sedi del Pd, continua il movimento guidato dai Giovani Democratici: Torino, Como, Prato, Padova, Bari

I giovani occupano il Pd a Torino

Una ventina di giovani militanti del Pd torinese hanno occupato la sede della federazione provinciale del partito per protestare contro il “metodo” utilizzato per la scelta del candidato alla presidenza della Repubblica. I ragazzi minacciano di restare nella sede fino a quando non sarà eletto il nuovo presidente. “Marini è una persona di degna – spiega Paolo Furia segretario regionale dei Giovani Democratici  – Ma questa candidatura sorge all’interno di un accordo con il Pdl che per noi è impresentabile”

Alcune immagini di Padova (qui sotto),  Bari, in Versilia…

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One Response to Pd, sedi occupate anche a Torino, Como, Padova, Prato, Bari…#occupypd si allarga

  1. francesca says:

    stiamo arrivando!!! anche i meno giovani. Questa è una grande occasione per cambiare la pelle del PD a cui non sono iscritta, ma che ho sempre votato e appoggiato, anche quando non lo meritava, ritenuto comunque unico possibile argine a una destra nel paese guidata da berlusconi (che ora aumenta i suoi consensi), a cui si aggiunge l’attacco dei cinque stelle dopo la nomina di napolitano, dichiarato illegittimo da grillo, che questa volta non andrà certo alle consultazioni. Manderà i suoi portavoce a leggergli una non negoziabile condizione ricevuta via mail per volontà di un misterioso algoritmo nella rete (centro immateriale di un sentire collettivo che decide e impone per statuto ai suoi pigiabottoni in parlamento di eseguirne il mandato, irrevocabile. (oggi un’altra espulsione per esposizione televisiva), intanto capitalizzano la disastrosa linea portata avanti dal gruppo dirigente del PD nell’elezione del presidente. su cui non aggiungo che di questo si deve parlare.
    Riprendiamoci lo spazio, quello fisico, del confronto delle idee, della democrazia che si fa dal basso, di valorizzare davvero i migliori per etica, impegno e passione tra noi, di decidere criteri più democratici per costruire programmi, linee e selezione del gruppo dirigente.

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