Non c’è posto per la donna più votata di Sel a Roma: il caso scandaloso di Gemma Azuni, umiliata da Marino e dal partito di Nichi Vendola

mercoledì, giugno 26th, 2013

Vergognosa umiliazione di Gemma Azuni, la consigliera donna più votata per Sel a Roma con oltre 5300 preferenze.

Marino la dimentica totalmente, in questo aiutato da Sel che ora prospetta perfino di non considerarla neanche capogruppo e optando con tutta probabilità per Gianluca Peciola.

La vicenda Azuni ricorda il trattamento altrettanto ignobile che il Pci riservò a suo tempo a Renato Nicolini. Il fatto di raccogliere una vasta acclamazione popolare sembra non contare per queste nomenclature prive di decenza.

La sorte di Maria Gemma Azuni, da anni e anni attivista indefessa nel sociale, è un vero scandalo. Una delle donne più votate per l’aula Giulio Cesare viene relegata in un  angolo, per il semplice fatto di non piacere alla dirigenza del suo partito nel quale Nichi Vendola sembra neanche rendersi bene conto del sopruso ripetuto che sta avvenendo.

Ai servizi sociali Marino le ha preferito un personaggio sbiadito,  legato però a Sant’Egidio.

Per Gemma Azuni ora si prospetta il misero contentino della vicepresidenza dell’aula. Davvero penoso.

Francamente mi pare che sia nato un vero caso.

P.S.: se Gemma Azuni decidesse di andarsene da Sel forse farebbe la cosa giusta.

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10 Responses to Non c’è posto per la donna più votata di Sel a Roma: il caso scandaloso di Gemma Azuni, umiliata da Marino e dal partito di Nichi Vendola

  1. claudia origoni says:

    ho già scritto qualche giorno fa sul blog di repubblica quanto la decisione che si profilava fosse l’ennesimo errore di Sel :sopratutto di una certa parte di Sel che da sempre ha osteggiato Gemma e l’ha sempre vista una intrusa, stante poi utilizzare e accogliere i suoi voti “TRASVERSALI” per altro.
    Già altre volte Gemma è stata umiliata, dimenticando le battaglie che ha svolto da Sola in consiglio comunale durante la scorsa legislatura…ma qui Niki Vendola opera la sua vendetta …anche lui come Grillo non ama chi gli si oppone …e Gemma gli si è fieramente opposta non ritirando la sua candidatura …resto sconcertata e francamente molto delusa…probabilmente sono queste le scelte che determineranno le prossime sconfitte

  2. Graziella Ceneviva says:

    veramente deve rimanere e lottare da dentro il Partito, mi piacerebbe saperne molto di più su questo episodio perchè sono tesserata del SEL. comunque sia penso che abbiano fatto un’azione non degna si SEL e non degna del suo massimo esponente: Nichi Vendola. è sempre la solita storia purtroppo!!! è davvero vergognoso un simile atteggiamento non solo e non tanto da parte di Marino ma soprattutto da parte di SEL e di Nichi V. compagni dello stesso partito. non si va ad antipatia o simpatia , in politica conta la capacità, la passione e l’impegno degli aderenti e, in questo caso, dei consensi elettorali: è il POPOLO che sceglie non gli apparati partitici. ma lo capirete?

  3. Maurizio says:

    Ricordo agli estensori dell’articolo che le giunte non si fanno in base al numero dei voti presi nelle elezioni per il Consiglio. Poi, che la Azuni sia stata bisfrattata dal partito, possiamo essere d’accordo, ma questo caso non c’entra niente.

  4. emanuela gennuso says:

    non credo proprio che Gemma Azuni debba andarsene da SEL, come suggerisce in fondo l’articolo, Gemma Azuni deve restare e farsi valere, non le manca nè la forza, nè l’appoggio della base, Marino dovrebbe sapere che senza la presenza di Gemma nelle liste quei 5300 voti non sarebbero andati a lui, forse è ora di dirglielo

  5. paola says:

    SEL Sinistra Ecologia Libertà
    Area Metropolitana Roma
    Sig. Giancarlo Torricelli
    e p.c Al Presidente Nichi Vendola
    Lettera Aperta a SEL Roma
    Sig. Giancarlo Torricelli,
    non molto tempo fa, ho letto un Suo commento relativo alle elezioni per il Comune di Roma, ormai concluse con il nuovo Sindaco Marino, nel quale Lei diceva che “serve lucidità e generosità per individuare figure autorevoli”.
    Ho scelto di votare per il Suo partito, dando la mia preferenza a Gemma Azuni, consigliera da me ritenuta rappresentativa del mio ideale politico, per avere dimostrato, con il Suo impegno profuso a sostegno della cittadinanza, l’autorevolezza richiesta da SEL ai suoi candidati e futuri assessori.
    Autorevolezza accompagnata da requisiti di grande competenza , trasparenza, onestà, disponibilità, rispetto per le Istituzioni, conosciute e riconosciute da maggioranza e opposizione locale, con l’esclusione, stando ai fatti, di Sinistra Ecologia Libertà di Roma.
    Alla luce della presentazione della giunta Marino e di quanto sta avvenendo sotto gli occhi di migliaia di cittadini, che come me, hanno votato SEL per la presenza di Gemma Azuni quale esempio della buona politica da perseguire, Le scrivo la presente per esprimerLe la mia più totale indignazione per il disprezzo con i quale Lei ha dimostrato di avere trattato i nostri voti.
    Opinione pubblicamente condivisa con molti altri elettori della Azuni e, per quanto possa sembrarmi stupefacente, condivisa persino dagli elettori di altri partiti di maggioranza e opposizione che non riescono a spiegarsi, come me, come le logiche di partito possano ancora, di questi tempi e con tutte le poetiche parole profuse dal Suo presidente in televisione, superare e insultare la volontà popolare, espressa con i voti pervenuti a SEL grazie all’Azuni.
    Sembra avere scordato, o forse non li ha proprio consultati, che i risultati elettorali assegnano all’Azuni ben più di 700 preferenze nonché terza per il numero di preferenze nell’intera città, dimostrando, senza nulla togliere al consenso raggiunto da Luigi Nieri, che l’Azuni ha abbondantemente saputo seminare e amplificare , con il suo operato e per le sue qualità, il consenso di SEL nel Comune di Roma.
    Lei, il Suo Presidente e i Suoi colleghi di partito, decantate pubblicamente, criteri di cambiamento, di competenza e di partecipazione per i quali l’Azuni Vi ha fatto da garante, presso tutti noi, mettendoci la propria faccia e il proprio lavoro.
    La informo, anche se a Lei non interessa, che l’impegno dell’Azuni l’ha raggiunto molte persone che non vi votavano; molte persone che non Vi avrebbero mai più votato; molte persone che ora, per il Vostro attuale comportamento, non Vi voteranno grazie alle splendide “strategie” politiche da Voi scelte.
    Per essere precisi, 5.570 persone da Voi vergognosamente e pubblicamente snobbate e di fronte alle quali vi rimane solo di vergognarvi perché di fronte a questo ogni Vostra possibile “spiegazione ” appare solo come un insulto a tutti noi.
    Sono altrettanto ben conscia di sapere che per Lei, per il Suo Presidente e per SEL, io non conto assolutamente nulla, come non contano nulla queste mie parole che hanno il potere di suscitare una attenta riflessione solo in persone capaci di farlo e non certo da parte di chi, come Voi, ha dimostrato con i fatti di non rispettare i propri elettori in nome di chissà quale “beneficio politico” per il quale non conta nulla il tempo che ho tolto a mio figlio e a mia madre gravemente disabili al fine di regalarVi il mio sostegno e quello delle persone a me vicine.
    Così come, per tutti Voi, non conta nulla il tempo che ben altre 5.569 persone hanno sottratto al proprio lavoro, ai propri affetti e ai propri impegni sociali, al fine di dare a SEL maggiori opportunità di governo della città.
    Per questo non mi aspetto che, né Lei e né il Suo Presidente, possiate trovare parole adeguate, parole leali e parole piene di rispetto per spiegare, a 5.570 persone, quali siano i reali criteri che si nascondono, all’interno di SEL, dietro il Vostro concetto di “figure autorevoli”, quali siano i motivi fantasmagorici per i quali avete denigrato il nostro voto con l’esclusione dell’Azuni da incarichi di rilievo.
    Ritengo di poter esprimere pubblicamente, e anche a nome delle altre 5.569 che hanno scelto l’Azuni quale loro rappresentante all’interno di SEL che il Vostro partito non ha, a parte Gemma Azuni, più niente in comune con tutti noi, ben fieri di continuare a combattere le “insane” logiche del potere.
    Tutte persone che, come me e la mia intera e numerosa famiglia si sono illuse, ma solo per l’ultima volta, di poter dare a SEL il merito del proprio voto e della propria fiducia che avete dimostrato di non meritare.
    Per questo non mi aspetto neanche che, né Lei e né il Suo Presidente, possiate trovare parole adeguate per consolarmi, solo oggi purtroppo mi sono resa conto che non parliamo la stessa e rispettosa lingua; solo oggi mi sono resa conto che il Sindaco Marino non è più il mio Sindaco e solo oggi mi sono resa conto che SEL Roma non merita più non solo il mio voto e il mio rispetto, ma neanche la mia indifferenza che ha trovato ragione di esprimersi attraverso questa mia lettera di denuncia che voglio sia pubblica e aperta.
    A Gemma Azuni tutta la mia infinita riconoscenza, la mia più autorevole stima e tutto il mio incommensurabile rispetto di cittadina romana per avere saputo, con le competenze da Voi tutti non riconosciute, mettere al centro del suo agire politico solo ed esclusivamente gli interessi dei cittadini di Roma.
    Un grazie a Lei e al Suo Presidente per l’eventuale attenzione nel leggere queste mie parole. Ringraziamento frutto della mia educazione e non certo della Vostra meritevole volontà nell’aver voluto rappresentare la volontà di 5.570 Vostri ex elettori.
    Una cittadina indignata che si vergogna profondamente di avere sostenuto “questa” Sinistra Ecologia Libertà.
    Questo è il mio piccolo contributo dato ad una grande donna come Gemma Azuni

    • roberto bencivenga says:

      Condivido pienamente quando scritto da Paola, anche perchè tanta cecità nei dirigenti romani (e anche da parte del Grande Capo N.V.) non è di buon auspicio per il futuro. Sarebbe bello che alle parole merito e competenza si facessero seguire fatti. Ma sembra che in Italia la politica non abbia molto chiaro il senso di tante cose che dice, dice, dice e basta…. Che tristezza!

  6. si anch’io penso che gemma dovrebbe pensare seriamente ad unsuo personale movimento politico magari fatto da sole donne. le segreterie dei partiti non amano chi si distingue fuori dal coro per competenza ,serietà e dissenso. La segreteria di SeL di Roma e Lazio si è distinta per poco democrazia e tanta prepotenza . avevano detto che si sarebbero dimessi tutti i componenti sia del nazionale che del provinciale e del regionale ,ma così non mi risulta. Ne fanno parte uomini e donne che hanno portato voti al partito ma mi domando da dove provenissero. occorre fare pulizia e voltare pagina e vendola dedichi più tempo al controllo delle periferie.
    sono sconcertato del trattamento riservato a gemma azuni . causa della macchina del fango? paura di spostarsi troppo a sinistra? cosa?
    forse un giorno sapremo la verità.
    buon lavoro a tutti i compagni,quelli veri e giù la maschera ai finti uomini e donne di sinistra.
    un compagno fuori dai giochi
    salvatore gioncardi

  7. Francesco Federico Colletta says:

    … concedo a Marino ed alla dirigenza di SEL, una settimana per ravvedersi. Passata questa, non voterò più per questo partito che ha l’onore del mio voto da circa 10 anni.

  8. angelo says:

    ora si spiega perché galleggiate al 3 % sel hai perso molti voti ora voterò il PD che ti umilia bene bene

  9. Gianfranco Figus says:

    Non solo l’assessorato, ma neanche la vicepresidenza! Ho votato SEL le ultime volte esclusivamente per Gemma Azuni. E’ stata l’ultima volta. Addio.

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