Eugenio Giliberti, venti anni di opere al Castello Colonna di Genazzano dal 28 settembre

martedì, settembre 24th, 2013

Sabato 28 settembre, ore 11.00

EUGENIO GILIBERTI
Ho le mani impegnate sto pensando
a cura di Claudio Libero Pisano

IGINIO DE LUCA
Azioni
a cura di Laura Mocci

La Colata Room
FABIO GIORGI ALBERTI
A here in another now

Oltre venti anni di opere di Eugenio Giliberti (Napoli, 1954), costituiscono una imponente personale allestita negli spazi del CIAC nel Castello Colonna di Genazzano: luogo che, che con i suoi numerosi vani divisi su tre livelli, attraversa mille anni di storia e vanta una frequentazione ormai più che trentennale con l’arte contemporanea.
In quest’ottica l’opera di Giliberti risulta del tutto pertinente, vivendo quest’occasione come un modo per costruire un suo percorso all’interno delle sale, tessendo attentamente i fili tra opera-artista-luogo. Giliberti fa propria questa modalità anche nella pratica quotidiana: il suo è un lavoro fortemente intriso di una scienza dei materiali che mutua dai suoi ambienti di vita e lavoro: i legni levigati e trattati con cui realizza, a partire dal 1987, i Moduli, unità che è libero di ricombinare ogni volta adattandole a contesti differenti. Oppure gli alberi della sua terra, le Selve del Balzo, una masseria immersa nella campagna avellinese per l’artista fonte di un confronto quotidiano: il diametro tondo degli arbusti, i meli dei poderi, di cui ha fermato il ricordo del loro mutare in veri e propri ritratti. Una traccia del passaggio di Giacomo Leopardi nella strada della sua casa di Napoli è lo spunto per un viaggio di erudizione e ricerca, poi tradotto in un prodotto artistico.
Ancora prova della comunione di Giliberti con le terre da lui battute sono i modellini in scala dei luoghi che hanno ospitato le sue opere nel corso degli anni; realizzati in plastilina o in cera pigmentata e presentati in questa occasione come un’unica installazione.

L’opera dell’artista diviene così il frutto di una speculazione in atto del luogo che attraversa, facendolo in questo modo proprio. Così i modelli di palazzi e fortezze non sono souvenir di spazi visitati, ma sintesi concise di un lavoro svolto in uno spazio preciso con i suoi irripetibili stimoli.

Iginio De Luca (Formia, 1966), con “Azioni”, a cura di Laura Mocci, presenta per la prima volta al pubblico 12 scatti di grandi formato che documentano i suoi blitz urbani. Si tratta di interventi in spazi pubbliciattraversocui l’artista tira le somme dello scenario politico e sociale degli anni zero, con uno sguardo lucido e ironico allo stesso tempo. Roma è spesso al centro della sua attenzione, comecittà ancora gravata dal peso della sua storia: l’occhio dell’artista registra così immagini, spunti e cronache dal quotidiano, poi tradotte nelle azioni che ambienta nei salotti buoni dioggi, e cioè spazi aperti, palazzi istituzionali e pubbliche piazze.
Per far questo si serve di due mezzi di comunicazione: l’uno è il video, la velocità dell’azione e l’effetto di spettacolarità che segue. Ma nel suo lavoro è presente anche la traccia delle antiche pasquinate, manifestazionipopolari e anonime del diniego verso il potere. Iginio De Luca mutua da quest’ultime il sarcasmo che sempre le ha contraddistinte, traducendo la parola scritta in immagini che durano il tempo di pochi secondi, ma non per questo sono meno potenti.

Fabio Giorgi Alberti(Leiden, 1980), è l’artista chiamato questa volta al confronto con la Colata Room, un piccolo ambiente affacciato sul cortile del Castello che un incendio ha reso refrattario verso qualsiasi tentativo di restauro. Con A here in another now l’artista parte dalla mappatura dello spazio, che realizza attraverso scatti in scala 1:1 dell’ambiente per poi ricostruire e strutturare lo stesso spazio con l’uso delle medesime foto. Un ambiente riconvertito in altro, in una nuova entità abitabile ma a partire dalle sue stesse caratteristiche.

Nel corso dell’inaugurazione sarà presentato il catalogo della mostra di Eugenio Giliberti, edito da Orlando Edizioni, con testi di Claudio Libero Pisano, Bruno Corà e Angela Tecce.

Scheda Tecnica

Periodo
28 settembre – 1 dicembre

Ingresso
gratuito

Opening
sabato 28 settembre 2013, ore 11.00

Ufficio stampa
Eleonora Minna
press@ciacmuseum.com

Sede

CIAC – Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea, Castello Colonna
P.za San Nicola, 4
00030 Genazzano, Roma
info@ciacmuseum.com

In collaborazione con:

www.ciacmuseum.com

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