E’ morto Giuseppe Bolgia. Suo padre Michele ferroviere spiombava i carri degli ebrei alla Stazione Tiburtina, il suo antenato era stato uno dei Mille di Garibaldi

domenica, ottobre 6th, 2013

Giuseppe Bolgia è morto oggi a Roma. Era molto attaccato alla memoria di suo padre Michele, il ferroviere che spiombava i carri con gli ebrei deportati alla Stazione Tiburtina e che poi è stato ucciso alle Fosse Ardeatine.

Giuseppe aveva solo dodici anni quando perse la madre durante un bombardamento americano al Preenestino. Ed era di poco più grande quando suo padre Michele fi preso a piazza dei Cinquecento dai fascisti e portato – lui simpatizzante socialista – a via Tasso per essere torturato.

Poi Michele fu trassferito a Regina Coeli e da lì fu prelevato per essere ammazzato alle Ardeatine.

Giuseppe faceva partre dell’Anfim, l’associazione dei familiari delle vittime delle Ardeatine, lo si incontrava lì finché è stato bene, nella piccola sede di via Montecatini.

Ora la sede non c’è più, l’Anfim è considerata un’associazione residuale, la memoria delle Ardeatine conta solo il 24 marzo. Le hanno tolto le sovvenzioni, i sindacvi della città se la sono dimenticata.

Giuseppe aveva il vanto del padre e il vanto di un antenato che era stato deri Mille, un garibaldino di Orbetello: Giovanni Bolgia nato nel 1840 nella cittadina fortificata della Maremma e ventenne con Gaibaldi in Sicilia.

Queste erano le sue credenziali, discendente di Giuseppe uno dei Mille e figlio dell’eroe Michele.

Alla Stazione Tiburtina le ferrovie faticano assai a rimettere a posto la lapide che c’era per Michele Bolgia e che durante i lavori di ristrutturazione è scomparsa dal binario 1.

La rimetteranno a posto, presto, è stata una lunga battaglia per riaverla. Peccato che Giuseppe che si chiamava come il suo antenato dei Mille non ci sia più per assistere il 16 ottobre a quel minimo di restituzione della memoria (qui sotto al centro durante una cerimonia).

Il funerale martedì alle 14 alla Chiesa di San Luca di via Roberto Malatesta, nel VI Municipio (al Sant’Eugenio prima dalle 9 alle 12,30 la camera ardente).

Il 16 comunque lo ricorderemo in una cerimonia che si tiene all’Isola Tiberina.

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4 Responses to E’ morto Giuseppe Bolgia. Suo padre Michele ferroviere spiombava i carri degli ebrei alla Stazione Tiburtina, il suo antenato era stato uno dei Mille di Garibaldi

  1. Attilio Di Sanza says:

    Bella storia, bella gente, che contrasto con le storie attuali!

  2. leonardo bolgia says:

    Era mio padre, un UOMO vero in un mondo triste, mercenario e volgare.
    Grazie Paolo.

  3. GINA TOTA says:

    MI RIVOLGO AL SIGNOR BOLGI,NESSUNO PUO’CLASSIFICARE IL GENERE UMANO NON ESISTONO
    NELLA REALTA’ GLI UOMINI VERI,E GLI UOMINI FALSI.PER ME ESISTE L’UOMO,,CON I SUOI PREGI,E SUI DIFETTI,MA PIU’ DIFETTI CHE PREGI,SE FOSSIMO TUTTI PIENI DI PREGI IL MONDO ENDREBBE IN PARANOIA,SONO PROPRIO LE DEBOLEZZE UMANE,A RENDERCI UOMINI,DA QUANDO L’UOMO SI E’ RESO CONTO SIN DAGLI ALBORI CHE CON LA PREPOTENZA,POTEVA OTTENERE TUTTO ANDANDO CONTRO I DEBOLI,AVREBBE OTTENUTO TUTTO!PER ESEMPIO IN UNA PUBBLICITA’QUANDO SENTO DIRE,CHE E’ L’UOMO CHE NON DEVE CHIEDERE MAI,MI GIRANO,QUESTO PORTA A CREDERE CHE IL MONDO E’ FATTO DI QUESTI ROBOT,PER ME,ABBIAMO PERDUTO MOLTO TEMPO,NEL CREDERE A QUESTE BUGIE BISOGNA CERCARE DI USCIRE DA QUESTO MONDO DI VANITA’FATTO DI VUOTO CHE NON CI INSEGNA NULLA MA CI ROVINANO,CI INVOLGARISCONO.ORMAI I MITI,LASCIAMOLI VIVERE ATTRAVERSO LA CULTURA,CERCHIAMO DI VENIRE AL DUNQUE INCONTRIAMOCI CON LA (LA RAGIONE) RIFLESSIONE. DI GINA TOTA. 12-10-2013

  4. leonardo bolgia says:

    Gentile Signora Tota,
    Lei non ha conosciuto mio Padre e dunque rispetto per le altrui idee.

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