Duilio Poggiolini finalmente sotto processo per il sangue infetto da Hiv

mercoledì, dicembre 3rd, 2014

Duilio Poggiolini finalmente a processo per il sangue infetto da Hiv ed epatite. Sono passati ornai trent’anni dai fatti, quando Poggiolini a capo del servizio farmaceutico del ministero della sanità autorizzava il commercio di sangue pericoloso. Ora a Napoli, il 5 gennaio, inizia una resa dei conti (vedi in calce l’articolo di repubblica online).

Ricordo ancora quel giorno sul finire degli anni ’80 (settembre 1989) quando nella redazione romana dell’Europeo arrivò il collega Salvatore Gajas con una circolare a firma Poggiolini che lasciava senza parole. Vi si leggeva infatti che il ministero  autorizzava in caso di urgenza  l’uso di emoderivati anche eventualmente affetti da Hiv.

Da non crederci. L’Hiv ovvero l’Aids era conosciuto almeno dal 1981-2 (ricordo il mio articolo su Frigidaire nell’82 dove avevo scoperto un caso sospetto di morte avvenuta al San Gallicano di Roma) e dunque sul finire degli anni ’80 era davvero inaccettabile – èper dirla con un eufemismo – questa dichiarazione ministeriale.

Si scoprì in seguito che alcune case farmaceutiche trafficanti in emoderivati avevano i magazzini pieni di sacche acquistate in giro per il mondo e che non volevano vedere sfumati nel nulla i loro acquisti. E il ministro De Lorenzo  che cosa fece?

Le pressioni e le lobby erano dunque dietro la circolare di Poggiolini.

In un paese normale ci si sarebbe aspettato un rapido rendiconto di una simile iniziativa, invece siamo ancora qui ad aspettare un processo che ora formalmente partirà il 5 gennaio prossimo a Napoli. Finora Poggiolini ha infatti fatto solo i conti con le accuse di corruzione. E gli oltre duemila morti da emoderivati?

Le rivelazioni dell’Europeo nel numero del 27 settembre 1989 provocarono interrogazioni al Ministro della Sanita (ne riporto una in calce). Poi tutto si spense nel nulla.

Qui di seguito l’articolo online di repubblica il 3 12 14:

“Il rinvio a giudizio dell’ex direttore del servizio farmaceutico nazionale Duilio Poggiolini è stato disposto dal gup di Napoli Francesco De Falco Giannone nell’ambito dell’inchiesta su una serie di decessi di pazienti dovuti a somministrazione di sangue infetto o emoderivati.

Il processo comincerà il 5 gennaio prossimo davanti al giudice monocratico della prima sezione del Tribunale di Napoli Francesco Pellecchia. L’accusa contestata è di concorso in omicidio colposo.

La posizione di Poggiolini fu stralciata per un difetto di notifica da  quelle di altri 10 imputati, amministratori di case farmaceutiche italiane.

Il procedimento ha avuto un iter complesso: dopo le indagini avviate dalla procura di Napoli all’inizio degli anni Novanta gli atti furono trasmessi a Roma, poi al tribunale di Trento e successivamente nuovamente trasferiti nel capoluogo partenopeo. Le contestazioni riguardano l’uso di sangue prelevato da individui a rischio in un periodo in cui non esistevano test specifici contro l’Aids e l’epatite B e C

Interrogazione dell’on Mancini Gianmarco (Lega Nord) nel 1990:

Al Ministro della sanita’. – Per sapere – premesso che: l’articolo “Quelle medicine uccidono: continuate a venderle” comparso sul settimanale L’Europeo del 27 settembre scorso, riguardante l’autorizzazione alla commercializzazione di farmaci infetti dall’AIDS e dell’epatite C, parla di un ritardo nell’applicazione dell’invito del Consiglio d’Europa a non importare sangue dall’estero, ritardo che avrebbe causato la morte di oltre 500 persone per AIDS, la sieropositivita’ di 3.000 e un numero imprecisato di malati di epatite; in detto articolo veniva riportato il testo di due documenti, uno del 1986 e uno del 1993, entrambi firmati dal direttore generale del servizio farmaci del Ministero della sanita’, dottor Duilio Poggiolini, che autorizzano la vendita di farmaci prodotti con sangue infetto dai virus dell’AIDS e dell’epatite C (nonostante il parere contrario dell’illustre immunologo Ferdinando Aiuti); l’articolo faceva riferimento a presunte connessioni tra il dottor Poggiolini e le aziende produttrici di emoderivati, tra cui e’ leader in Italia il Gruppo Marcucci; l’articolo de L’Europeo lancia un’ipotesi inquietante: che per interessi economici personali sia stata essa a rischio la vita di migliaia di persone; se tale ipotesi risultasse vera, saremmo di fronte, forse, al piu’ grosso scandalo dagli inizi di Tangentopoli e a uno dei piu’ orribili -: se sia vero e per quali motivi c’e’ stato un ritardo nell’applicazione dell’invito del Consiglio d’Europa a non importare sangue dall’estero; se ci siano elementi per escludere che tale ritardo abbia causato decessi e casi di sieropositivita’; se sia vero che il direttore generale Poggiolini ha emesso una circolare, datata 9 dicembre 1986, in cui si autorizza la commercializzazione di farmaci prodotti con sangue infetto dal virus dell’AIDS; se sia vero che il direttore generale Poggiolini ha inviato un telegramma indirizzato ai commercianti di farmaci e datato 22 marzo 1993, in cui si autorizza la commercializzazione di farmaci prodotti con sangue infetto del virus dell’epatite C; per quale motivo e a quale scopo tali disposizioni siano state emesse; per quale motivo non sia stato tenuto conto del parere dell’illustre immunologo professor Ferdinando Aiuti che sconsigliava la circolazione di prodotti contaminati; come sia possibile che il Ministero della sanita’ abbia autorizzato la circolazione di sangue infetto, da cui hanno attinto le aziende produttrici di emoderivati; a quali ditte appartenessero i prodotti emoderivati riscontrati positivi agli esami degli anticorpi anti-HIV e anti-HEV, la cui commercializzazione e’ stata autorizzata; quali indagini intenda effettuare il Ministro della sanita’ per accertare eventuali decessi e casi di sieropositivita’ prodotti da tale commercializzazione; quali provvedimenti il Ministro intenda prendere per evitare il ripetersi di simili vicende; se siano ancora in vigore le prescrizioni indicate sui documenti in oggetto e, in tal caso, se intenda provvedere alla loro soppressione. (4-18390)

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One Response to Duilio Poggiolini finalmente sotto processo per il sangue infetto da Hiv

  1. GASPARE says:

    IL PARADOSSO e la falsita’ istituzionale :
    Il Governo è preoccupato dei certificati di malattia dei vigili ( ? ) , bombardandoci per tre giorni su TV e Giornali su questa cazzata e . . assistiamo invece al processo di un Pluriomicida . . ( Poggiolini ) . . che a distanza di 20 anni . . ancora a piede libero . . deve essere ancora processato ! Come quell’altro condannato con 97 capi d’imputazione ( De Lorenzo ex ministro della Sanità) per reati che andavano dall’associazione per delinquere alla corruzione, dal finanziamento illecito dei partiti alla frode fiscale; e l’accusa di circa 8 miliardi di tangenti intascati per concedere l’aumento del prezzo dei medicinali, condannato a 5 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione . . oggi Francesco De Lorenzo è professore ordinario di Biochimica all’Università di Napoli ed “insegna la deontologia medica” ! Un bel principio di uguaglianza ! . . Braccio lungo . . braccio corto . . della Giustizia ! E che fine ha fatto il Processo d’Appello che doveva essere discusso in Novembre 2014 del . . Magnifico Matteo Renzi per la Condanna in 1° Grado per ?

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