Informazioni che faticano a trovare spazio

Washington Post rompe l’embargo e mette online il rapporto del Senato Usa sulla tortura nelle prigioni americane di mezzo mondo: eccolo

Ecco il rapporto del Senato sulla tortura nelle carceri gestite dalla Cia. Sono 528 pagine rese pubbliche che il Washington Post ha pubblicato (diversamente da altri giornali come il New York Times che hanno deciso di non farlo) in cui viene descritto l’orrore perpetrato sotto la bandiera a stelle e strisce.

Sul Guardian viene invece pubblicata  la mappa dei paesi con prigioni sergrete della Cia: dentro ci sono Polonia, Lituania, Romania, Marocco, Iraq, Afganistan, Thailandia…E insieme sono indicati i paesi in cui i sistemi della Cia sono tollerati. Tra questi l’Italia.

All’inizio del suo mandato Barak Obama aveva promesso di chiudere Guantanamo. Guantanamo è ancora aperto. E Barak Obama è sempre più a fine corsa.

Ma che cosa dice il rapporto che secondo la senatrice Diane Feinstein, a capo della commissione che l’ha redatto, costituisce una “macchia” per i valori americani?

Descrive i metrodi usati (a volte conclusi conb la morte dei detenuti: detenuti tenuti insonni per settimane, waterbording, alimentazione rettale, idratazione rettale ecc.

Tra i luoghi più orribili la prigione a<fgana di Salt Pit (nella foto aerea).

Tutto questo per Bush era semplicemente “umano e legale”.

Ecco il rapporto:

http://www.washingtonpost.com/wp-srv/special/national/cia-interrogation-report/document/

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