Sono passati quasi cinquant’anni…

domenica, agosto 16th, 2015

Prepararsi al cinquantenario. Tra non molto arriva quello del ’68.

E ci saranno, eccome, i corvacci che ne vorranno parlare male.

Io invece ne vorrò parlare bene.

E ricordare (l’ordine è un po’ alla rinfusa)

 

Quella volta che mettemmo la bandiera rossa sulla Torre di Pisa

Le partite a pallone nel cortile della Sapienza (occupata)

Il congresso dell’Ugi a Rimini (sempre ’67) dove ero andato delegato non sapendo bene che fare

Il viaggio che in tre (Aldo, il Carpi ed io) e un’auto che poi si ruppe in Baviera facemmo a Berlino per il Vietnamkongress

Berlino 68 2

L’incontro con Rudi Dutschke (mi ritrovai anni dopo poi al suo triste funerale a Berlino)

Luciano Della Mea e suo fratello Ivan

La piccola libreria Frantz Fanon che con Guelfo aprimmo a Pisa (nel ’67)

La piccola libreria che dovemmo lasciare alla cura di altri perché i titolari erano finiti nel febbraio ’68  in galera (Guelfo) e latitanti (io)

Il corteo che mi procurò la latitanza, con altri, e che si era concluso alla Stazione di Pisa che risultò occupata

La volta che allora scappando finimmo (Carla ed io) dentro una cisterna dell’acqua su cui incautamente ci eravamo arrampicati

Gli operai marmisti dell’Henraux di Seravezza con i quali ne combinammo delle belle

La scomparsa notturna delle porte dallo stadio durante la lotta contro i licenziamenti della Marzotto

La scoperta degli operai della Fiat di Torino il giorno in cui, dopo anni di assenza di scioperi, la Fiom ne tentò uno su motivi qualunque (la mensa ecc) e quel che successe quel giorno, fedelmente riportato poi al pomeriggio agli studenti torinesi di Palazzo Campana

Mirafiori Lc 2

Mauro Rostagno in visita nella mia città

L’idea brillantissima che ebbero a Trento di contestare il raduno nazionale degli alpini

L’altra idea brillantissima di interrompere l’omelia di un sacerdote in chiesa e sostituirglisi per dire le cose giuste (Paolo Sorbi il realizzatore del singolare evento)

Il maggio francese e quel che ne capivamo noi d’oltralpe

1968 5

Gli striking americani (correre improvvisamente nudi…)

Come seduti per terra a Ponte di Mezzo protestammo contro gli americani che avevano invaso la fascia smilitarizzata in Vietnam

Il volantino che demmo per Jan Palach e che ci procurò un agitato confronto ai cancelli della Saint Gobain con la cellula Pci che mostrava di non gradire le nostre accuse all’Urss

1968 2

L’operaio che andava in discoteca e si vantava con le donne di essere il figlio di Vis (Vetrerie italiane di sicurezza)

Il pisano Mauro che faceva un giornalino ante ’68 dalla curiosa testata “Mondo merda”

Le traversate notturne dell’Arno, previa scommessa

L’occupazione di Lettere

L’occupazione di un centinaio di scuole del litorale tirrenico, da La Spezia a Livorno

La manifestazione dell’Ugi per il Vietnam a Firenze, oratore Franco Fortini, cui seguirono scontri

Gli anarchici che ci prestavano le sedi

La Bussola, dove ci spararono addosso e colpirono Soriano

Prima c’era stata la contestazione a La Scala, a Milano

Il corteo degli operai di Latina che nuovissimi alla lotta di classe non sapendo cosa cantare intonarono alla fine trionfalmente “Azzurro” di Celentano

La solidarietà con gli studenti greci fuggiti dalla Grecia dei colonnelli

Gli appartamenti collettivi che in alcuni casi venivano soprannominati “comuni”

Le comuni tedesche, rette da regolamenti a noi ignotissimi

Il vento di Berkeley

I disertori americani che si rifugiavano in Canada

 

1968 3

Il Vietnam

No alla scuola dei padroni

La scuola di Barbiana e quel parroco che si era fatto seppellire con gli scarponi ai piedi

Quella volta che il tizio mezzo situazionista e mezzo spacciatore di eroina fu preso a calci nel culo a Milano

I netturbini che scoprirono come organizzarsi

I pugni degli atleti di colore sul podio delle Olimpiadi

Le penose discussioni sui Grundrisse, la venerazione di Rosa Luxemburg (come non apprezzare le sue crinoline?)

Luigi Longo che mostrò un pacato interesse nei nostri confronti, gli altri decisamente no (erano tempi di espulsioni…)

Jimi Hendrix, che in tournée in Scandinavia danneggiava la sua camera d’albergo e veniva arrestato a Stoccolma

Il massacro degli studenti in Messico

Il terremoto del Belice

Il festival del cinema di Venezia contestato da attori e registi (bis con la Biennale)

I due braccianti uccisi ad Avola in dicembre dalla polizia….

 

 

 

 

 

 

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One Response to Sono passati quasi cinquant’anni…

  1. pino masi says:

    Buona idea, Paolo, hai trovato un filone d’oro inesauribile. Buon lavoro! Sarà bellissimo, oltre che utilissimo, leggerti!

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