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	<description>INFORMAZIONI CHE FATICANO A TROVARE SPAZIO, BLOG DI PAOLO BROGI</description>
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		<title>Governo francese con occhio al maghreb</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 15:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/ayrault-yoan-valat-large.jpg" alt="Governo francese con occhio al maghreb" /><div></div>Olimpiadi di Raja ElFani Il governo Hollande punta all’operosità, lunga giornata di trattative per la composizione dei ministeri. Stamattina Ayrault si presenta al Palazzo di Matignon come Primo Ministro, figlio di operai germanofono e sindaco di Nantes. Si aspetta l’annuncio della riduzione dei salari dei ministri del 30% fra le &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fgoverno-francese-con-occhio-al-maghreb.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><strong>Olimpiadi</strong></p>
<p>di Raja ElFani</p>
<p>Il governo Hollande punta all’operosità, lunga giornata di trattative per la composizione dei ministeri. Stamattina Ayrault si presenta al Palazzo di Matignon come Primo Ministro, figlio di operai germanofono e sindaco di Nantes. Si aspetta l’annuncio della riduzione dei salari dei ministri del 30% fra le tante promesse del programma.</p>
<p>Gli impegni di parità e diversità sono mantenuti, donne alla Giustizia, Salute, Cultura, la magrebina Belkacem al nuovo Ministero dei Diritti della Donna, l’esuberante regista dell’immigrazione algerina Yamina Benguigui alla Francofonia, l’ecologista Duflot per Alloggi e Territorio, 17 in tutto, l’esatta metà dei 34 ministeri. Gli alleati di Hollande Moscovici, Montebourg, Valls, Le Drian ai posti chiave, solo un politico senior Fabius (Esteri) in questo governo giovane. Rituale del passaggio ufficiale domani per l’Ascensione.</p>
<p>Il battesimo della pioggia ieri del nuovo Presidente francese Hollande all’Arco di Trionfo non ha sgualcito l’immagine leccata delle stanze dell’Eliseo dove si spostavano in gruppetto gli elementi della cerimonia su un minuetto di corte ; in secondo piano, alle spalle di Hollande, la segretaria del Partito Socialista Martine Aubry che oggi conferma le avversità interne rinunciando a una poltrona.</p>
<p>Hollande ha scelto i propri simboli per rompere con lo stile Sarkozy: omaggio alla ricerca e all’eccellenza. Prima alle Tuileries con la compagna e giornalista Valérie Trierweiler per consacrare la scuola pubblica come luogo di uguaglianza, seduti in prima fila i navigati Jospin, Jack Lang e Chevènement ; poi grande disponibilità all’Istituto Marie Curie che offre un primissimo piano sulla parola “Radium” incisa nella effigie in pietra, in mezzo a giovani in camice bianco. Un modo di confermare il settore nucleare.</p>
<p>Al Hotel de Ville, il protocollo si trasforma in acclamazione, Hollande raggiunge il collega socialista nonché sindaco innamorato di Parigi Delanoë fra le mille personalità dello showbiz francese, un tuffo nella mondanità prima di volare a confortare la finanza.</p>
<p>Nel frattempo la Grecia ha annunciato nuove elezioni, dopo l’irrealizzabilità di una maggioranza, e si sincronizza sulle legislative francesi a giugno. Il fulmine sul Falcon di Hollande diretto ieri a Berlino dalla Merkel per rinegoziare l’uscita dalla crisi, non incendia l’Europa appesa a un filo dietro questo nuovo connubio.</p>
<p>Fuori dall’UE, ieri era anche il Nakba Day, commemorato con scioperi e manifestazioni dai palestinesi, cioè dove possono. Utile perciò la presenza di Assange, diventato pertinente eco alle difficoltà del mondo arabo. Assange infatti continua la sua battaglia mediatica che decodifica i facili antagonismi, branditi  dall’amministrazione Bush. Dopo l’intervista ai due attivisti laici arabi (dell’Egitto e del Bahrein) la scorsa settimana, ha ricevuto ieri due musulmani pakistani membri dell’organizzazione Cageprisoners.</p>
<p>La differenza è notevole: nell’intervista di ieri il registro si è limitato al lessico islamico d’esportazione per quei due cittadini inglesi dalla barba folta (jihad, califfato, sharia) in opposizione con l’intervista precedente con meno barba e più diritti. Gli intervistati anglo-pakistani deridono le approssimazioni di Assange sul mondo musulmano rivendicandone l’espansione ideologica dal Magreb all’indonesia. Ex detenuto di Guantanamo, Begg descrive Al Qaeda come catalizzatore della diversità ma superato dal punto di vista strategico, e appunto, al suo fianco, Qureshi rappresenta la tranche politicizzata interessata ad integrare l’islam al sistema moderno. Sono i volti della diversità integrata, la generazione Al Jazeera, seduttivi non più terroristi.</p>
<p><a href="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/ayrault-yoan-valat-large.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-18195" title="ayrault-yoan-valat-large" src="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/ayrault-yoan-valat-large.jpg" alt="" width="672" height="402" /></a> Raja ElFani</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fgoverno-francese-con-occhio-al-maghreb.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/governo-francese-con-occhio-al-maghreb.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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		<title>Noam Shalit: &#8220;E ora liberate Francesca Orrù&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div></div>Noam Shalit rimane molto colpito quando viene a sapere che lì in Campidoglio dove c’era fino all’ottobre scorso la foto di suo figlio Gilad oira c’è quella di un’altra persona sequestrata, Raffaella Orrù proprio da ottobre nelle mani di predoni del deserto legati ad AlQaeda. Noam Shalit di cui qui &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fnoam-shalit-e-ora-loiberate-francesca-orru.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Noam Shalit rimane molto colpito quando viene a sapere che lì in Campidoglio dove c’era fino all’ottobre scorso la foto di suo figlio Gilad oira c’è quella di un’altra persona sequestrata, Raffaella Orrù proprio da ottobre nelle mani di predoni del deserto legati ad AlQaeda. Noam Shalit di cui qui sotto allego l’articolo intervista per corriere.it è un uomo piuttosto straordinario. Socialista del Labour party israeliano ha annunciato che si sarebbe candidato per la Knesset, il Parlamento israeliano, alle prossime elezioni. Dovevano essere imminenti, ma un rimpasto di Netanyahu col centro di Kadima le ha ora rinviate, spostando più al centro però l’asse di un governo finora piuttosto di destra. Questo vuol dire che le possibilità per ritrovare un cammino di intesa in Medio Oriente migliorano? Noam Shalit è cauto, dice che starà a vedere. A Roma per una cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria a suo figlio Gilad, Shalit padre eccolo qua:</p>
<p>“Grazie a nome della mia famiglia…grazie alla città di Roma, al sindaco, al Comune…”. Noam Shalit accompagnerà alle 20,45 di giovedì suo figlio Gilad sulla piazza del Campidoglio. Gilad Shalit, il giovane soldato israeliano liberato nello scorso ottobre dopo oltre cinque anni dall’inizio del suo sequestro per mano di un commando di Hamas, è a Roma per ricevere la cittadinanza onoraria. Ancora non del tutto ristabilito dalla lunga e drammatica prigionia è arrivato mercoledì sera con la madre Aviva e il padre Noam. Gilad Shalit non vuole rilasciare dichiarazioni. Lo fa al telefono il padre Noam, che si è impegnato a lungo per la sua liberazione. Durante il sequestro Noam Shalit che vive nella Galilea del nord, nel villaggio Mitzpe Hila a poca distanza dal confine col Libano, aveva innalzato sulla sua casa la bandiera di Israele e da lì ha animato la mobilitazione per liberare il figlio. Munito di un cellulare su cui era riuscito a immagazzinare vari numeri scovati corrispondenti alle utenze di capi di Hamas li ha tempestati di telefonate senza mai arrendersi. Poi in ottobre l’attesa liberazione di Giklad ha chiuso un tunnel durato cinque lunghi anni.</p>
<p>“Siamo felici di ritrovarci a Roma – spiega Noam Shalit -. Sono già venuto due volte, qua, la prima per la costituzione del “Comitato per Shalit” e poi una seconda volta. Il fatto che in Campidoglio sia stata esposta l’immagine del volto di mio figlio, durante la prigionia, è stato molto importante.  Abbiamo ricevuto solidarietà da varie città nel mondo, a Parigi è stata molto forte la mobilitazione del XVI arondissement. Ma Roma con questo atto si è distinta in modo particolare. Ricordo anche l’iniziativa di due anni fa al Colosseo, con la fiaccolata notturna. Insomma tutto questo, lo ripeto, ci ha aiutato molto e fatto sentire meno soli”. Noam Shalit ha appreso che nello stesso posto in cui fino a metà ottobre campeggiava il volto di  Gilad ora c’è la foto di una giovane volontaria italiana, Raffaella Orrù, sequestrata nel Sahara proprio quando veniva liberato suo figlio. La circostanza lo ha colpito e dice: “Mi dispiace per questa giovane. Noi chiediamo libertà per tutti i prigionieri e i sequestrati, militari o civili che siano…”.</p>
<p>“Un primo passo verso la pace”. La frase pronunciata da Gilad Shalit al momento del rilascio è una frase che sta a cuore anche al padre Noam. Che dice: “Sì, liberare mio figlio è stato un primo passo verso la pace. Dobbiamo arrivare a una pace in Medio Oriente. E la soluzione è quella di due stati e due popoli. Non c’è altra soluzione possibile. Ora in Israele il governo si è allargato con dentro Kadima. Staremo a vedere. Vogliono promuovere la pace? Finora, in passato, abbiamo assistito a dichiarazioni mon seguite da atti corrispondenti. Israele ha bisogno di trovare la pace”.  Gli Shalit resteranno a Roma ancora alcuni giorni e Gilad ha espresso il desiderio di assistere ad alcune gare sportive, di tennis e calcio. Intanto Gilad, Aviva e Noam – una famiglia tornata a sorridere- si apprestano a  partecipare alla cerimonia sul piazzale del Campidoglio. Da lì Gilad ringrazierà stasera Roma.</p>
<p>Paolo Brogi</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fnoam-shalit-e-ora-loiberate-francesca-orru.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/noam-shalit-e-ora-loiberate-francesca-orru.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia inserisca nel codice penale il reato di tortura. L&#8217;appello, con prime firmatarie le persone offese&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div></div>Non tutti lo sanno, ma nel nostro codice penale il reato di tortura non c’è. Così si assiste,  come nel processo al procuratore militare cileno Alfonso Podlech poi assolto, a sfilate di testimoni che riferiscono delle terribili torture subite ma per il responsabile (in quell’aula Podlech rispondeva di omicidio e &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Flitalia-inserisca-nel-codice-penale-il-reato-di-tortura-lappello-con-prime-firmatarie-le-persoine-offese.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Non tutti lo sanno, ma nel nostro codice penale il reato di tortura non c’è. Così si assiste,  come nel processo al procuratore militare cileno Alfonso Podlech poi assolto, a sfilate di testimoni che riferiscono delle terribili torture subite ma per il responsabile (in quell’aula Podlech rispondeva di omicidio e sequestro di persona e strage) non ne può scaturire alcuna sanzione relativa. Ora per iniziativa dell’associazione “Detenuto ignoto” e la iniziale sottoscrizione da parte di persone colpite come Ilaria Cucchi (nella foto) ecco nascere l’appello alla Camere per l’introduzione del reato nel nostro codice.</p>
<p><strong>Associazione Detenuto Ignoto.  Petizione per l&#8217;introduzione del reato di tortura nell&#8217;ordinamento italiano. In pochi giorni oltre 2000 le sottoscrizioni all&#8217;appello di  Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Domenica Ferulli, Patrizia Moretti, Luciano Isidro Diaz, Maria Ciuffi</strong></p>
<p>Di seguito il testo della Petizione:</p>
<p><strong>Noi sottoscritti cittadini italiani: Avv. Fabio Anselmo, Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Domenica Ferulli, Patrizia Moretti, Luciano Isidro Diaz, Maria Ciuffi, Irene Testa</strong></p>
<p>premesso che:<br />
• nell&#8217;ordinamento giuridico italiano un reato che punisce un fatto grave come la &#8220;tortura&#8221;, così come definita universalmente e identificata dalle Nazioni Unite in termini di diritto internazionale, con la Convenzione delle Nazioni Unite del 1984 contro la tortura e le altre pene o trattamenti inumani, crudeli o degradanti, che l&#8217;Italia ha ratificato nel 1988, ancora non è previsto. Nonostante siano passati 22 anni da quella ratifica, l&#8217;Italia continua ad essere totalmente inadempiente sull&#8217;introduzione di una fattispecie di  &#8221;reato di tortura&#8221; nel proprio codice penale, così come espressamente richiesto dalla Convenzione (Art. 4).</p>
<p>• prevedere il reato di tortura nell&#8217;ordinamento italiano significa poter prevenire e poter punire quei comportamenti dei pubblici ufficiali che rientrerebbero nel suo ambito di applicazione. In sua assenza, invece si applicano le norme su reati meno gravi, con pene piu&#8217; lievi, che possono andare prescritti, così come spesso accade.<br />
• in Parlamento si e&#8217; cercato di adeguare l&#8217;ordinamento italiano alla convenzione Onu in piu&#8217; occasioni, da ultimo l&#8217;ordine del giorno presentato dalla Radicale Rita Bernardini, e accolto dal governo lo scorso 8 giugno, che lo impegna a predisporre urgentemente un disegno di legge per introdurre il reato di tortura nel nostro codice penale. Ma ad oggi, ancora questo grosso vuoto legislativo permane nel nostro ordinamento, nonostante la costante denuncia di questa situazione da parte di organizzazioni impegnate a tutela dei diritti umani come<strong> l&#8217;Associazione Antigone, Amnesty, Il Detenuto Ignoto.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong><strong>Denunciamo:</strong></p>
<p>• la costante debolezza dell&#8217;iniziativa legislativa da parte della maggioranza della politica nazionale e di ogni esecutivo sull&#8217;importante tema della tutela dei diritti umani. Il vuoto legislativo rappresentato dalla non acquisizione nel nostro ordinamento del reato di tortura conferma ancora una volta lo stato di morosità del nostro Paese di fronte al contesto internazionale per il non adempimento degli impegni sottoscritti e ratificati più di vent’anni fa con l’adesione alla Convenzione Onu contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti.</p>
<p><strong>Chiediamo alle Camere:</strong></p>
<p>di colmare finalmente un vuoto che da troppo tempo differenzia, in negativo, l’Italia dal resto delle democrazie mondiali e di avviare al più presto l’iter dei disegni di legge depositati in entrambi i rami del Parlamento, per il riconoscimento e la comprensione della tortura quale reato punito dallo Stato.</p>
<p>Chiediamo al Governo italiano di:</p>
<p>- adottare con urgenza provvedimenti atti a contrastare ogni fenomeno di violenza non giustificabile sui cittadini da parte di funzionari delle Forze dell&#8217;Ordine nell&#8217;esercizio delle loro funzioni;</p>
<p>-  adottare con urgenza misure volte all&#8217;introduzione nell&#8217;ordinamento del reato di tortura e di specifiche sanzioni, nonché dispositivi volti alla certa individuazione e persecuzione di eventuali atti di tortura e dei responsabili, in attuazione di quanto da lungo tempo ratificato in sede ONU nel Patto internazionale sui diritti civili e politici e nella Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti;<br />
-  prevedere opportuni risarcimenti per le vittime di atti di tortura o violenze da parte di funzionari dello Stato, e per i loro familiari;</p>
<p>-  adottare con urgenza misure volte a permettere l&#8217;agevole ed univoca identificazione del personale di Polizia da parte del cittadino, quali, per esempio, la proposta  di delega al Governo in materia di impiego dell&#8217;uniforme e di identificazione del personale delle Forze di polizia</p>
<p>-  promuovere la professionalizzazione del personale delle Forze dell&#8217;Ordine attraverso addestramenti che indichino e prediligano percorsi alternativi  all&#8217;uso della violenza nell&#8217;esercizio delle loro funzioni.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Flitalia-inserisca-nel-codice-penale-il-reato-di-tortura-lappello-con-prime-firmatarie-le-persoine-offese.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/litalia-inserisca-nel-codice-penale-il-reato-di-tortura-lappello-con-prime-firmatarie-le-persoine-offese.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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		<title>Gran successo (diecimila intervenuti) per &#8220;Casa con vista&#8221; a Trastevere. Ma anche successo A Casalotti col Parco della Cellulosa</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 20:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/Casa-con-v-21-210x300.jpg" alt="Gran successo (diecimila intervenuti) per &#8220;Casa con vista&#8221; a Trastevere. Ma anche successo A Casalotti col Parco della Cellulosa" /><div></div>Gran successo di “Casa con vista”, 15 artisti in 15 case a Trastevere nel week-end. Sabato in alcune abitazioni, come dai Trucillo di via dei Fienerali con Jonathan Hynd in esposizione, sono passate oltre 400 persone. Con domenica si è andati a un raddoppio. Pur con una media che scende &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fgran-successo-direcimila-intervenuti-per-casa-con-vista-a-trastevere-ma-anche-successo-a-casaloitti-col-parco-della-cellulosaper-l.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Gran successo di “Casa con vista”, 15 artisti in 15 case a Trastevere nel week-end. Sabato in alcune abitazioni, come dai Trucillo di via dei Fienerali con Jonathan Hynd in esposizione, sono passate oltre 400 persone. Con domenica si è andati a un raddoppio. Pur con una media che scende un po’ con le case di minor afflusso, quelle più lontane dal cuore del rione, si può stimare un’affluenza tra le otto e diecimila persone. Insomma un gran successo per i 15 artisti. Ma soprattutto finalmente una boccata d’ossigeno che ha permesso alle persone di incontrarasi, ritrovare ambienti e situazioni, poter uscire per un po’ dall’atmosfera pesante di questi mesi ripercorrendo tragitti interessanti in comune.</p>
<p>Metto questa situazione trasteverina in relazione a un altro successo della giornata,m la festa di Legambiente al Parco della Cellulosa a Casalotti. Un successo per un’iniziati va che ha imposto questo parco al Comune e che ora deve essere onorata dall’acquisto dei primi 13 ettari strappati alla speculazione.</p>
<p>Insomma, per Roma una buona giornata complessiva.<a href="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/Casa-con-v-21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-18172" title="Casa con v 2" src="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/Casa-con-v-21-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fgran-successo-direcimila-intervenuti-per-casa-con-vista-a-trastevere-ma-anche-successo-a-casaloitti-col-parco-della-cellulosaper-l.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/gran-successo-direcimila-intervenuti-per-casa-con-vista-a-trastevere-ma-anche-successo-a-casaloitti-col-parco-della-cellulosaper-l.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il processo Rostagno raccontato agli studenti della Sapienza</title>
		<link>http://www.brogi.info/2012/05/il-processo-rostagno-raccontato-agli-studenti-della-sapienza.html</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 10:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Giacalone]]></category>
		<category><![CDATA[Rostagno]]></category>
		<category><![CDATA[Sociologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<div></div>Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie Link – Coordinamento Universitario promuovono Parole e (Anti)Mafie Facoltà di sociologia &#8211; Roma Via Salaria 113 – Aula Oriana Lunedì 14 maggio ore 18:00 – 20:00 Ciro Pellegrino (giornalista) Raccontare Il Caselese, reagire alle querele Venerdì 18 maggio ore 17:00 – 19:00 &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fil-processo-rostagno-raccontato-agli-studenti-della-sapienza.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><h6>Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie<br />
Link – Coordinamento Universitario<br />
promuovono<br />
Parole e (Anti)Mafie</h6>
<h6>Facoltà di sociologia &#8211; Roma<br />
Via Salaria 113 – Aula Oriana</h6>
<h6>Lunedì 14 maggio ore 18:00 – 20:00<br />
Ciro Pellegrino (giornalista)<br />
Raccontare Il Caselese, reagire alle querele</h6>
<h6>Venerdì 18 maggio ore 17:00 – 19:00<br />
Rino Giacalone (giornalista)<br />
Raccontare il processo Rostagno</h6>
<h6>Venerdì 25 maggio ore 17:00 – 19:00<br />
Giovanni Tizian (giornalista)<br />
Resistere alla &#8216;ndrangheta: da Reggio Calabria a Modena<br />
Mercoledì 30 maggio ore 18:00 – 20:00<br />
Attilio Bolzoni (giornalista de La Repubblica) e Santo Della Volpe (giornalista RAI –<br />
Direttore di Libera Informazione)<br />
Ritorno a Palermo: l&#8217;Italia a 30 anni dagli omicidi La Torre e dalla Chiesa, a 20 anni dalle stragi<br />
di Capaci e via d&#8217;Amelio</h6>
<h6>In collaborazione con:<br />
Dipartimento di Scienze Sociali<br />
Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale<br />
Università Sapienza di Roma</h6>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fil-processo-rostagno-raccontato-agli-studenti-della-sapienza.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/il-processo-rostagno-raccontato-agli-studenti-della-sapienza.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tomba di Renatino De Pedis, lunedì 14 maggio la Procura la fa aprire</title>
		<link>http://www.brogi.info/2012/05/tomba-di-renatino-de-pedis-lunedi-14-maggio-la-procura-la-fa-aprire.html</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 09:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[De Pedis]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuela Orlandi]]></category>
		<category><![CDATA[Orlandi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div></div>La tomba di Renatino De Pedis sarà aperta lunedì 14 maggio alle ore 9. E&#8217; quanto trapela dalle maglie dell&#8217;inchiesta, coordinata dal procuratore capo Pignatone e affidata al pm Simona Maisto. La tomba è nella cripta di Sant&#8217;Apollinare a Roma. L&#8217;evento non è ufficialmente confermato. Pietro Orlandi su Facebook ne &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Ftomba-di-renatino-de-pedis-lunedi-14-maggio-la-procura-la-fa-aprire.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>La tomba di Renatino De Pedis sarà aperta lunedì 14 maggio alle ore 9. E&#8217; quanto trapela dalle maglie dell&#8217;inchiesta, coordinata dal procuratore capo Pignatone e affidata al pm Simona Maisto. La tomba è nella cripta di Sant&#8217;Apollinare a Roma. L&#8217;evento non è ufficialmente confermato. Pietro Orlandi su Facebook ne parla, così Fabrizio Peronaci in un articolo sul corriere della sera uscito questa mattina.</p>
<p>L&#8217;avvocato Lorenzo Radogna, legale dei familiari De Pedis, questa domenica mattina è però corso in studio che condivide con l&#8217;altro avvocato Maruio Prioreschi, per vedere se trovava comunicazione dalla Procura. &#8220;Non ho ricevuto ancora nulla&#8221;, rivela al telefono Radogna. Un nuovo tassello nel giallo, legato alla scomparsa di Emanuela Orlandi.</p>
<p>E neanche l&#8217;avvocato Ferdinando Imposimnato, legale di Maria Pezzono madre di Emanuela Orlandi, ha ricevuto comunicazione.</p>
<p>(nella foto l&#8217;omicidio De Pedis in via del Pellegrino, il 2 febbraio 1990  poco dopo le 13)</p>
<p>Poi lunedì invece eccoi l&#8217;apertura. Dentro c&#8217;è De Pedis. E in un vano attiguo ritrovati però i resti di un cimitero prenapoleonico. Duecento resti che la polizia scientifica però analizzerà.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Ftomba-di-renatino-de-pedis-lunedi-14-maggio-la-procura-la-fa-aprire.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/tomba-di-renatino-de-pedis-lunedi-14-maggio-la-procura-la-fa-aprire.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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		<title>Jeff Koons alla Beyeler di Riehen, in Svizzera</title>
		<link>http://www.brogi.info/2012/05/jeff-koons-alla-beyeler-di-riehen-in-svizzera.html</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 23:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Koons]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/JeffKoons01_672-458_resize.jpg" alt="Jeff Koons alla Beyeler di Riehen, in Svizzera" /><div></div>Questa opera di Koons si chiama Woman in Tub, in mostra alla Galleria Beyeher di Riehen in Svizzera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fjeff-koons-alla-beyeler-di-riehen-in-svizzera.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/JeffKoons01_672-458_resize.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18151" title="Jeff Koons exhibition preview" src="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/JeffKoons01_672-458_resize.jpg" alt="" width="672" height="448" /></a></p>
<p>Questa opera di Koons si chiama Woman in Tub, in mostra alla Galleria Beyeher di Riehen in Svizzera.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fjeff-koons-alla-beyeler-di-riehen-in-svizzera.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/jeff-koons-alla-beyeler-di-riehen-in-svizzera.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sul Guardian: &#8220;So chi ha ucciso Calvi, gli assassini sono stati coperti dallo Stato italiano&#8221;</title>
		<link>http://www.brogi.info/2012/05/sul-guardian-so-chi-ha-ucciso-calvi-gli-assassini-sono-stati-coperti-dallo-stato-italiano.html</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 22:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Di Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Guardian]]></category>
		<category><![CDATA[P2]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Calvi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div></div>So chi ha ucciso Roberto Calvi, così Francesco Di Carlo. “I suoi assassini sono stati coperti dallo Stato italiano”. Sul Guardian del 12.5.2012: News UK news Crime &#8216;I know who killed Roberto Calvi – but they will never be brought to justice&#8217; A mafioso-turned-supergrass has shed new light on the &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fsul-guardian-so-chi-ha-ucciso-calvi-gli-assassini-sono-stati-coperti-dallo-stato-italiano.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>So chi ha ucciso Roberto Calvi, così Francesco Di Carlo. “I suoi assassini sono stati coperti dallo Stato italiano”. Sul Guardian del 12.5.2012:</p>
<p><a href="http://www.guardiannews.com/uk-home">News</a> <a href="http://www.guardian.co.uk/uk">UK news</a> <a href="http://www.guardian.co.uk/uk/ukcrime">Crime</a></p>
<h1>&#8216;I know who killed Roberto Calvi – but they will never be brought to justice&#8217;</h1>
<p>A mafioso-turned-supergrass has shed new light on the notorious murder in 1982 of the Vatican&#8217;s banker Roberto Calvi</p>
<p><a rel="author" href="http://www.guardian.co.uk/profile/tonythompson">Tony Thompson</a></p>
<p><a href="http://www.guardian.co.uk">guardian.co.uk</a>, Saturday 12 May 2012 13.26 BST</p>
<p>One month before the 30th anniversary of one of London&#8217;s most enduring murder mysteries, the <a title="More from guardian.co.uk on Mafia" href="http://www.guardian.co.uk/world/mafia">mafia</a> godfather at the heart of the case has spoken for the first time about why he believes the real killers of Italian financier Roberto Calvi will never be brought to justice.</p>
<p>Calvi, dubbed &#8220;God&#8217;s banker&#8221; because of his work with the <a title="More from guardian.co.uk on Vatican" href="http://www.guardian.co.uk/world/vatican">Vatican</a>, was found hanging from scaffolding beneath Blackfriars bridge in London on 18 June 1982. Bricks had been stuffed in his pockets and he had more than £10,000 in cash on him. In the months before his death he had been accused of stealing millions being laundered on behalf of the mafia.</p>
<p>His death was originally ruled a suicide but later judged to be murder. In July 1991, Francesco &#8220;Frankie the Strangler&#8221; Di Carlo, a mafia godfather who had lived in England since the late 1970s, was named as Calvi&#8217;s killer by a supergrass. Di Carlo has since become a supergrass himself.</p>
<p>Speaking from the small town in central <a title="More from guardian.co.uk on Italy" href="http://www.guardian.co.uk/world/italy">Italy</a> where he now lives, Di Carlo related how he first came to hear that he had been accused of Calvi&#8217;s murder.</p>
<p>&#8220;I was in university – that&#8217;s what I called the prisons in England. We were all in the association room watching television when the news came on that the killer of Calvi was Francesco Di Carlo. All the prisoners and guards looked over and stared. I just shrugged my shoulders and said that they must be talking about someone else with the same name as me.&#8221;</p>
<p>Di Carlo seemed a likely suspect. He had arrived in the UK in the 1970s, relocating shortly after being linked to the murders of two Sicilian police officers.</p>
<p>He bought businesses and a palatial home but soon came under the watchful eye of British customs, who believed he had moved in order to oversee the Cosa Nostra&#8217;s operations in the UK. Between 1980 and 1985 customs officers allegedly linked him to at least a dozen multimillion pound drug hauls, only a handful of which were intercepted.</p>
<p>In 1985 Palermo&#8217;s flying squad attempted to extradite Di Carlo to Italy in connection with an earlier case. Within weeks of the request, the deputy head of the squad and a commissioner in charge of tracking down fugitives had both been shot dead.</p>
<p>Di Carlo was eventually linked to an attempt to smuggle £60m worth of heroin to Canada through London and was found guilty at a five-month trial at the Old Bailey, although he claims to have been the victim of a conspiracy.</p>
<p>The police officers escorting him to court each morning told how, as they were led from the cells, Di Carlo&#8217;s co-defendants would bow and kiss his hand as they passed him, standard protocol for greeting a senior godfather figure.</p>
<p>Although Di Carlo denies killing Calvi, he admits that he and his mafia colleagues wanted him dead and that his boss had attempted to contact him to carry out the hit.</p>
<p>&#8220;I was in Rome and received a phone call from a friend in Sicily telling me that a certain high-ranking mafia member had just been killed. I will never forget the date because of this: it was 16 June 1982 – two days before Calvi was murdered. The friend told me that Pippo Calò [known as the "mafia's cashier"] was trying to get hold of me because he needed me to do something for him. In the hierarchy of Cosa Nostra, he was a general, I was a colonel, so he was a little higher up, my superior.</p>
<p>&#8220;While I finally spoke to Pippo, he told me not to worry, that the problem had been taken care of. That&#8217;s a code we use in the Cosa Nostra. We never talk about killing someone. We say they have been taken care of.</p>
<p>&#8220;Calvi was naming names. No one had any trust in him any more. He owed a lot of money. His friends had all distanced themselves. Everyone wanted to get rid of him. He had been arrested and he had started to talk. Then he had tried to kill himself by cutting his wrists. He was released, but knew he could be rearrested at any time. He was weak, he was a broken man.</p>
<p>&#8220;I was not the one who hanged Calvi. One day I may write the full story, but the real killers will never be brought to justice because they are being protected by the Italian state, by members of the P2 masonic lodge. They have massive power. They are made up of a mixture of politicians, bank presidents, the military, top security and so on. This is a case that they continue to open and close again and again but it will never be resolved. The higher you go, the less evidence you will find.&#8221;</p>
<p>Di Carlo became disillusioned with the direction the organisation was taking, deciding to become a supergrass.</p>
<p>&#8220;My grandfather was the first to be in the Cosa Nostra and the rest of my family followed. Back then the system was different. We were a guarantee for people who had no justice, we were there for the defence of the weak.</p>
<p>&#8220;We were not against the state, we were a state within the state. We had solicitors, doctors, ministers. We would get the politicians elected and we would command them. And we made a comfortable living. There were rules. You could not kill women or children or innocents. You could not kill journalists because they were just doing their job.</p>
<p>&#8220;If you wanted to kill someone, there had to be a reason. They had to be harming the organisation. You could kill a policeman because he was lying about you, but not for doing his job. You kill one, another comes along, so what have you achieved? Nothing.</p>
<p>&#8220;But then things started to change. Drug trafficking came in and made people very rich. People had too much money and power. The scruples were lost. Magistrates were being bombed along with women and children. It wasn&#8217;t Cosa Nostra any more, it was Cosa Monster. I didn&#8217;t want to be a part of that so I decided to turn. My life now is very different, very quiet, but I am happy.&#8221;</p>
<h2>THE CALVI CASE</h2>
<p><strong>11 June 1982</strong> Roberto Calvi goes missing from his apartment in Rome.</p>
<p><strong>18 June 1982</strong> Calvi is found hanging from scaffolding under London&#8217;s Blackfriars bridge, weighed down with bricks and £10,000 cash in currencies on him.</p>
<p><strong>July 1982</strong> An inquest finds that Calvi had killed himself.</p>
<p><strong>July 1983</strong> A second inquest returns an open verdict on his death.</p>
<p><strong>December 1998</strong> Calvi&#8217;s body is exhumed as his family press for answers, insisting he was murdered.</p>
<p><strong>October 2002</strong> An independent forensic report confirms Calvi was murdered.</p>
<p><strong>5 October 2005</strong> Five defendants are put on trial in Rome for the banker&#8217;s murder.</p>
<p><strong>6 June 2007</strong> All five defendants are acquitted of the charge.</p>
<p><strong>18 November 2011 </strong>Italy&#8217;s court of last resort upholds the acquittals.</p>
<ul>
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</ul>
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<h4><a href="http://www.guardian.co.uk/uk">UK news</a></h4>
<ul>
<li><a rel="tag" href="http://www.guardian.co.uk/uk/ukcrime">Crime</a></li>
</ul>
<h4><a href="http://www.guardian.co.uk/world">World news</a></h4>
<ul>
<li><a rel="tag" href="http://www.guardian.co.uk/world/vatican">Vatican</a> ·</li>
<li><a rel="tag" href="http://www.guardian.co.uk/world/mafia">Mafia</a> ·</li>
<li><a rel="tag" href="http://www.guardian.co.uk/world/organised-crime">Organised      crime</a> ·</li>
<li><a rel="tag" href="http://www.guardian.co.uk/world/italy">Italy</a> ·</li>
<li><a rel="tag" href="http://www.guardian.co.uk/world/europe-news">Europe</a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.guardian.co.uk/tone/news">More news </a></p>
<p>Related</p>
<ul>
<li>24 Jul 2003</li>
</ul>
<p><a href="http://www.guardian.co.uk/world/2003/jul/24/italy.ukcrime?INTCMP=ILCNETTXT3487">Banker&#8217;s 1982 murder may have been mafia hit</a></p>
<ul>
<li>6 Jun 2007</li>
</ul>
<p><a href="http://www.guardian.co.uk/world/2007/jun/06/italy.ukcrime?INTCMP=ILCNETTXT3487">Murder, money, the Vatican and the mob</a></p>
<ul>
<li>30 Sep 2003</li>
</ul>
<p><a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2003/sep/30/italy.ukcrime?INTCMP=ILCNETTXT3487">UK police open Calvi murder inquiry</a></p>
<ul>
<li>7 Oct 2005</li>
</ul>
<p><a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2005/oct/07/italy.world?INTCMP=ILCNETTXT3487">Five on trial for murder of Roberto Calvi</a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fsul-guardian-so-chi-ha-ucciso-calvi-gli-assassini-sono-stati-coperti-dallo-stato-italiano.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/sul-guardian-so-chi-ha-ucciso-calvi-gli-assassini-sono-stati-coperti-dallo-stato-italiano.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Indignados&#8221; in 80 città spagnole, in 200 mila a Madrid vanno oltre l&#8217;ora limite delle 22 posta dal governo, la protesta prosegue</title>
		<link>http://www.brogi.info/2012/05/indignados-in-80-citta-oltre-200-mila-a-madrid-vanno-oltre-lora-limitre-delle-22-poiasta-dal-governo-la-protesta-prosegue.html</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 22:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Indignados]]></category>
		<category><![CDATA[Puerta del Soil. Madrid]]></category>

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		<description><![CDATA[<div></div>Gli “indignadss” alla Puerta del Sol a Madrid, un anno dopo. Oltre duecentomila “indignados” hanno sfidato stasera il limite delle 22, posto dal governo, e hanno continuato la protesta alla Puerta del Sol che ancora a mezzanotte prosegue. La manifestazione è allargata a 80 città spagnole. Da El Pais del &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Findignados-in-80-citta-oltre-200-mila-a-madrid-vanno-oltre-lora-limitre-delle-22-poiasta-dal-governo-la-protesta-prosegue.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Gli “indignadss” alla Puerta del Sol a Madrid, un anno dopo. Oltre duecentomila “indignados” hanno sfidato stasera il limite delle 22, posto dal governo, e hanno continuato la protesta alla Puerta del Sol che ancora a mezzanotte prosegue. La manifestazione è allargata a 80 città spagnole. Da El Pais del 12.5.12:</p>
<p><a href="http://srv00.epimg.net/pdf/elpais/1aPagina/2012/05/ep-20120513.pdf"><strong>Consulta la portada de EL PAÍS, edición nacional, del domingo 13 de mayo de 2012</strong> »</a></p>
<p>EL 15-M CELEBRA SU ANIVERSARIO</p>
<h1>Directo | Los indignados desbordan Sol al cumplirse el límite horario</h1>
<h2>Una multitud desborda la Puerta del Sol al cumplirse el límite horario marcado por el Gobierno</h2>
<h2>45.000 personas se unen a la marcha de Barcelona, según los Mossos</h2>
<h2>Más de 80 ciudades secundan los actos convocados en el aniversario de la protesta</h2>
<h2>Periodistas de EL PAÍS están presentes en las principales manifestaciones y concentraciones</h2>
<ul>
<li><a href="http://politica.elpais.com/especiales/2012/aniversario-15m/?autoplay=1"><strong>Imágenes      en directo desde la Puerta del Sol</strong> </a></li>
</ul>
<p><a title="Ver todas las noticias de El País" rel="author" href="http://politica.elpais.com/autor/el_pais/a/">El País</a> Madrid <a title="Ver todas las noticias de esta fecha" href="http://politica.elpais.com/tag/fecha/20120512">12 MAY 2012 &#8211; 22:58 <abbr title="Central European Time">CET</abbr></a></p>
<p>Más de 80 ciudades españolas y 50 países se han sumado a una convocatoria que da inicio a varias jornadas de debates y charlas hasta el próximo martes, en el aniversario del 15-M. Las protestas han llenado las calles y, sobre todo, su lugar más emblemático, la Puerta del Sol. A las diez de la noche, límite horario impuesto para protestar en la plaza madrileña, miles de personas desafiaban la prohibición de la Delegación de Gobierno. La manifestación también ha sido masiva en Barcelona, donde los Mossos han cifrado la participación en 45.000 personas. El movimiento, que ha seguido su labor en los barrios y en las redes sociales, pulsa su fuerza al cumplirse un año de su nacimiento.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Findignados-in-80-citta-oltre-200-mila-a-madrid-vanno-oltre-lora-limitre-delle-22-poiasta-dal-governo-la-protesta-prosegue.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/indignados-in-80-citta-oltre-200-mila-a-madrid-vanno-oltre-lora-limitre-delle-22-poiasta-dal-governo-la-protesta-prosegue.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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		<title>Il moto dei sindaci</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 15:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo brogi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/Sindaci-582156_10150887821662490_85251367489_9602413_2056593751_n.jpg" alt="Il moto dei sindaci" /><div></div>Simpatico raffronto fatto su Facebook]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fil-moto-dei-sindaci.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/Sindaci-582156_10150887821662490_85251367489_9602413_2056593751_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18129" title="Sindaci 582156_10150887821662490_85251367489_9602413_2056593751_n" src="http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/05/Sindaci-582156_10150887821662490_85251367489_9602413_2056593751_n.jpg" alt="" width="320" height="185" /></a></p>
<p>Simpatico raffronto fatto su Facebook</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brogi.info%2F2012%2F05%2Fil-moto-dei-sindaci.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><fb:share-button href="http://www.brogi.info/2012/05/il-moto-dei-sindaci.html" type="button_count"></fb:share-button>]]></content:encoded>
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