Racconta il Vasari che Pontormo dormiva in una sorta di soppalco in legno appollaiato in alto dentro una stanzetta e che raggiungeva questo soppalco per andare a dormire con una scala che poi una volta su tirava a sé onde evitare che qualcuno lo raggiungesse.
Spirito irrequieto e stravagante ci ha lasciato alcune opere mozzafiato, come la sua straordinaria Deposizione della Cappella Capponi in Santa Felicita a Firenze.
La mostra che da ottobre 2026 e fino a febbraIio 2027 è stata allestita a Roma (Scuderie del Quirinale) per onorare questo grande maestro del 500 fiorentino è la prima monografica che lo riguarda. L’ho visitata con grande piacere perché finora la Deposizione, tanto per esemplificare, era visibile non senza difficoltà nella chiesetta del Brunelleschi ai piedi di Ponte Vecchio in Oltrarno. Visione difficile perché l’illuminazione nella chiesa, gestita da una macchinetta a pagamento, non offriva granché. A Roma la pala esce con i suoi colori in tutta la sua magnificenza. Come del resto molte altre opere del Pontormo come la magnifica Visitazione o lo straordinario Alabardiere che dà avvio alla grande ritrattista cinquecentesca ben proposta nella mostra con opere del Bronzino e di vari altri.

