E ora Firenze, l’Italia scopre i suoi Breivik grazie a un simpatizzante di Casapound

martedì, dicembre 13th, 2011

Prima Torino, poi Firenze. I criminali razzisti crescono, ora a Firenze eccoci al Breivik italiano, Gianluca Casseri simpatizzante di Casapound, un pistoiese editore di fanzine tra l’horror e l’esoterico, soprattutto armato di un grosso revolver 357 Magnum con cui oggi ha ucciso due senegalesi e se stesso.

Casapound ha subito precisato: “”Gianluca Casseri era un simpatizzante di CasaPound Italia, come altre centinaia di persone in Toscana, e altre migliaia in tutta Italia, alle quali, come del resto avviene in tutti i movimenti e le associazioni e non solo in Cpi, non siamo soliti chiedere la patente di sanità mentale”.

Lo afferma Casapound Italia in una nota.”Casseri – si legge nel comunicato – non era un militante della nostra associazione, frequentava talvolta la sede di Pistoia e non abbiamo motivo per tenerlo nascosto. Oggi si è consumata una immane tragedia della follia, e quattro persone sono morte senza motivo, ma se è avvenuta vogliamo ricordare che è anche perché questo Stato non è in grado di fornire alcuna protezione e assistenza ai suoi figli più deboli”. “Era venuto qualche volta nel nostro circolo a parlare del suo libro ‘Le Chiavi del caos’ – conferma Lorenzo Berti, portavoce di Casapound Pistoia -, ma lo conoscevamo appena, era una persona molto chiusa che non dava

confidenza”.

Insieme a Enrico Rulli Casseri infatti ha scritto “Le chiavi del Caos’, sedicente «romanzo storico» in cui si intrecciano negromanzia, magia, esoterismo.

Questo il ritratto rintracciabile sul web. Dice di lui: “Nasce a Cireglio (PT) nel 1961, mentre l’uomo va nello spazio e il cielo si eclissa per la massima eclissi del XX secolo. All’età  di dodici anni, folgorato dall’incontro con H.P. Lovecraft, si aliena definitivamente dal cosmo ordinato che ci circonda. I suoi molteplici interessi nel fantastico, tutti rigorosamente inattuali, spaziano da Flash Gordon al cinema di fantascienza degli anni Cinquanta, dagli autori di Weird Tales ai film di Val Newton e oltre. Nel 2001, in pieno trionfo di Internet, ha la geniale idea di fondare una rivista cartacea, La Soglia, dove sfoga le sue manie multimediali. Per distrarsi dalle cose serie pare che faccia il ragioniere».

Gran parte della sua attività è legata alla fattura della rivista “La Soglia”. Edita dal 2001 per alcuni anni prende in prestito come testata il titolo di un libro di Ursula Le Guin. Di La Soglia si trova questa descrizione fatta dallo stesso Casseri: “Fondata nel 2001 su iniziativa del suo direttore editoriale Gianluca Casseri, La Soglia è una rivista dedita esclusivamente alla saggistica sul fantastico, sia letterario che nel fumetto e nel cinema. In otto numeri nel corso degli ultimi tre anni, la testata ha proposto articoli, recensioni e varia informazione occupandosi di orrore, weird, heroic fantasy e fantascienza classica, ospitando interventi di autori italiani e diverse traduzioni di critica straniera, con copertine e illustrazioni di Marco Gordini.
Numeri tematici sono stati dedicati a Mephisto lo sciamano, lo storico avversario di Tex Willer; al personaggio di Dracula; ai fumetti lovecraftiani; al settantesimo anniversario di Conan; al cinema fantascientifico degli anni ’50 e all’opera di J.R.R. Tolkien. Sulle pagine del periodico hanno trovato spazio scritti su Howard Phillips Lovecraft, C.A. Smith, R.E. Howard e Arthur Machen; sui comics di Alberto Breccia, Jack Kirby o Frank Frazetta; sul cinema di genere da Jack Arnold a Mario Bava.

Con la distribuzione dell’ultima uscita di dicembre 2004, in ritardo rispetto alla data prevista, La Soglia annuncia ufficialmente di cessare le pubblicazioni. Le provocatorie motivazioni della chiusura, escludendo fattori economici, sono esposte in un editoriale firmato La Cosa sulla Soglia: “I nostri intendimenti erano quelli di testimoniare l’esistenza di un modo di essere del fantastico, nonché promuovere una serie di dibattiti tra gli appassionati, in modo da stimolare una sana reazione nell’ambiente. Abbiamo finalmente preso atto che l’opera è assolutamente impossibile, visto che quell’ambiente (al di là di uno sparuto gruppo) non esiste più”.

Le 68 pagine in grande formato del conclusivo numero 7 de La Soglia, l’ottavo uscito comprendendo un iniziale numero zero, contengono il lungo intervento di Gianluca Casseri Lovecraft e le insidie della conoscenza, un ampio esame del Gentiluomo di Providence nella sua definizione di “Copernico letterario”: l’uomo di fronte al cosmo, sul filo della rivoluzione copernicana, attraverso il confronto fra pensiero magico rinascimentale e scienza.
Seguono Ed Wood: Un uomo chiuso in un bambino chiuso in un uomo di Samuele Zonali, articolo sull’incredibile carriera del cosiddetto “peggior regista di tutti i tempi”, e Rider Haggard e il ciclo di Ayesha di Simone Piazzesi sui romanzi haggardiani di She, la Donna eterna, per finire con Ronchi dei Fanzinari di Falco Stark e Se incontri Dylan Dog per la strada, ammazzalo! di Vanni Fucci, oltre alle consuete rubriche.

La rivista viene diffusa su abbonamento ed è reperibile in alcune fumetterie. I suoi numeri arretrati si possono richiedere all’indirizzo della redazione, via Modenese, 553 — 51020 Cireglio (PT), al costo di 15,00 euro spese incluse. Per informazioni: tel. 0573.39249.

Ancora guardando su intgernet ecco un minisaggio «I protocolli del Savio di Alessandria» nel quale Casseri rilancia la teoria antisemita del complotto mondiale degli ebrei e le tesi più biecamente negazioniste sull’Olocausto. In un altro scritto dedicato ad Adriano Romualdi il Casseri cita  Nietzsche, Jung e Evola, per confezionare un minestrone in cui convergono la difesa della razza ariana e  la purezza dell’Europa bianca e cristiana.

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One Response to E ora Firenze, l’Italia scopre i suoi Breivik grazie a un simpatizzante di Casapound

  1. Beleg says:

    Attenzione! In questo articolo c’è un grave errore: il sito e l'”autobiografia” che citate NON sono di Casseri; è un sito curato da un’altra persona, e che cita Casseri solo perché si era (anche) occupato di Tolkien, a cui è dedicato il sito: leggete il disclaimer che è stato messo in homepage: http://www.soronel.it/ e poi, se possibile, correggete l’articolo.

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