Protesta per la visita romana del signore della guerra, l’afgano Mohammed Mohaqiq

lunedì, marzo 12th, 2012

Ricevo dal Cisda questa denuncia sulla “visita” in Italia  di un signore della guerra, Mohammed Mohaqiq.

Protestiamo contro l’arrivo in Italia del criminale afghano Mohaqiq!!!

Comunicato del CISDA, Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane onlus, 12/03/2012

E’ annunciata per il prossimo 17 marzo a Roma, in via San Gallicano, la visita del noto signore della guerra e criminale afgano Mohammed Mohaqiq, leader del movimento fondamentalista di Hezb-e-Wahdat.

Il criminale Mohaqiq è stato invitato in Italia da un militante di Hezb-e-Wahdat, a cui l’Italia ha inspiegabilmente concesso rifugio, Qurban-ali Ismaili, persona ambigua e che si dice essere coinvolto in diverse attività criminose anche sul territorio italiano.

L’occasione è la commemorazione annuale della morte di Haidari, sanguinario signore della guerra riconosciuto responsabile di eccidi efferati ai danni della popolazione civile afghana negli anni 1992-1996.

Secondo la circostanziata ricostruzione di Human Rights Watch nel report Blood Stained Hands (http://www.hrw.org/sites/default/files/reports/afghanistan0605.pdf) Mohammed Mohaqiq fu uno dei più sanguinari comandanti delle milizie di Hezb-e-Wahdat durante la guerra fazionale del 1992-1996, insieme a Abdul Ali Mazari e Muhammad Karim Khalili. Dopo la caduta dei Talebani nel 2001, Mohaqiq fu nominato vice presidente del governo ad interim e ministro per la Pianificazione Urbanistica. Durante la Loya Jirga del 2002, il suo partito fu tra i più violenti nell’usare minacce e intimidazioni contro gli altri delegati, contribuendo a vanificare quel processo che molti speravano potesse finalmente togliere potere ai signori della guerra e mettere il destino dell’Afghanistan nelle mani della società civile. Invece, furono ancora i signori della guerra ad essere confermati al potere e rafforzati.

Nel 2002, erano ancora agli ordini di Mohaqiq le milizie di Hezb-e-Wahdat che saccheggiarono e depredarono la provincia di Balkh e i dintorni di Mazar-e Sharif, attaccando deliberatamente la popolazione civile delle campagne e facendone oggetto di ripetuti pestaggi, assassinii e stupri.

Nel 2007, Mohaqiq fu uno dei principali artefici della famigerata legge sull’amnistia, subito condannata dall’ONU,  varata dal governo Karzai in difesa dei signori della guerra che si erano macchiati di crimini contro l’umanità durante la guerra civile 1992-1996.

Inoltre è fra i fautori di una retriva legge contro le donne, che autorizza legalmente lo stupro e la violenza all’interno del matrimonio.

Tuttora, gli uomini di Mohaqiq sono noti e temuti soprattutto per i rapimenti di ragazze, spesso studentesse aggredite mentre si recano a scuola, che vengono stuprate e poi rese alle loro famiglie dietro il pagamento di un riscatto.

Il CISDA, Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane, si unisce a tutte le forze e i movimenti che lavorano per la giustizia e i diritti umani in Italia, in Afghanistan e nel mondo per condannare fermamente la concessione del visto di ingresso in Italia e ogni tipo di accoglienza istituzionale a Roma del criminale contro l’umanità Mohammed Mohaqiq.

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5 Responses to Protesta per la visita romana del signore della guerra, l’afgano Mohammed Mohaqiq

  1. Come un Afghano in Italia,

    Mi dispiace molto, molto che voi come un sito siete stati ciecati da alcune donne che fanno proprio busines al nome delle done creando delle associazioni ecct, purtropo voi senza vedere la realta’ dell’Afghanistan, giudicate una cosa sul base di nessuna prova.
    Veramente mi dispiace molto.
    Per favore, leggete solo una volta questo sito e poi capirete la realta’ degli Hazara in Afghansitan.

  2. Mohammad says:

    Siamo da verro sconvolti di vedere che alcune persona fanno il loro affari in Afghanistan,approfittando delle donne Afghana, e le usando come un strumento per il business .
    E voi come un sito che debba proiettare la realtà dall’ Afghanistan,ma seguiti queste persone corrotte, spacciatore del Oppio

  3. corbani says:

    RAWA non sa niente dal Afghanistan, in afghanistan non c’è solo mohaqiq,non conosciete bene i signori della guerra, perchè non fatte manifestazione contro karzay che è il capo di tutti, o contro altri signori della guerra perchè in afghanistan ci sono tanti signori della guerra, mohaqiq non arriva neanche a metà rispetto gli altri.. noi non vogliamo che RAWA in afghanistan deve fare parte di una ettnia o un gruppo, puplicare le cose contro diverse etnie.la solidarietà per tutti, non solo per una parte..Noi vogliamo che in Afghanistan tutti devono essere uguali che ci sia la pace..non vogliamo più parole di razza..Se la RAWA fa business con le donne del nostro paese, veramente triste e……….Esser umani, guardare tutti con un occhio…RAWA informati bene le cose in afghanistan, o non nascondi la verità, o parla di tutti quelli che sucesso che sucede in afghanistan..

  4. hamed says:

    ciao mi dispiace tanto tanto tanto che senza nissun ricerca è sapere sui politici Afgani scrivono da parte uno che la ha raccontato bugia io sono sicuro che Italiani sono intelligente senza leggere questa grandi propaganda contro Mohaqiq è popolo Hazara tutt’almondo sanno che chi era signore della guerra lasca ci in pace grazie.

  5. mohammadi says:

    è una vergogna . Da adesso in poi possiamo chiamre : Mandella , che guevara … e tutte quelle persone che difendono l’umanità , come un criminale e signore della guerra . Sarà meglio prima di giudicare Muhaqeq come un signore della guerra , studiare la vera storia degli Hazara , poi saprete che stato un grande errore giudicare cosi ingiusto . Mazari e Muhaqeq sono i nostri eroi , come Garibaldi e tutti altri e eroi sono importante per voi italiani . Sapete benissimo che voi italiani seguite solo la media e non studiate mai la verità . Io come una persona risponsabile e educata non posso giudicare Garibaldi come un criminale .
    Volevo dire che noi il popolo degli Hazari siamo stati sempre sotto attacco sia in Afghanistan che in Iran , Pakistan e pure adesso in Italia . Ma vergognatevi .

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