Balotelli come Owens?

giovedì, giugno 28th, 2012

Nel 1936 a Berlino un uomo nero umiliò i nazisti al potere, vincendo i cento metri sotto gli occhi dei gerarchi e di Hitler. Era  Jesse Owens. Vinse i 100 metri, i 200 e poi il salto in lungo in quelle Olimpiadi. Un nero.

Owens provocò il disappunto di Hitler, che preferì abbandonare lo stadio piuttosto che premiare quell’atleta di colore. Owens, quasi 23enne di colore dell’Alabama, in pista e in pedana domina su tutti, tedeschi compresi, nelle gare simbolo dei Giochi, facendosi beffe delle tesi razziste del Fuhrer e della tanto decantata superiorità della razza ariana. Owens era esploso l’anno precedente nel Michigan, ad Ann Arbor, segnando 4 record mondiali (ma 2 di essi erano validi sia per le misurazioni in yards che metriche, di poco diverse, quindi i record sarebbero 6!), in poco più di un’ora. A Berlinovinse i 100 metri davanti al connazionale Metcalfe, secondo anche 4 anni prima, poi si gettò nel salto in lungo, l’impresa che si rivelò più bella. Il duello era con il tedesco Luz Long.. Owens si era trovato in difficoltà nelle qualificazioni, con due salti nulli, ma è proprio il tedesco, che diventerà suo grande amico, a dargli il consiglio giusto: anticipare la rincorsa di pochi centimetri. Così è e l’americano strappò la qualificazione alla finale proprio all’ultimo salto. La finale fu avvincente, con i due amici-rivali che si trovano in testa appaiati. Ma Owens negli ultimi due salti allunga fino a 8,06 del record olimpico e si mette al collo il secondo oro. La terza medaglia è sui 200 metri, dove vince nettamente, l’apoteosi è la staffetta, dove gli americani dominano segnando un nuovo record mondiale, e gli azzurri fanno bellissima figura giungendo secondi.

Balotelli come Owens? Chissà….

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