Renato Nicolini, un grande

sabato, agosto 4th, 2012

Renato Nicolini. Una volta mi disse: “Corviale? Svuotiamolo e mettiamoci solo studenti…”.

L’idea mi sembrò più che ardita, apprezzabile. Perché Nicolini era un uomo di idee.

Non sempre ci sono idee in giro.

Renato ha dimostrato di averne. Eccome.

Il tunnel accanto al Palazzo delle Esposizioni. Ricordo che mi disse: “Sai, nel 1945 il primo sindaco di Roma libera, Doria Pamphili, si ritrovò con Roma senza energia elettrica e con gli sfollati, i senza casa di allora, che si erano sistemati in quel buco nero sotto il Quirinale. Mica erano tanti anni fa, era solo il ’45…”.

Ebbene, in quel buco nero Renato concepì durante il suo illustre mandato di assessore alla cultura della giunta Petroselli il più straordinario Capodanno che si potesse immaginare.

Ora, prima o poi, dovevamo fare qualcosa su Luigi Pianciani, il primo sindaco di Roma postunitaria. L’idea di Pianciani così garibaldino e laico gli piaceva molto, lo hanno capito la sera di dicembre al Teatro Colosseo 9i duecento spettatori  quando nella serata per “La lunga notte de i Mille” hanno applaudito Renato nella lettura più bella e sentita, quella appunto su Pianciani.

Poi ci ha regalato con Marilù Prati e Ugo Gregoretti una grande serata postrisorgimenmtale al Quirino, lui era il Mito. Ed era già piuttosto ammalato.

C’è stato su Facebook un movimento pervicace di sostenitori che lo rivolevano amministratore. Vogliamo Nicolini alla cultura. Di questi tempi è stato un grande grido di protesta.

Grazie Renato, per tutto quello che hai sempre fatto.

tagged under:

About Paolo Brogi - View all posts by Paolo Brogi

This author has not fill out his/her bio, coming soon.

Follow paolo-admin on:

3 Responses to Renato Nicolini, un grande

  1. picchio says:

    so’ devastato…..quante cose fatte insieme e….fatti insieme!!!lo conobbi in brasile,1980 od 81 al pelorinho, a salvador bahia, era con patrizia sacchi, andammo li sulla veranda da dove ammiri la baia, mi ci porto’ giovanni zanon, mi disse vieni che ti presento un amico….volevo bene a renato e lui me ne voleva….l’ultima volta, forse 3 anni fa, attraversando san cosimato, mi chiamo’ gridando il mio nome da lontano, ci abbracciammo ed ora piango

  2. Angelo Guarnieri says:

    Grande Renato Nicolini, anche nel momento della morte. Se poi è anche un mito, il passaggio unisce il corpo che ha ricreato Roma attraversandola strada su strada, come tanti grandi uomini, e lo spirito, l’anima che gli sopravviverà per sempre! Natura e cultura, per semplificare! Aveva idee Renato Nicolini, idee che uniscono al di là del momento, l’uno e il plurale, l’effimero e la pietra, l’attimo e l’eterno. Ho un ricordo speciale di lui! Fu lui a farmi conoscere la bellezza estatica di Pizza S.Ignazio. Da allora non mi ha più lasciato. E quando vengo a Roma faccio sempre un viaggio devoto alla piazza. E Renato è con me. E, ne sono sicuro, sempre così sarà.

  3. Massimo says:

    Che tristezza …. e al tg3 del lazio ieri sera (6 agosto), neanche una parola sui funerali che si erano svolti nel pomeriggio.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *