Tor de’ Cenci come Coventry e Guernica. I picconatori del Campidoglio radono al suolo il campo rom

venerdì, settembre 28th, 2012

La guerra del Campidoglio di Alemanno. Guerra ai poveracci. Vergogna. Questa mattina zitti zitti, grazie a un nulla osta dei giudici del Tar, gli inviati di Alemanno (e Belviso) sono piombati all’ora di andare a scuola (per i bambini rom) sul campo di Tor de’ Cenci. Mica si sino limitati gli inviati di Alemanno (e Belviso) a deportare altrove (la ex Fiera di Roma) le famiglie rom del campo. No, hanno distrutto, di fronte agli occhi dei bambini, i container in cui avevano appena passato la notte. Container che come ricordano Caritas romana e Comunità di Sant’Egidio erano stati comprati con i soldi pubblici di amministrazioni precedenti quella di Alemanno.

Li hanno distrutti con le ruspe. Roba seria, da picconatori del ventennio. Ma anche imnmagini che richiamano Dresda, Coventry, San Lorenzo, Guernica…tutto raso al suolo.

Alemanno (e Belviso) sanno bene che i rom non sono molto simpatici alla popolazione romana. E sia. Ma queste ruspe ricordano la prepotenza del potere, come in Cina a Tien An Men, o come è capitato a Gaza a Rachel Carrie. O come è capitato nei giorni scorsi in Cina a un povero contadino che si opponeva a uno sfratto dalla sua terra.

I picconatori romani se la sono presa con questi disgraziati rom. Per questi rom un futuro da profughi, con sullo sfondo quel lager che è Castel Romano sulla Pontina in cui oltre alla mancanza d’acqua c’è stata ricchezza di malattie (un’epidemia di epatite c tempo fa  di cui pochissimi hanno parlato…).

Cronaca e reazioni le trovate nel mio pezzo su corriere.it, pagina di Roma, oggi 28 settembre

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