Quel simpatico condominio attento all’estetica e unanime a via Cavour 9 (Sesto S.Giovanni, profondo nord)

domenica, dicembre 23rd, 2012

Fantastico Nord. Là dove ha prosperato la demagogia della Lega. Là dove è nato il cerchio magico di Berlusconi. Eccoci a Sesto, una volta detta la Stalingrado d’Italia. Ora siamo alla Rupe Tarpea. Da  repubblica.it un secondo raccontino di Natale.

Sesto, il condominio senza pietà
“Il disabile si paghi il servoscala”

Gli altri residenti del suo palazzo chiedevano di eliminare l’impianto perché antiestetico. Lui ha 85 anni
ed è in dialisi: “Non posso rinunciare”. All’unanimità hanno deciso di addebitargli i costi dell’elettricità

di GABRIELE CEREDA

Costretto sulla sedie a rotelle dal diabete, a dividerlo dalla libertà e dalle cure di cui ha bisogno ci sono nove gradini. Per superarli c’è un servoscala che i residenti del palazzo vogliono eliminare perché antiestetico. Ci provano da più di un anno. Non ci sono ancora riusciti solo perché la legge lo impedisce. E così nell’ultima assemblea di condominio hanno votato — all’unanimità — di installare un contatore elettrico per «quantificare il consumo effettivo del montascale». Contro ogni buon senso, ma così è stato deliberato, la bolletta finirà nella cassetta della posta dell’unica famiglia che lo utilizza.

A usare il servoscala, seduto sulla sua carrozzina, è Piero Pennati, 85 anni, in dialisi da cinque. Ad assisterlo in casa, tutto il giorno, c’è la moglie Fabrizia, 72 anni, poi all’occorrenza ci sono i due figli Enrico, il maggiore, e Pierluigi. Dal 1966 abitano al quinto piano di una palazzina al civico 9 di via Cavour, nel salotto buono di Sesto San Giovanni. A meno di 100 metri c’è il Comune e da qui partono le vie dello struscio. Per arrivare nel loro appartamento c’è l’ascensore. Il problema è salire quei gradini che dal portone arrivano al pianerottolo rialzato. Dieci anni fa una ragazza che soffriva di sclerosi a placche aveva fatto richiesta di montare l’apparecchio. Alcuni mesi di discussione e poi il via libera: una ditta specializzata aveva installato guida e pedana.

Lo scorso anno la donna decide di trasferirsi. I condomini credono di essersi sbarazzati del problema e fanno richiesta all’amministratore di togliere il montascale «perché antiestetico». Ma nello stesso periodo le condizioni dell’85enne peggiorano, le gambe cedono e fare anche solo due passi diventa un problema. Adesso è lui ad usarlo. Tre volte alla settimana Piero viene prelevato dall’ambulanza fuori dal portone e portato in ospedale per la dialisi. «Se non fosse per questo maledetto diabete, mi sentirei un leone: di arrendermi non ho proprio voglia», dice combattivo. Quel montacarichi gli serve. «E come faremmo senza? — domanda la moglie — Il suo utilizzo costerà sì e no quattro euro al mese, ma quei soldi non li tireremo fuori. È una spesa condominiale e va divisa come tutte le altre. Abbiamo già pagato un avvocato per bloccare la rimozione, piuttosto spendo altri soldi perché questa sta diventando una battaglia di principio».

«Non vogliamo impugnare la delibera di condominio — fa sapere il figlio Enrico — ma se sarà il caso faremo anche questo». L’amministratore dello stabile, Salvatore Bomparola, non commenta, così come i residenti. Solo uno di loro si è opposto alla decisione, un medico che però era assente all’ultima riunione condominiale: «Come si fa a prendere una decisione del genere? Tutti un giorno potremmo aver bisogno di quel servoscala». «È brutto? — domanda uno dei figli — Allora sostituiamolo con uno di gradimento dei condomini e con il loro concorso economico, come prevede la legge. Per mio papà quello strumento a tutti gli effetti è un salvavita».

(23 dicembre 2012)

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2 Responses to Quel simpatico condominio attento all’estetica e unanime a via Cavour 9 (Sesto S.Giovanni, profondo nord)

  1. Enrico Pennati says:

    Buon giorno,
    la ringrazio di cuore per aver dato evidenza della cattiveria perpetrata contro mio papà.
    La solidarietà e l’attenzione ricevuti hanno rincuorato soprattutto la mamma, la più fragile.
    Sapere di non essere sola è stato decisivo per il suo morale.

    Grazie e buone Feste.

  2. enrico says:

    NOVITA’
    alcuni condomini, dopo aver letto qui e sulla stampa nazionale, si sono dichiarati “stupiti”, perchè non pensavano di concorrere alla delibera

    Infatti è la prima volta che durante una assemblea generale delle 4 portinerie che compongono il palazzo si prendano decisioni che riguardano la singola scala. In passato ogni scala si riuniva e decideva delle proprie questioni, il portone, l’ascensore etc..

    Questa volta no. Questa volta (chissà chi l’ha proposto) si è messo all’odg la rimozione del servoscala poi, constata l’impossibilità dell’operazione, ecco spuntare in extremis la novità del contatore… avran pensato: “Beh, meglio che niente, in qualche modo dobbiamo fagliela a quel vecchio” …

    Già perché per 8 anni hanno pagato senza fiatare (e ci mancherebbe) l’energia del servosala utilizzato dalla precedente disabile ora trasferita..
    Si tratti di giustizia ad orologeria?

    Il Presidente dell’assemblea avrebbe dovuto sapere che l’odg non prevedeva quanto deliberato e che il 90% dei presenti abita le altre scale e nn vuole essere coinvolto..
    Questo hanno riferito stamane ed io riporto..

    Quindi, deliberato da chi ??

    Forse non è proprio tutto chiaro…

    In questi 2 giorni abbiamo ricevuto moltissime telefonate e manifestazioni di solidarietà da tutta l’italia, mamma e papà sono felici di questo e non si sentono più soli; per questo Vi ringrazio di cuore

    Buon Natale
    Enrico

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