Edile sessantaduenne, disoccupato da due anni, suicida nel catanese. Senza aver diritto ad avere neanche pi

giovedì, settembre 19th, 2013

Morire in Sicilia di disoccupazione. Morire senza neanche avere il diritto a un nome, tiutt’al più le iniziali F.S. Un edile di 62 anni si è suicidato a Santa Maria di Licodia, nel catanese. Non aveva lavoro da due anni. A dare la notizia la Cgil. La vittima rimane senza un nome. Ecco qui di seguito ciò che ne ha scritto BlogSicilia:

BlogSicilia

il cordoglio di Cgil Catania e Filca Cisl Sicilia

Santa Maria di Licodia: da due anni senza lavoro muratore si toglie la vita

Era da due anni senza lavoro e si è tolto la vita. A Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania, un muratore di 62 anni, disoccupato, si è impiccato nella propria abitazione. A scoprire il corpo senza vita è stato il figlio, lunedì sera, in un locale seminterrato di casa. Inutili sono stati i soccorsi.

La nota della Cgil – “Il suicidio dell’operaio edile di 62 anni di Santa Maria di Licodia, impiccatosi perché non trovava lavoro, ci lascia addolorati e sempre più consapevoli della gravità della situazione nel nostro territorio. Abbracciamo idealmente la famiglia di quest’uomo che le riforme sbagliate prodotte dai governi di questi ultimi anni, hanno reso troppo vecchio per inserirsi pienamente nel mondo del lavoro ma ancora giovane per godere di una pensione”.

“In casi come questo non funzionano riforme e, purtroppo, neppure le formule di accorata solidarietà del sindacato, mentre si rivela sempre più il disimpegno delle istituzioni che non hanno ancora compreso in ogni sfumatura la gravità del momento storico. Anche la solitudine gioca un ruolo decisivo in storie come questa, dove forse la solidarietà e l’ascolto non solo istituzionale, ma della società stessa, avrebbe forse evitato il peggio. La Cgil continua a proporre un Piano straordinario del lavoro da tempo; potrebbe essere una risposta adeguata per evitare altri drammi come questo”.

La nota della Filca Cisl Sicilia – “Il suicidio dell’operaio edile in provincia di Catania è  un’altra tragedia annunciata. La drammatica crisi del settore delle  costruzioni in Sicilia ha mietuto una nuova vittima. Sarebbe ora che  tutti, in testa chi ha la responsabilità del governo della Regione,  riflettessero seriamente su come far uscire la Sicilia fuori da questo  tunnel, in cui siamo al momento”. A dirlo è Santino Barbera, segretario  generale della Filca Cisl Sicilia.

“Esprimiamo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore –  continua Barbera – che, come altri purtroppo, si è tolto la vita per  la disperazione di non trovare un’occupazione. Quante altre vittime dovranno esserci prima che si affronti la grave recessione  dell’edilizia?”

“Da tempo  – conclude Barbera – chiediamo di inserire il sostegno ed  il rilancio del settore delle costruzioni come punti chiave  dell’agenda istituzionale della Regione. Ad oggi le nostre parole non  sono state mai recepite. Non è più tempo di chiacchiere e proclami, la  classe politica siciliana si assuma la responsabilità di discutere”.

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