Processo Rostagno: la Corte vuole identificare tutti i Dna di chi ha toccato i reperti balistici per poter far diventare prova il Dna ritrovato di Vito Mazzara, accusato di essere il killer

mercoledì, dicembre 4th, 2013

Processo per l’omicidio di Mauro Rostagno, 59° udienza, 4 dicembre 2013, Aula Falcone, Trapani.

Corte in aula…

Avv. Galluffo (nella foto) difensore di Vito Mazzara insiste per l’ammissione della nomina di un consulente di parte nell’ambito della perizia sul Dna.

La difesa chiede di sentire il generale Garofano.

Pm Paci: richiesta non accoglibile perché manca un capitolato.

Pm Paci: la difesa cerca verità e giustizia e allora la consulenza di parte doveva essere proposta prima e non dinanzi ad un risultato acquisito (la difesa aveva definito conclusione imprevedibile la perizia sul Dna).

Avv Galluffo: non ho usato termini ironici nella ricerca di verità e giustizia…

Avv Vezzadini…chiede che al consulente nominato venga data facoltà di presentazione di una memoria e lettura elaborato peritale.

Vezzadini chiede che alla prossima udienza possa esserci audizione del consulente di parte.

Avv Miceli (parte civile di Maddalena Ristagno e Chicca Roveri) si associa al pm. La scelta di non nominare consulente da parte della difesa è apparsa essere una scelta processuale alla quale non si può porre rimedio ora che si è dinanzi ad un risultato per la difesa imprevedibile. Si oppone a sentire i consulenti di parte.

Presidente Pellino decide di procedere a completamento esame dei periti e a fine udienza si scioglierà riserva su queste richieste.

Presid Pellino chiede se sulla indagine dattiloscopica ci siano domande.

Non ci sono domande. La corte fa delle domande residuali ai periti riopetto alla audizione nell’udienza precedente.

La Corte esaurisce le domande e chiede se il pm ne ha…

I trattamenti per esaltare impronte sono trattamenti chimici e come tali potrebbero interferire nell’esame del dna non alterando il risultato reale ma potendo interferire nelle chimiche di reazione che l’esame del dna comporta.

Continua….tuttavia si hanno a disposizione metodiche che sono in condizione di bypassare questo problema migliorando modalità di estrazione dna

(si è capito che avversario temibile della difesa è la dott Carra per i ripetuti richiami che il difensore fa al perito..fastidio anche per i movimenti delle mani)

La dott di simone continua a rispondere.

Sostanzialmente esclude che i trattamenti eseguiti possano avere inficiato risultato…risultato ottenibile anche a distanza di tempo.

La degradazione non può essere monitorata né definita in termini precisi.

Avv Galluffo…Il sequestro è stato operato nel 1988, il reperto usato da più persone e trattato con elementi chimici: che influenza e conseguenza può avere portato? Di Simone nella domanda dice c’è la risposta…un reperto toccato da diverse persone sarà entrato in contatto con cellule di questi soggetti, si tratta di una forma addizionale di questi elementi

Finalmente la dott Carra può spiegare….

Le cellule subiscono quasi un processo di essiccazione e permangono sul reperto…dentro la cellula c”è il dna…spiega le procedure di esame…il trattamento chiamato in causa dal difensore non inficia esame dna

domande ancora a dott Di Simone….

…continua esame dei periti……effetti stocastici

Domande della difesa di Mazzara ancora sulle procedure seguite.

Domande sui tamponi….

Fuoco di fila di domande della difesa nei confronti delle dottoresse Di Simone e Carra…

I periti rispondono, spiegano…nessuna marcia indietro rispetto alla perizia genetica.

La difesa – è oramai evidente – pone domande “suggerite” dal consulente Garofano…lo stesso avv Galluffo infatti invitato dalla Corte a spiegare una domanda ha risposto che sarà il consulente a spiegarla.

Difesa chiede la letteratura scientifica seguita dai periti.

Cinque minuti di pausa

Riprende l’udienza: ancora domande dell’avv Vito Galluffo per la dott Di Simone….

Avv Galluffo annuncia la fine delle domande da porre.

Avv. Salvatore Galluffo chiede cautele adottate per rendere asettico ambiente di lavoro.

Domande dell’avv Vezzadini.

Vezzadini chiede notizie su richieste a proposito di uso collaboratori, richieste di proroga ecc…

La Corte osserva che si tratta di atti contenuti nel fascicolo…Vezzadini chiede spiegazioni su passaggi perizia…risponde la dott Carra….

Le risposte dei periti Di Simone e Carra difendono il contenuto della perizia a proposito della compatibalità trovata nel Dna tra quello dell’imputato Mazzara e quello rilevato nel sottocanna del fucile

Avvertenza ai navigatori…siamo sorvegliati sui contenuti della pagina.

Udienza sospesa, riprende alle 16.
E’ stato proiettato il video delle uniche riprese che sono state effettuate sul luogo dell’omicidio il 26 sera ed è stato chiesto a Beniamino Cannas di riconoscere la mano che nelle riprese toccava il reperto del fucile (si è riconosciuto) ed eventuali altre persone presenti quella sera. Ha fatto un paio di nomi.
Ci si aggiorna alle 16, a questo punto e’ certo l’incarico dell’approfondimento peritale (mi si passino i termini) con conseguente prelievo di DNA per tutte le persone che a vario titolo in questi anni hanno toccato i reperti.

In estrema sintesi la conclusione dell’udienza riferita da Maddalena Rostagno: la Corte ha predisposto l’approfondimento della perizia agli stessi periti, avvalendosi dei prelievi di DNA sulle persone che hanno a vario titolo maneggiato i reperti in questi anni (cc Beniamino Cannas e Giuseppe Sciacca, Isp Manetto, col Lombardi, Milone, Paniz, Santigatti, ecc); al dott Roccuzzo la ricostruzione in immagine tridimensionale del copricanna, al dott Silvano Presciuttini da un punto di vista statistico (mi si passino i termini). Accolte le richieste da parte dei due imputati per periti di parte Luciano Garofalo e Capra, quest’ultimo presente in aula oggi. Garofalo per Mazzara, Massimiliano Capra per Virga. Non è stata accolta la richiesta di perizia medico legale chiesta la scorsa udienza da parte dell’avvocato Galluffo sulla mano di Mazzara, la Corte ha spiegato che nella precedente perizia (quella di Paniz e Santigatti) non era emersa la certezza che “l’esplosione del copricanna” potesse aver procurato ferite/bruciature. La discussione della perizia avverrà il 29 gennaio, la perizia andrà depositata dieci giorni prima. Successivamente, il 5 febbraio, l’udienza per i periti delle difese (Mazzara e Virga) e, nel caso si sia esaurita la perizia, dopo due settimana l’inizio della discussione. Non sono la persona più adatta per raccontare ciò che è successo in aula nella seconda parte della giornata, mi dispiace che Rino Giacalone sia dovuto andare via. Posso dire che nonostante la sicurezza granitica di alcuni che avrete forse modo di leggere in alcuni post, nella seconda parte dell’udienza c’è stato un po’ di nervosismo. Procuratore Paci e avvocato Galluffo hanno discusso un po’.
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