I richiedenti asilo sono “innocenti”. Le accuse contro di loro sono falsificazioni. Qualcuno lo vuole spiegare agli abitanti della degradata Tor Sapienza? E attraverso di loro a tutta la periferia romana?

venerdì, novembre 14th, 2014

I richiedenti asilo, i “negri” di Tor Sapienza, sono innocenti. Le accuse che li riguardano sono false e infondate. Nessuna denuncia penale esiste a loro carico. Eppure si dà la caccia al negro…

La vergognosa manipolazione delle accuse infondate agli immigrati richiedenti asilo di Tor Sapienza va avanti, confortata dalla mancata sconfessione delle istituzioni preposte.

I richiedenti asilo di Tor Sapienza non hanno a loro carico denunce che convalidino le accuse mosse dai residenti capeggiati da squadre organizzate dell’ultradestra romana. Perché le Istituzioni preposte non lo dicono con chiarezza?

Le “molestie” subite da un’abitante – unica denuncia di cui si parla – sono come riferisce la stessa vittima riconducibili a aggressori “bianchi”. Detto e ripetuto anche oggi a Francesco Merlo di Repubblica.

Dopodiché è stata caccia al negro.

I richiedenti asilo vengono da paesi sconvolti dalle guerre. Sono perlopiù somali, etiopi, africani del golfo di Guinea. E’ povera gente che da anni affluisce al nostro paese ed è stata immagazzinata in genere in quel lager che è il Cara di Castelnuovo di Porto. Povera, poverissima gente che è davvero raro possa delinquere. E allora?

L’ultradestra sta usando le periferie romane come laboratorio della paura, per affiliare poveri residenti di periferie degradate al suo carro.

Con spregiudicatezza, aiutata dall’insipienza di chi dovrebbe restituire i fatti alla loro esatta configurazione (in questo caso il nulla, quanto a delinquere da parte dei richiedenti asilo), l’ultradestra propina le sue falsificazioni. I poveri residenti delle periferie prendono come oro colato queste schifezze e le fanno proprie. L’ultradestra sta facendo le prove generali delle prossime elezioni, col consenso di chi tacendo non la smaschera.

Il problema allora  non è tanto Tor Sapienza e i suoi disgraziati residenti, il problema è che questa diceria innescante l’odio razziale viene diffusa come un cancro in tutta la cintura romana. E come tutte le leggende metropolitane assume il volto della verità. Questo è il problema.

Il silenzio delle istituzioni è tanto più grave in quanto agevola questo gioco al massacro da parte dell’ultradestra fascistoide e razzista. Una vera vergogna.

Fino a quando durerà il silenzio delle istituzioni sulle bugie propalate contro i poveri richiedenti asilo?

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