Processo Condor, le udienze del 9 e 10 aprile, la “testimonianza” di Maria Paz Venturelli

sabato, aprile 11th, 2015

Processo per il Piano Condor, Roma, Terza Corte di Assise.

Il 9 e il 10 aprile si sono tenute due udienze, le prossime il 7 e l’8 maggio.

Il 9 il Procuratore Aggiunto Giancarlo Capaldo ha espsto le sue prove.

Il 10 sono state sentite le testimoni Cristina Mihura e Maria Paz Venturelli, la figlia del “desaparecido” italo-cileno  Omar Venturelli.

Il 7 e 8 maggio compariranno a Roma numerosi testi cileni, alcuni dei quali giungono dall’Europa come Carlos Lopez ma che in maggioranza come Herman Carrasco e Victor Maturana vengono dal Cile.

Qui di seguito il resoconto dell’udienza del 9 aprile, come riportato dal sito “24marzo” in spagnolo (la mia traduzione in italiano è da quel testo).

Poi segue un breve riasssunto dell’udienza del 10 aprile con la testimonianza di Maria Paz Venturelli, che può essere sentita anche sul sito di Radio Radicale:

http://www.radioradicale.it/scheda/438521/processo-contro-i-responsabili-delloperazione-condor

Udienza dibattimentale di 9 aprile 2015

10.35 entra la Corte.

Il presidente Evelina Canale riporta alcune sostituzioni giudici popolari.

Si chiamano parti presenti.

Si propone la riunificazione con il 2/15 processo CA-RG.

10.39 La corte si ritira per decidere.

11.00 entra la Corte.

Il presidente Evelina Canale riporta alcune sostituzioni giudici popolari.

Le sentenze sono unificate e nuove denunce contro Luis Garcia Mesa Tejada sono presentate: Maria Campiglia, Mercedes Campiglia, Laura Viñas Claudia Allegrini, Nila Heredia e ASOFAMD.

11.30 Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo descrive gli eventi dell’11 settembre 1973 in Cile.

Spiega la repressione e l’omicidio nel 1973 di uomini del GAP (Gruppi Amici del Presidente Allende) come Juan Montiglio e del Mirista Omar Venturelli e nel 1976 quelli del comunista Donato e di Maino del Mapu.

Il procuratore dice che questi sembrano pochi casi, ma dobbiamo ricordare che se Montiglio era italiano e quindi può procedere qui a Roma, questo giudizio può dare giustizia anche agli altri 30 militanti dei GAP che sono stati uccisi con Montiglio.

Poi ha analizzato ciò che accadde in Argentina dall’omicidio  Banfi a quello di altri militanti Tupamaros (1974).

Poi descrive il funzionamento del centro “Automotores Orletti” (1976) e ha spiegato che sulla base militare del piano Condor gli uruguaiani potevano torturare i loro cittadini catturati in Argentina. Descrive la cattura di Gatti e spiega il “primo volo” dei detenuti  in Uruguay, al fine di ottenere contributi finanziari dagli Stati Uniti ai paesi vittime di attacchi terroristici. Recagno e quelli del  “secondo volo” non sono stati così fortunati, la loro destinazione finale era la morte.

Nell’autunno 1977 muoiono  gli ultimi membri del PVP a Buenos Aires e tra di loro Bellizzi.

Nel 1978 vengono catturati l’italo-uruguaiano Dossetti, D’Ewlia del Guau ecc. In questo caso, si registra l’intervento dei marinai del servizio segreto Fusna, tra i quali c’era l’italiano-uruguaiano Jorge Troccoli, che si è trasferito in Italia per evitare la fine certa in Uruguay. Questo è il motivo per cui ci sono anche altre vittime uruguaiane e visto che in Uruguay è stata negata  l’estradizione di Troccoli, lo Stato italiano si impegna a giudizio per i crimini commessi da lui.

In Bolivia abbiamo il caso del militante ELN Stamponi.

In Paraguay ci sono i casi Landi e Logoluso detenuti col capo del  PVP Insaurralde.

Gli ultimi casi cronologicamente sono i sequestri in Brasile Vinas e Campiglia del gruppo argentino  dei Montoneros.

In questo caso è fondamentale la testimonianza di  Tolchinski.

Chiede che testimoni, sentenze e dichiarazioni di corte siano ammessi.

Ricorda che uno degli interessi perseguiti dai militari è stato anche il denaro, per esempio i dieci milioni dollari del PVP, il tesoro dei Montoneros.

12.17 La corte si ritira.

13.10 Rientra la Corte. Il presidente della Corte Evelina Canale dà la parola agli avvocati.

13.11 L’avvocato del governo italiano Mauricio Greco esamina la lista dei testimoni presentata e motivata.

13.13 L’avvocato Marcello Gentili interviene per Maria Paz Venturelli e in  sostituzione delll’’avvocato Nicola Briogida per Tamara Montiglio.

Paragona la figura del Venturelli a quella di Giuseppe Pinelli per la strage di Piazza Fontana. Venturelli, sacerdote e professore universitario, ha dato la sua vita alla lotta per il diritto alla terra del popolo Mapuche. Venturelli era odiato perché aiutava  i poveri, e odiato per essere un ex-prete. Si era presentato obbedendo al Bando e sarà torturato fino al 3 ottobre. Questo odio, in parte religioso, e lasua  partecipazione al Mir hanno determinato il suo omicidio.

Ricorda che la sentenza per Podlech è dedfinitiv ca per quanto concerne il sequestro di persona di  Venturelli. Provato in quel giudizio.

Chiede che siano ammesse tutte le sentenze in merito a “desaparecidos”  a Roma, nei giudizi: SUAREZ MASON, ESMA, MASSERA e Podlech.

13.26 L’avvocato dello Stato dell’Uruguay e della famiglia Dossetti, ha presentato una lista di più di 130 testimoni, la metà dei quali in comune con la procura. Ha anche chiesto che siano ammessi dichiarazioni ei documenti presentati nei procedimenti uruguaiano contro Troccoli.

13.32 L’avvocato Giancarlo Maniga ha chiestoche siano  ammessi i testimoni dei casi esaminati, ma anche il contributo di esperti per aiutare a stabilire la catena di comando dei vari apparati repressivi. Poi ha esaminato  i testimoni del caso BANFI e l’esperto sulla formazione del Piano CONDOR Zelmar MICHELINI. Lewis ROSTAN può aiutare a capire la repressione della PCRnewl caso  GIORDANO. Per il caso LANDI  Peidro e BURGOS VALDIVIA possono parlare della detenziuone di LANDI e Logoluso eanche del l’arresto di Inzaurralde e degli ultimi militanti del  PVP.

L’esperto Luis ALEN, sottosegretario per i diritti umani in Argentina, è in grado di spiegare meglio di chiunque altro  il funzionamento dell’apparato repressivo e giudizzisario di quel paese.

Infine cita  come espertiil giornalisata del Tg2  Italo MORETTI e la storica Maria Rosaria STABILI.

La lista dei testimoni per VENTURELLI è più nutrita di quella del Pm , e alcuni di essi hanno già fatto dichiarato nel processo Podlech.

13.45 L’avvocato Andrea Speranzoni ha presentato due liste con la collega Simona FILIPPI e chiede  come esperto il professor Lino ROSSI. Ha chiestoche siua ascoltato Dart ARTIGAS che vive in Italia.Xhiede che  vengono ascoltati tutti i denuncianti, il segretario della Cisl e il  presidente del Partito Comunista del Cile. Chiede supporto per i video e le immagini.

13.50 L’avvocato Simona FILIPPI si riferisce alle liste presentate, nel caso di Maria Emilia Maria ISOLE ARTGAS di Moyano.

13.51 L’avvocato difensore di  Mihura Cristina, Paolo Sodani, ha presentato una lista voluminosa di testimoni.

13.55 L’avvocato Arturo Salerni ha presentato, insieme al suo collega Mario ANGELELLI, una lista per ciascuno dei casi rappresentati: Montiglio, DONATO, GATTI, Recagno, Bellizzi SANZ, CASE RIO e GIORDANO. E anche Moyano, CAMPIGLIA, AFDD e ASOFAMD e Stamponi.

14.06 L’avvocatessa Marta Lucisano dai casi Donato e SANZ. Anche per i cas,i difesi di avvocati che sostituisce, MADEO, Magorno, CAM e ROMUALDO.

14.09 L’avvocato Andrea Ramadori, anche in sostituzionedegli avvocati Mejia e LUONGO, dei casi DONATO, Banfi e SANZ.

14.11 L’avvocato Dario PICCIONI per caso DONATO.

14.12 L’avvocatessa Alessia Liistro per il caso  Rosano contro Troccoli, e per il caso Stamponi in cui sarà  citato il rapimento della madre Mafalda Corinaldesi.

14.17 L’avvocatessa Martina Felicori contro García Meza per CAMPIGLIA presenta gli stessi testimoni della Procura e aggiunge il giornalista e scrittore Gennaro CAROTENUTO.

Pausa

15.30 L’avvocato Luca Milani, per sé e per l’avvocato ZACCAGNINI, si oppone all’ammissione delle dichiarazioni di cui agli elenchi dell’ avvocato Fabio GALIANI. Conferma la lista presentata da ZACCAGNINI in difesa di Antonio CHAVEZ.

15.35 L’avvocato Samanta SALUCCI si oppone all’ammissione delle sentenze straniere.

15.37 L’avvocatessa Perrone aderisce  alle richieste precedenti. Sostituisce GUZZO e Morisi, riservandosi la produzione documentaria e si oppone all’ammissione di quanto chiesto da Galiani.

Pausa

15.39 L’avvocato Rosati si unisce agli altri difensori.

15.40 Il Pm Tiziana CUGINI dice che  il codice in realtà consente l’acquisizione delle sentenze straniere.

15.42 L’avvocato  GALIANI conferma la necessità di ammettere tali documenti.

16.26 La Corte si riiserva di decidere caso per caso, in cui saranno presentati i documenti.

16.30 Il Pm CUGINI cita per domani 10 aprile i  testimoni Cristina Mihura e Maria Paz VENTURELLI  annunciando le letture delle dichiarazioni deelle persone decedute Fresia CEA, vedova di Onmar Venturelli, e di  Petrona HERNANDEZ  w del teste Elia Cea in attesa di un certificato medico..

Udienza dibattimentale del 9.4.2015 (versione spagnola)

10.35 Entra la Corte.
La Presidenta Evelina CANALE informa sobre algunas substituciones de jueces populares.
Se llaman a las partes presentes.
Se propone la reunificaciòn con el juicio CA-RG 2/15.

10.39 La corte se retira a decidir.

11.00 Entra la Corte.
La Presidenta Evelina CANALE informa sobre algunas substituciones de jueces populares.
Se unifican los juicios y se presentan los nuevos querellantes contra Luis Garcia Mesa Tejada: Maria Campiglia, Mercedes Campiglia, Laura Viñas Claudia Allegrini, Nila Heredia e Asofamd.

11.30 El Fiscal Giancarlo CAPALDO describe los hechos a partir del Golpe del 11.9.1973 en Chile.
Explica la represión y los asesinatos en 1973 del GAP MONTIGLIO y del Mirista VENTURELLI y en 1976 del Comunista DONATO y del demócrata-cristiano MAINO.
El Fiscal dice que estos parecen pocos casos, pero que hay que puntualizar que si MONTIGLIO era italiano y por eso podemos proceder aquí en Roma, este juicio trata de dar Justicia también de los otros 30 GAP que fueron asesinados con MONTIGLIO.
Analiza después lo que sucede en Argentina a partir del asesinato de BANFI y de otros militantes Tupamaros (1974).
Seguidamente describe el funcionamiento del CCD “Automotores Orletti” (1976) y explica que en base al Plan CONDOR los militares uruguayos podían torturar a sus conciudadanos capturados en Argentina. Describe la captura de GATTI y explica el “primer vuelo” de detenidos que son “encontrados” en Uruguay, con el fin de obtener contribuciones económicas de Estados Unidos destinadas a los países que eran vìctimas de atentados terroristas. RECAGNO y los otros del “segundo vuelo” no tuvieron la misma suerte, su destino final era la muerte.
En 1977 caen los últimos militantes del PVP en Buenos Aires y entre ellos BELLIZZI.
En 1978 son capturados los GAU italo-uruguayos DOSSETTI, D’ELIA etc. En este caso se ve la intervención de los marinos del FUSNA, entre los que estaba el italo-uruguaiano Jorge TROCCOLI, quien se traslado a Italia para evitar un segura condena en Uruguay. Por esto es que se encuentran también otras victimas uruguayas, ya que negando la extradición de TROCCOLI a Uruguay, el Estado Italiano se ha comprometido a juzgarlo por todos los crímenes por el cometidos.
En Bolivia tenemos el caso STAMPONI militante del ELN.
En Paraguay tenemos los casos LANDI y LOGOLUSO detenidos junto con el jefe del PVP INSAURRALDE.
Los últimos casos cronologicamente son los secuestros en Brasil de VIÑAS y CAMPIGLIA, militantes grupo argentino Montoneros.
En este caso es fundamental la declaración que presto la testigo TOLCHINKI.
Pide que se admitan los testigos, las sentencias judiciales y las declaraciones judiciales.
Recuerda que también uno de los intereses que perseguían los militares era el dinero, por ejemplo los 10.000.000 de dólares del PVP o el tesoro de los Montoneros.

12.17 La corte se retira.

13.10 Entra la Corte. La Presidenta de la Corte Evelina CANALE da la palabra a los abogados querellantes.

13.11 El abogado del Gobierno italiano Mauricio GRECO examina la lista de testigos ya presentada y motivada.

13.13 El abogado Marcelo GENTILI por Maria Paz VENTURELLI y en reemplazo del abogado de Tamara MONTIGLIO, Dr. Nicola Brigida.
Compara la figura de VENTURELLI a la del anarquista Giuseppe PINELLI que le toco defender por la matanza de Plaza Fontana. VENTURELLI, sacerdote y profesor universitario, ha dado su vida a la lucha por el derecho a la tierra del pueblo Mapuche. VENTURELLI era odiado por ayudar a los pobres, y odiado también por ser un ex-sacerdote. Se presenta obedeciendo a Bando y será torturado hasta el 3 de Octubre. Este odio, en parte religioso, y su participación en el MIR han determinado su asesinato.
Cabe recordar que la sentencia PODLECH es definitiva por lo que concierne el secuestro de VENTURELLI, allì probado.
Pide que sean admitidos todos los juicios sobre desaparecidos en Roma: SUAREZ MASON, ESMA, MASSERA y PODLECH.

13.26 El abogado del Estado del Uruguay y de la familia DOSSETTI, ha presentado una lista de mas de 130 testigos, mitad de los cuales en común con la Fiscalia. Pide también que sean admitidas sentencias y documentos uruguayos presentados en el sumario contra TROCCOLI.

13.32 El abogado Giancarlo MANIGA pide que sean admitidos los testigos por los casos aquí examinados pero también la contribución de expertos que ayuden a establecer las cadenas de mandos de los distintos aparatos represivos. Seguidamente examina los testigos del caso BANFI y el experto sobre la fundación del sistema CONDOR, Zelmar MICHELINI. Lewis ROSTAN puede ayudar a entender la represión contra el PCR en el caso GIORDANO. Por el caso LANDI son PEIDRO e BURGOS VALDIVIA pueden hablarnos de LANDI y LOGOLUSO y también de la detención de INZAURRALDE y de los últimos militantes del PVP.
El experto Luis ALEN, subsecretario de DDHH en Argentina, nos podrá explicar mejor que nadie el funcionamiento del aparato represivo y de las sentencias de ese país.
Por ultimo cito como expertos al periodista Italo MORETTI y la historiadora Maria Rosaria STABILI.
La lista de testigos sobre VENTURELLI es mas nutrida que la del Fiscal, y algunos de ellos ya han declarado en el juicio PODLECH.

13.45 El abogado Andrea SPERANZONI ha presentado dos listas junto a la colega Simona FILIPPI y pide como experto al Profesor Lino ROSSI. Pide que sea escuchado Dardo ARTIGAS que vive en Italia. Pide que sean escuchados todos los querellantes, el Secretario del sindicato CISL y del Presidente del Partido Comunista de Chile. Pide soporte para videos y fotografías.

13.50 La abogada Simona FILIPPI se refiere a las listas presentadas en el caso de Maria Emilia ISLAS Maria ARTGAS de MOYANO.

13.51 El abogado Paolo SODANI, defensor de Cristina MIHURA, que ha presentado un voluminosa lista de testigos.

13.55 El abogado Arturo SALERNI ha presentado, junto a su socio Mario ANGELELLI, una lista por cada uno de los casos que representa: MONTIGLIO, DONATO, GATTI, RECAGNO, BELLIZZI, SANZ, RIO CASAS y GIORDANO. Y también de MOYANO, CAMPIGLIA, AFDD y ASOFAMD y STAMPONI.

14.06 La abogada Marta LUCISANO por los casos DONATO y SANZ. Tambien por los casos defendidos por los abogados que reemplaza MADEO, MAGORNO, LEVA y ROMUALDO.

14.09 El abogado Andrea RAMADORI, también en subsititucion de lo s abogados MEJIA y LUONGO, por los casos DONATO, BANFI y SANZ.

14.11 El abogado Dario PICCIONI por el caso DONATO.

14.12 La abogada Alessia LIISTRO por los casos ROSANO contra TROCCOLI, y por el caso STAMPONI y donde se mencionara el secuestro de la madre Mafalda CORINALDESI.

14.17 La abogada Martina FELICORI contra GARCIA MEZA por CAMPIGLIA presenta los mismos testigos del Fiscal y agrega el periodista y escritor Gennaro CAROTENUTO.
Pausa

15.30 El abogado Luca MILANI, por el y por el abogado ZACCAGNINI, se opone a la admisión de las sentencias referidas en la listas del abogado Fabio GALIANI. Confirma la lista presentada por ZACCAGNINI en defensa de Antonio CHAVEZ.

15.35 La abogada Samanta SALUCCI se opone a la admisión de las sentencias extranjeras.

15.37 La abogada PERRONE adhiere a los pedidos anteriores. Substituye GUZZO y MORISI, reservándose producción documental y se opone a la admisión de cuanto presentado por GALIANI.
Pausa

15.39 El abogado ROSATI adhiere a los otros defensores.

15.40 La Fiscal Tiziana CUGINI dice que el Codigo en realidad permite la adquisición de las sentencias extranjeras.

15.42 El abogado GALIANI confirma la necesidad de admitir estos documentos.

16.26 La Corte pronuncia un Fallo donde admite todos los testigos y se reserva de decidira caso por caso cuando seran presentados documentos.

16.30 La Fiscal CUGINI cita para mañana, 10 de Abril, a las testigos Cristina MIHURA y Maria Paz VENTURELLI, anunciando las lecturas de las declaraciones de la defuntas Fresia CEA y Petrona HERNANDEZ, y de la testigo Elia CEA, en espera de un certificado medico.

Udienza del 10 aprile

Dopo la testimonianza di Cristina Mihura che ha occupato la mattinata è stata sentita Maria Paz Venturelli, figlia del “desaparecido” italo-cileno Omar Venturelli,  che ha ricordato di avere avuto all’epoca dei fatti (il 1973) solo due anni e di aver ricostruito ciò che sa di suo padre e della sua “scomparsa” attraverso la propria famiglia e con l’aiuto di altre persone.

La figlia di Omar Venturelli ha ricordato che suo padre e sua madre avevano dormito a casa la notte dell’11 settembre del 1973, il giorno del golpe, e di essersi separati il 12 venendo a conoscenza che c’era un bando, il numero 16, in cui erano ricercati.

Per la procura il Pm Tiziani Cugini ha chiesto perché fossero “ricercati”.

Maria Paz ha spiegato che i suoi genitori, Omar Venturelli e Fresia Cea, erano due peersone attive politicamente. Suo padre ufficialmente militava nei Cristiani per il Socialismo. Aveva fatto l’università e poi si era trasferito in  Araucania, a Victoria, come sacerdote per lavorare a fianco dei contadini mapuche. Con la riforma agraria di Unidad Popular erano stati affrontati i grandi latifondi, estesi – ha detto – come la reg

ione Emilia-Romagna, e i mapuche avevano dato vita ad occupazioni di terre.

Omar che era stato a Victoria dal 1964 al 1968 era stato poi allontanato dalla Chiesa e aveva allora scelto di insegnare filosofia all’università cattolica di Temuco.

Sua madre Fresia, insegnante di liceo, era anche lei un’attivista.

Omar e Fresia si erano sposati nel 1970, lei Maria Paz è nata nel 1971.

Dopo questa parentesi Maria Paz è tornata al 12 settembre e ha ricordato come il padre Omar fosse stato convinto dal nonno, un uomo di destra, a presentarsi ai militari.

Il nonno ne aveva parlato col generale Ramirez Ramirez e quello aveva detto di non preoccuparsi,, perché i militari si sarebbero limitati a prenderge solo le generalità del figlio.

Mio nonno pensava che i militari stavano ripristinando l’ordine, ha ricordato Maria Paz.

Quando poi il 4 ottobre era andato al carecere di Temuco per sapere di suo figlio gli avevano detto che era stato “liberato” il giorno primsa, il 3 ottobre.

A questo punto Maria Paz Venturelli si è soffermata a lungo su ciò che ha testimoniato il compagno di cella di Omar, Jorge Barudi.

E’ lui in ostanza l’ultimo ad aver visto vivo Omar Venturelli, la sera del 3 ottobre, qiuando i militari andarono alla cella per prelevare Omar dicendogli di raccogliere le sue cose perché si doveva presentare al cancello per essere “liberato”. Omar raccolse le sue cose e uscì salutando Barudi. Poi di lui non si è più saputo più nulla.

Barudi aveva fatto un patto in cella con Omar. Entrambi erano convinti di poter morire da un momento all’altro, così il patto reciproco era che se uno fosse sopravvissuto avrebbe dovuto riferire ai parenti dell’altro.

Avevano ancher stabilito che se uno dei due non fosse tornato l’altro avrebbe attuato uno scoiopero della fanme. Barudi però non ebbe la forza o la possibilità di farlo.

Poi Maria Paz ha ricordato di essersi ricongiunta con la madre Fresia all’Ambasciata Italiana dove ambedue in tempi diversi si erano rifugiate.

Maria Paz ha ricostruito anche il clima di minacce, soprattutto da parte dei fascisti di Patria y Libertad, contro i suoi genitori, che a Temuco erano stati costretti spesso a cambiare di casa., Ricevevano messaggi minatori, venivano seguiti, spesso sotto le abitrazioni c’era spesso qualcuno.

Quanto alla data del 3 ottobre, giorno della scomparsa del padre, ha detto che Barudi l’ha ricostruita collegandola al fatto che il 4 ottobre suo padre doveva andare a chiedere aiuto al vescovo.

Infine Maria Paz ha spiegato che suo padre era del movimento Mir e che nel 1972 il leader della formaazione Miguel Enriquez era andato a Tremuco per incontrarlo. La sua era dunque una militanza che la famiglia non conosceva ma che datava da lontano, con Enriquez era stato compagno di università a Cocepciòn e prima anche al liceo.

Omar era rimasto reeligioso nel profondo, non aveva mai abbandonato la fede e il suo attivismo politico nasceva dalle sue convinzioni filosofiche e teologiche.

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