Chi sono

Paolo Brogi, giornalista, traduttore, scrittore. Per la carta stampata ha lavorato per una decina d’anni all’Europeo e altri quindici al Corriere della Sera. In precedenza a Reporter e Lotta continua.

Dal 17 gennaio 2010 ha avviato questa nuova avventura online, Brog, www.brogi.info, che cerca di fornire  informazioni di cronaca, politica, cultura e altro che stentano a uscire sui mass media.

Ha iniziato occupandosi dell’omicidio di un uomo a Napoli passato quasi inosservato e di Rosarno, i cui precedenti erano stati un po’ troppo superficialmente ignorati dai media.

Libri pubblicati di recente: “La lunga notte dei Mille” (Aliberti editore),  “Uomini e donne del Sud” (Imprimatur), “Eroi e poveri diavoli della Grande Guerra” (Imprimatur), “Ho avuto un’idea” (Imprimatur), “Impiccateli! Le storie eroiche di Cesare Battisti e Nazario Sauro a cento anni dalla morte” (Imprimatur). Ha infine pubblicato con Lswr “Eating in Trastevere” e con Compagnia editoriale Aliberti “Il Parmigiano Re”. Ultima fatica: “’68, ce n’est qu’un début. Storie di una rivolta” uscito per Imprimatur nell’autunno 2017 .

Come traduttore ha pubblicato testi di Guillaume Apollinaire (L’Esprit nouveau), Alfred Jarry (Il superuomo), Horace Bénédict de Saussure( La conquista del Monte Bianco), David Montgomery.

Nel 2014 ha realizzato con David Riondino il film “Le pietre di Gramsci”.

Attivo su Facebook ha realizzato la pagina “Generazione Bataclan” dedicata alla strage parigina e purtroppo alimentata dai successivi massacri.

Post del Brog sono ospitati anche da The Post Internazionale, Agoravox e Alganews