Memoria, contro revisionismi e sdoganamenti il Popolo viola proietta mercoledì a Roma Nazirock

lunedì, 25 Gennaio, 2010

Popolo Viola, partigiani dell’Anpi e Libera Cittadinanza, insieme nel Giorno della Memoria contro le falsificazioni della storia passata e recente

ll Popolo Viola, assieme all’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia e a Libera Cittadinanza ha organizzato a Roma, nel Giorno della Memoria, mercoledì 27 gennaio, un incontro per denunciare – si legge nel comunicato della manifestazione – le continue manipolazioni e falsificazioni della storia passata e recente, che vengono fabbricate da un monopolio mediatico, quello berlusconiano, che riesce a condizionare l’informazione pubblica e privata.

Il dibattito, nella Sala Ilaria Alpi dell’Arci, in via dei Monti di Pietralata 16, verrà innescato dalla proiezione, alle 20, di Nazirock, il documentario di Claudio Lazzaro sullo sdoganamento politico dei nazifascisti in Italia.

Con gli organizzatori, parteciperanno esponenti dell’Arci, l’associazione culturale che si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta contro il nazifascismo e che ha messo a disposizione dell’incontro la sua sede centrale. Ci saranno anche i Giovani Democratici e l’Italia dei Valori oltre ad esponenti delle comunità ebraiche. Il “Gruppo Martin Buber-Ebrei per la pace” aderisce alla manifestazione. Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità ebraica di Roma, che non potrà prendere parte per impegni già presi, manda i suoi complimenti per l’iniziativa e per l’impegno sui temi della Memoria.

In questo Paese senza Memoria – sostengono gli organizzatori della manifestazione nel loro comunicato – è normale che un Presidente del Consiglio dica che oppositori al Fascismo non venivano perseguitati, al massimo venivano mandati su un’isola, in villeggiatura.

Secondo gli organizzatori il fascismo più pericoloso non è quello storico, tenuto in vita dai nostalgici: è altrettanto vero – dicono – che, sdoganando politicamente quello vecchio, si spiana la strada a quello nuovo, cioè alle nuove forme di autoritarismo (strisciante, morbido, manipolatorio) che stanno cambiando la faccia del Paese. E aggiungono: non è indifferente che, in un Paese senza Memoria, alle prossime elezioni regionali, la candidata Polverini sia alleata con la Destra di Storace.

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