S.Egidio contro i trasferimenti dei rom da via di Salone a Castelnuovo di Porto

martedì, 19 Gennaio, 2010

NOMADI: ROMA; SANT’EGIDIO, PIANO NON VA, NON ESCLUDERE ROM (ANSA) – ROMA, 19 GEN – ”A Roma e nel mondo, per vivere meglio tutti, non bisogna escludere nessuno”. A parlare e’ Paolo Ciani il responsabile dei servizi rom e sinti della Comunita’ di Sant’Egidio. ”Sant’Egidio – spiega Ciani – aveva letto il discorso sul piano nomadi del Campidoglio con grande interesse. Eravamo cioe’ favorevoli al fatto che si affrontassero dopo decenni le condizioni di vita dei rom e dei sinti non degne di una citta’ come Roma. Abbiamo dato la nostra disponibilita’ a pensare un percorso condiviso con la citta’ per il superamento dei campi. Abbiamo partecipato a molte riunioni e aiutato i rom a capire alcune scelte come la foto segnalazione. Dall’altra parte abbiamo presentato anche noi delle proposte concrete a tutti i livelli, prefetto sindaco e assessore Sveva Belviso senza ottenere mai una risposta. All’improvviso l’accelerazione a via di Salone con l’allontanamento di 128 persone, tra cui 74 bambini”. Ciani spiega che ”la vita migliore per alcuni rom non puo’ passare per la vita peggiore di altri rom. Se la filosofia e’ questa e ieri e’ toccato ai richiedenti asilo di Salone, magari potrebbe toccare domani a quelli del Casilino se chiuderanno i campi di via della Martora e di Tor de’ Cenci”. Non e’ la prima volta che la Comunita’ di Sant’Egidio prende una posizione dura contro le decisioni dell’amministrazione comunale in tema di nomadi: nel 2000 tocco’ a Rutelli ”quando chiuse il Casilino 700 e fece partire su un volo per Sarajevo 80 famiglie che fecero ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo e vinsero”. In quell’occasione Rutelli fu bersaglio anche delle critiche di Don Luigi Di Liegro allora direttore della Caritas. Poi fu la volta di Veltroni: ”Non eravamo favorevoli alle maxi aree fuori dal gra. Voglio ricordare che non abbiamo mai difeso i rom in maniera ideologica. Sant’Egidio e’ vicina ai rom perche’ sono persone e noi difendiamo i diritti di ogni persona, soprattutto dei piu’ deboli, i bambini. Non siamo per il binomio ‘rom uguale persone da cacciare’. La nostra presenza nei campi nasce dalla nostra fede religiosa. Rimaniamo comunque a disposizione di chi voglia ascoltare anche le nostre posizioni”. (ANSA). TAG 19-GEN-10 17:44 NNN
Fin qui Sant’Egidio che non entra nel merito della nuova sistemazione nelle strutture di Castelnuovo di Porto, che costituiscono un problema ulteriore. La scelta infatti cade su una struttura che sorge su un terreno considerato alluvionabile, il che lo ha reso già incredibile per ospitare come fa la protezione civile.

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