Cartelloni che cancellano i monumenti. La rimozione a Piazza Bologna

martedì, 16 Marzo, 2010

DECORO URBANO

Pubblicità, i cartelloni «cancellano»
le opere di architettura razionalista

Al Foro Italico oscurato Enrico Del Debbio, a Piazza Bologna Mario Ridolfi. Martedì alle 12 un incontro

La Foresteria di Del Debbio al Foro Italico oscurata
La Foresteria di Del Debbio al Foro Italico oscurata

ROMA – Mega-impianti pubblicitari e architettura razionalista, un binomio che fa scintille. Mentre al Foro Italico una importante realizzazione di Enrico Del Debbio continua ad essere oscurata da tre mega-impianti pubblicitari di cui inutilmente è stata chiesta da tempo la rimozione, a piazza Bologna è intervenuta una task-force guidata dal consigliere comunale del Pd Athos De Luca che intende riproporre all’attenzione generale un caso analogo di cui è vittima la sede delle Poste opera razionalista di Mario Ridolfi.

L'azione a Piazza Bologna
L’azione a Piazza Bologna

INCONTRO – Abbattuto uno dei cartelloni che deturpavano da qualche tempo l’0esterno delle Poste di Piazza Bologna. La protesta guidata dal consigliere Athos De Luca e sostenuta dal comitato locale in lotta contro il degrado si è concretizzata poco prima delle 13 nella rimozione di uno dei cinque grandi cartelloni che sorgono intorno al monumento dell’architettura razionalista. “Andremo avanti e faremo altri abbattimenti”, ha spiegato il consigliere De Luca, che ha anche chiesto de ottenuto un consiglio comunale straordinario sul problema dei cartelloni a Roma, una proliferazione che secondo il consigliere registra ormai 60 mila impianti. Il consiglio si terrà dopo le elezioni regionali. Intanto De Luca ha esposto oggi la filiera degli interventi promossi sul problema. Per il sito di piazza Bologna è stata notificata al Comune da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici una richiesta di rimozione degli impianti. Gli articoli invocati dalla soprintendenza sono il 13 bis e ter del codice della strada. La richiesta notificata al Comando del III gruppo della Polizia Municipale è del 24 fe bbraio scorso. Finora però il Comune non ha dato seguito a questo intervento.
VINCOLO – Intanto si trascina da tempo una situazione vanamente denunciata al Foro Italico. Lì la Foresteria ideata da Del Debbio per il complesso munumentale del Foro Italico appare oscurata da tre nuovi mega-impanti. L’associazione Italia Nostra sostiene di aver segnalato, inutilmente, alla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Roma, la presenza dei tre cartelloni abusivi davanti alla Foresteria Sud al Complesso Monumentale del Foro Italico. «Vincolata dal Codice dei Beni Culturali – spiega una nota di Italia Nostra – l’opera di Del Debbio non è più visibile perché oscurata da cartelloni, Cartelloni illegali poiché il regolamento comunale impedisce l’installazione di pubblicità davanti agli elementi architettonici di pregio. E’ evidentemente solo uno dei tantissimi casi di questa proliferazione ormai fuori controllo degli impianti pubblicitari in contrasto sia con il Codice della Strada che, in questo caso, del Codice dei Beni Culturali. Rileviamo però che il Ministero dei Beni Culturali non ha provveduto a far rimuovere dal Comune di Roma i cartelloni abusivi in applicazione delle norme vigenti. Questo disinteresse per i monumenti di Roma ci preoccupa ma non ci stupisce».

Paolo Brogi
16 marzo 2010© Corriere della Sera RIPRODUZIONE RISERVATA
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