Cecenia, due attentati a Kizlyar nel Daghestan, 12 morti e 23 feriti

mercoledì, 31 Marzo, 2010

Cecenia, è ripresa la guerra? Dopo Mosca un nuovo attentato sconvolge il Daghestan, la regione confinante alla Cecenia tra Cecenia e Mar Caspio. Dopo Mosca, Kizlyar. Due esplosioni nella città di Kizlyar hanno fatto 12  morti e almeno 23 feriti. Fra le vittime anche il capo della polizia locale, il colonnello Vitali Vedernikov. L’attacco segue di soli due giorni il sanguinoso attentato nella metropolitana di Mosca nel quale hanno perso la vita 39 persone. Le esplosioni sono avvenute a circa trecento metri di distanza dall’edificio della polizia locale e dell’Fsb, i servizi segreti russi. La tecnica è stata di faer esplodere un secondo kamikaze sul luogo della prima esplosione mentre erano in corso i soccorsi, uno scenario già visto in Israele.
Kizlyar, al confine con la Cecenia, è nota come “città del cognac”, nel gennaio del 1996 fu interessata da un sanguinoso raid compiuto da Salman Raduiev, uno dei capi degli indipendentisti ceceni. L’incursione, la seconda fuori dai confini ceceni – dopo quella condotta da Shamil Basaiev a Budionnovsk, nella Russia meridionale – si concluse con un attacco delle truppe russe che costò la vita a numerosi abitanti di Piervomaiskoie senza impedire alla gran parte dei guerriglieri di fuggire all’accerchiamento insieme con numerosi ostaggi, poi liberati.

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