Come si scrive un blog? Forse cercando di non sbrodolare troppo e con notizie vere. Tipo: in Sicilia assaltato un municipio nel ragusano al grido di “pane” “pane”

sabato, 27 Marzo, 2010

Come si scrive un blog, recita l’annuncio della sessione di “Libri come” per venerdì pomeriggio alla Sala Petrassi dell’Auditorium di Roma. Uno dei tanti incontri nel nuovo festival editoriale guidato da Marino Sinibaldi. Impossibile disertarlo però se si fa un blog. Ecco, un’incombenza necessaria.
Una volta lì s’impara fondamentalmente da Peter Gomez (giornalista blogger di “Voglioscendere”) che blog o non blog quel che importa nella vita è avere o non avere qualcosa da dire. Ben detto.
Da Alessandro Gilioli dell’Espresso (“Piovono rane”) si apprende invece che i blogger stanno contaminando la carta stampata e vioceversa. Evviva.
Luca Sofri con l’aria del decano (il suo blog “Wittgentstein” è del 2001) conferma che col nuovo mezzo si superano facilmente vecchie e standardizzate categorie tipo: il giornalista non parla mai in prima persona. Cita divertito una reprimenda di Laura Gnocchi ricevuta per un pezzo uscito su Repubblica con un reportage a Campo Imperatore il cui avvio era: “Sono seduto sul letto del Duce”.
Loredana Lipperini ce la mette tutta per strappare dai blogger presenti (ci sono anche  Diego Bianchi di “Zoro” e Giovanna Cosenza di “Disambiguando”) la confessione che il fenomemo blog sia in regressione. Nessuno se la sente di accontentarla.
Un punto a favore infine nel finale, quando si auspica il superamento dell’anonimato e dei tanti cippi-cioppi che ammorbano la cosiddetta blogosfera.
Non un cenno però alle scadenze politiche – forse sono entrato in leggero ritardo – e al ruolo che i blog ormai giocano nell’informazione destinata alla iniziativa politica.
Il problema è rimandato alla prossima volta, si spera.
Io di “Brog” me ne esco con un sospiro di sollievo: mi par di capire che sto facendo la cosa giusta. Non che avessi bisogno di conferme di tavole rotonde, no.
Ma quando Peter Gomez ha detto sicuro sicuro che tutti pubblicano le informazioni note delle agenzie e che la differenza sta nei commenti, allora mi sono sentito crescere un naturale no. No, non è vero, le notizie nuove possono essere raccolte e pubblicate, basta avere la pazienza di cercarle e la costanza di costruire una rete di approvvigionamento.
E’ la storia di questo Brog, oltre 500 spunti informativi in meno di tre mesi di vita, in buon a parte originali. Agli amici che leggono queste righe un ringraziamento e un invito: grazie per le suggestioni, continuate ad inviare i vostri spunti. Per esempio Lillo Venezia, da Catania: oggi al telefono mi ha annunciato che la gente di un piccolo paese del ragusano, in Sicilia, ha appena assaltato il municipio al grido di “pane”, “pane”. Aspetto ora da lui la notizia più precisa. Altro che Ansa o Agi…

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