Dopo il danno, la beffa: Via Tasso deve pagare 800 euro per le immagini degli imbrattatori negazionisti da fornire alla Procura. Il sindaco: li rimborso io

mercoledì, 31 Marzo, 2010

SCRITTE ANTISEMITE APPARVERO SUI MURI NEL GIORNO DELLA MEMORIA

Negazionismo, arriva il conto di 800 €
Interviene il sindaco: pago io

Alemanno: «Ho dato mandato agli uffici capitolini per coprire il conto a favore del Museo di Via Tasso»

ROMA – Insultati e pure costretti a pagare il conto: 800 euro per lo sbobinamento delle riprese che incastravano 4 teppisti per le scritte negazioniste sui muri del Museo di via Tasso. Ma nel pomeriggio di mercoledì Alemanno interviene: copro io le spese. E dagli uffici capitolini arriverà un contributo straordinario di 800 euro a favore del Museo storico della Liberazione di Via Tasso che tre mesi fa fu colpito dal grave sfregio delle scritte. Il conto riguarda lo sbobinamento delle riprese effettuate dalle telecamere fisse e il Museo lo ha già pagato.

Un carabiniere davanti alle scritte sul muro del Museo di via Tasso (Proto)
Un carabiniere davanti alle scritte sul muro del Museo di via Tasso (Proto)

QUATTRO TEPPISTI – Le riprese, necessarie alle indagini, erano state acquisite perché le telecamere del museo avevano ripreso il gruppo di quattro giovani che in tutta tranquillità, poco dopo la mezzanotte, avevano tracciato scritte negazioniste e preso a colpi di ascia l’insegna in marmo del museo. Immagini che la Procura si era affrettata a richiedere – attraverso la Digos – al Museo, il quale aveva provveduto a farle estrarre dai nastri delle riprese. L’operazione era stata effettuata dalla ditta che ha in concessione il servizio. Dopo però è arrivata la fattura al Museo: 800 euro.

Le scritte nagazioniste di gennaio (foto Proto)
Le scritte nagazioniste di gennaio (foto Proto)

BILANCIO IN CRISI – A constatarlo è stato ieri sera il Comitato direttivo del Museo, riunito col presidente Antonio Parisella per far quadrare il bilancio del 2010. E così, oltre alla sorpresa degli 800 euro, a via Tasso hanno constatato che per coprire le spese del 2010 si dovrà impegnare tutta la dotazione ministeriale (50 mila euro) che i Beni culturali hanno assegnato a dicembre a copertura del 2009 e che erano stati anticipati dal Museo stesso per far fronte alle spese dell’anno. Con quella somma si fa fronte solo alle spese ordinarie (telefono, condominio, riscaldamento, elettricità ecc). Per le spese straordinarie – in arrivo il 25 aprile – non c’è niente.

Paolo Brogi
31 marzo 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA
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