Forlimpopoli, chiesta la revoca della cena dedicata a Mussolini a casa Artusi gestita da un esponente del Pd

domenica, 14 Marzo, 2010

Ricevo dall’antifascista indignato Davide Fabbri (Verdi):

ULTIMO APPELLO: SI CHIEDE LA REVOCA DELLA CENA DELLA VERGOGNA DEDICATA
A BENITO MUSSOLINI a CASA ARTUSI, A FORLIMPOPOLI

Intervento di Davide Fabbri, dell’Esecutivo Provinciale dei Verdi

In queste ultime settimane, si è scatenata sulla stampa e nella società una legittima
polemica, che ha avuto eco anche in qualche mass media nazionale, in
riferimento all’organizzazione di una serata in onore a Benito
Mussolini, prevista a Casa Artusi lunedì 15 marzo. A Casa Artusi di
Forlimpopoli (creata per onorare la figura di Pellegrino Artusi, re
della cucina) sono partite una serie di serate-cene, intitolate ‘I
lunedì di casa Artusi’. Ognuna di queste serate è dedicata a un
personaggio che ha reso grande la Romagna: da Pellegrino Artusi a
Giovanni Pascoli, da Federico Fellini a Caterina Sforza, da Aldo
Spallicci a Secondo Casadei, dal Passatore a Giulio Cesare e a Benito
Mussolini.

Attorno all’idea di intitolare una serata a Benito
Mussolini si è scatenato giustamente un pandemonio. Il Partito
Democratico è il padrone indiscusso di casa Artusi (il presidente è
l’ex sindaco di Cesena, Giordano Conti, uomo di punta del PD
regionale, la vice esecutiva è Laila Tentoni, moglie dell’ex sindaco
di Forlimpopoli, Maurizio Castagnoli). Al PD e a Casa Artusi ho da
tempo richiesto – senza successo – la revoca della celebrazione di
Benito Mussolini, la “Cena della Vergogna”: così è stata definita
giustamente  dal prof. Maurizio Viroli, forlimpopolese, che ha scritto
su La Stampa  e su La Repubblica, insinuando il sospetto che
l’iniziativa nasconda in  realtà un’”apologia di reato”.

Sono anch’io indignato per la superficialità – elemento che aggrava le
responsabilità – degli organizzatori dell’iniziativa. La revoca della
serata è la scelta piu’ giusta. Esprimo la mia protesta come cittadino
antifascista; la serata conviviale dedicata a Mussolini inquina i
valori della Resistenza: concetti di libertà, di democrazia, contro
ogni discriminazione. Chiudo con le parole del prof. Viroli: “Casa
Artusi con questa serata offre un prezioso aiuto alla banalità del
male, che non distingue fra il giusto e l’ingiusto, tra la tragedia e
la commedia, e per questo è stata ed è il più solido sostegno del
totalitarismo”.

Ultimo appello. PD e Casa Artusi: siete ancora in
tempo. Revocate la serata dedicata a Benito Mussolini.

Davide Fabbri
Tel 333.1296915

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