Niente solidarietà a Garatti da Provincia di Brescia

martedì, 13 Aprile, 2010

Da Bresciaoggi:

Garatti, la Provincia
nega la solidarietà

LA REAZIONE ISTITUZIONALE. Per Pdl e Lega si tratterebbe di una presa di posizione «prematura nel momento in cui si stanno accertando ancora i fatti». Voto contrario della maggioranza in Consiglio nonostante la mediazione del presidente Faustini sulla mozione presentata dal Partito democratico.

  • 13/04/2010
Zoom Foto

Il medico bresciano di Emergency Marco Garatti in Afghanistan

Nessuna solidarietà a Marco Garatti dal Consiglio provinciale. Questo il risultato del voto di ieri alla mozione urgente presentata dai consiglieri del Partito democratico.
I consiglieri del Popolo delle libertà e della Lega Nord, oltre a Giampaolo Mantelli (misto, ex Udc), hanno respinto l’iniziativa del Pd (qui a fianco il testo bocciato). Secondo la maggioranza: «si tratterebbe di una presa di posizione prematura in un momento in cui ancora non si conoscono bene i fatti». Con i democratici, che avevano chiesto al presidente Daniele Molgora un interessamento diretto, visto anche il suo ruolo di sottosegretario di Governo, hanno votato anche Italia dei valori, Unione di centro e Lega Padana.
NON RIUSCITA la mediazione del presidente Bruno Faustini (che ha poi votato con la minoranza): la sua proposta, poi accolta, era quella di stralciare il passaggio che auspicava di giungere: «Quanto prima alla liberazione del chirurgo bresciano e dei suoi colleghi». La mozione è stata quindi respinta da 22 voti contrari e 13 favorevoli dopo la discussione che ha animato la prima parte del consiglio provinciale di ieri. Per il capogruppo del Pd Diego Peli: «È vergognoso che la provincia non esprima solidarietà e attenzione massima per un cittadino che con una scelta coraggiosa sta rappresentando la parte più buona della società».
LA MAGGIORANZA dal canto suo ha spiegato che «al momento non ci sono le condizioni». Per il capogruppo Pdl Diego Invernici: «La sinistra ha perso l’occasione per non cavalcare la vicenda con un approccio ideologico. I contorni della vicenda vengono cambiati ad ogni ora, impossibile schierarsi in questo momento:la Farnesina si è già mossa adeguatamente nell’ottica del rispetto dei diritti umani». Sostanzialmente nel dibattito i consiglieri hanno ribadito che «si tratterebbe di una presa di posizione prematura – come evidenziato anche da Giampaolo Mantelli a margine della seduta -. Siamo in presenza di una mozione strumentale perchè se non ci fosse stato questo fatto nessuno si sarebbe preso la briga di fare una mozione del genere». Ed infatti tra le proposte della maggioranza c’è stata quella di «estendere a tutte le organizzazioni umanitarie presenti la solidarietà del consiglio». Durante il dibattito il presidente Daniele Molgora – pur chiamato direttamente in causa dalla mozione anche come esponente del Governo – non era presente (più tardi doveva presentare il bilancio preventivo) ed ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Giovanni Armanini

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