Il brindisi di Rocco Papaleo a Carlo Levi. Memorabile

sabato, 10 Aprile, 2010

Un brindisi con l’Aglianico rosso sparso con abbondanza per terra e un po’ anche nei bicchieri. Un brindisi sulla terrazza che dal paesino di Aliano (nella foto) guarda la valle, per ricordare Carlo Levi al confino qui negli anni ’30 e per ricordare anche Gianmaria Volonté, l’attore che l’ha incarnato poi nel suo libro più famoso “Cristo si è fermato ad Eboli” portato sullo schermo da Francesco Rosi.
Bravo Rocco Papaleo che nel suo primo film da regista, “Basilicata coast to coast”, tra amarezze varie e leggerezza ironica, si è ricordato di questo signore torinese di Giustizia e Libertà confinato dal fascismo nel ’34 ad Aliano (ma nel libro Levi lo chiamava Gagliano, imitando l’accento dei contadini lucani) . E così nel suo road-movie lucano Rocco Papaleo ha portato la  troupe in questo sperduto villaggio d’altri tempi, per brindare a Carlo Levi col vino rosso più famoso di questa terra. Gesto memorabile, onesto e coraggioso.

Una dozzina di anni fa Rocco Papaleo – era già così come lo vedete oggi – venne al Corriere della sera, rimase due o gre giorni in cronaca, cercava di carpire ai cronisti i segreti del mestiere. Doveva infatti girare una serie tv, Giornalisti. Stava lì tra noi, scherzava, osservava e faceva ridere. Peccato che non avesse portato l’Aglianico…
Complimenti, ora, per il suo bel film che ci restituisce un sud in carne e ossa, garbato, ruspante, sognatore. Sarebbe piaciuto al suo conterraneo che è volato via da poco, Beniamino Placido, di Rionero in Vulture. Terra del rosso Aglianico, vino da brindisi speciali. Non c’è solo la Puglia a rallegrare i nostri cuori, c’è anche la Basilicata.

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