Manifestazine di bimbi siciliani davanti alla magnolia di via Notarbartolo

lunedì, 26 Aprile, 2010

Da Lasiciliaweb del 26 aprile:

“L’albero non si tocca”
la gioia dei bimbi antimafia
Palermo: dopo lo sfregio, la magnolia della legalità sotto casa del giudice Falcone si riempie di messaggi di solidarietà. Manifestazione in via Notarbartolo organizzata dalla sorella del magistrato. La responsabile del furto delle foto e dei biglietti potrebbe essere una barbona nota nel quartiere, ma non si escludono altre piste

PALERMO – Emozionante la scena in via Notarbartolo a Palermo, davanti l’albero Falcone, di centinaia di bambini che saltando hanno urlato in coro “Giovanni, Giovanni, Giovanni…” durante la manifestazione sotto casa del magistrato e della moglie Francesca Morvillo, per riempire nuovamente il simbolo arboreo delle vitime della criminalità organizzata di foglietti, disegni, manifesti, contro la mafia.

LA GIOIA DEI BAMBINI ANTIMAFIA. E così i bambini e gli studenti del centro educativo ignaziano, dell’Alberico Gentile, dell’istituto Benedetto Croce, dell’Itc Duca degli Abruzzi hanno cantato, letto poesie, gridato “Palermo è nostra non di Cosa nostra” mentre appendevano su due lunghi fili con le mollette, come fossero panni stesi al sole, centinaia di pensieri per Giovanni Falcone, Paolo Borsellino contro il crimine e per la legalità, disegni, fumetti aiutati dai giovani di “Muovi Palermo” e delle loro maestre e insegnanti. L’albero Falcone è così tornato a riempirsi di frutti di carta colorati di volantini, manifesti, con le firme di centinaia di persone, soprattutto di bambini come Alessandro Anselmo, Giorgia Piscopo, Marco Leonardi, Giulia Lucido, Francesca Romano, Martina Lombardo, Matteo Provinzano, Noemi Militano. Tutti i messaggi hanno una radice comune: “Giovanni Falcone è stato un grande e il suo albero non si tocca”.

I PALERMITANI CONTRO LO SFREGIO. Ma già da ieri pomeriggio i palermitani avevano affisso numerosi messaggi di solidarietà e bigliettini contro la mafia alla grande magnola in via Notarbartolo. Una risposta immediata della città allo “sfregio” compiuto sabato scorso. “L’albero non si tocca”, si legge in uno dei “pizzini” antimafia lasciato da un anonimo. Ed un altro cittadino si rivolge direttamente al giudice: “Tranquillo Giovanni, renderemo questo albero ancora più bello di prima. Siamo tutti con te”.

Il primo a rendere testimonianza dell’affetto dei palermitani verso la grande magnolia, divenuta ormai un simbolo della lotta alla mafia, era stato ieri il sindaco della città, Diego Cammarata, che aveva affisso il manifesto “Eroi per sempre” che raffigura insieme Giovani Falcone e Paolo Borsellino.

LE INDAGINI. Intanto proseguono le indagini sul furto di disegni, lettere e foto portati via la notte tra sabato e domenica. Alcune testimonianze raccolte dalla polizia farebbero pensare al gesto di una barbona nota nel quartiere, anche se non si escludono altre piste. Non è stata infatti ancora scartata del tutto l’ipotesi che dietro alla vicenda ci sia il tentativo di colpire un simbolo dell’azione antimafia.

Gli inquirenti stanno visionando in questo momento le immagini riprese dalle telecamere di alcuni negozi della zona, nella speranza di riuscire a individuare con certezza l’autore del gesto. L’albero, che si trova davanti al palazzo in cui il giudice Falcone viveva, è una sorta di meta di “pellegrinaggio” di quanti vogliono testimoniare il loro impegno nella lotta a cosa nostra.

26/04/2010

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