Una petizione per Ugo Forno, il dodicenne morto il 5 giugno del ’44 per aver tentato di impedire ai tedeschi in fuga di far saltare il ponte sull’Aniene

domenica, 25 Aprile, 2010
25 Aprile 2010
Lanciata petizione per una ricompensa al Valore Civile
alla memoria dello studente dodicenne Ugo Forno
ultimo piccolo grande martire della Resistenza romana
Attivato anche il sito web di documentazione www.ugoforno.it
Dalla lapide che a Parco Nemorense ricorda lo “studente romano caduto per la libertà” il 5 giugno del 1944, a soli 12 anni, Legambiente Lazio e ANPI di Roma e Lazio hanno lanciato oggi una petizione indirizzata al Presidente della Repubblica con la proposta di una ricompensa al Valore Civile alla memoria di Ugo Forno.
Con forte spirito di iniziativa e raro coraggio “Ughetto”, come veniva chiamato dagli amici, si mise alla testa di un drappello di giovanissimi che, nonostante le forze impari, ostacolò i guastatori nazisti che durante la ritirata stavano minando un importante ponte in ferro sul fiume Aniene. Mentre nelle piazze del centro la folla salutava gli anglo-americani, Ugo Forno moriva colpito da un proiettile di mortaio ed era l’ultimo martire della Resistenza romana. Esempio incomparabile, per i giovani ma non solo, di chi non volle far finta di non vedere.
All’incontro a Parco Nemorense – durante il quale è stata annunciata anche l’attivazione del sito di documentazione www.ugoforno.it che raccoglierà anche le firme per la petizione – erano presenti Maurizio Gubbiotti, coordinatore della Segreteria nazionale di Legambiente; Stefano Valentini, presidente del Circolo Anpi “Ugo Forno”; Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio; Giampaolo Celani, consigliere del II Municipio; Felice Cipriani, scrittore; Fabrizio Forno, parente di Ugo.
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