Crisi? Alemanno raddoppia le sue spese. 20 milioni per il gabinetto, 880 mila euro di ufficio stampa

lunedì, 17 Maggio, 2010

Per Gabinetto ed Ufficio Stampa del Sindaco risorse economiche raddoppiate!

“Mentre sussidi, servizi e prestazioni indispensabili per pezzi di cittadinanza debole sono al capolinea, mentre negli uffici dei Municipi ormai scarseggia tutto, dalla carta al toner alle puntine per le spillatrici, mentre in Asili Nido e Scuole dell’Infanzia sono ormai i genitori a comprare carta igienica, saponi e altri beni di prima necessità, mentre la manutenzione di strade, marciapiedi e strutture pubbliche è di fatto paralizzata nell’improbabile tentativo di centellinare risorse economiche già storicamente insufficienti, al Comune di Roma c’è chi ha potuto vedere più che raddoppiate le risorse a propria disposizione. Si tratta del Gabinetto del Sindaco e dell’Ufficio Stampa del Sindaco. Il primo per il 2009 ha avuto a disposizione quasi 20 milioni di euro, più del doppio del 2007, quando lo stanziamento non arrivava a 10 milioni. Al secondo sono andati 880.000 euro, che anche in questo caso è più del doppio di quanto c’era nel 2007. I dati sono stati tratti da una fonte insospettabile, quella Ragioneria comunale che nei giorni passati non ha esitato a fornire dati sbagliati, disomogenei e pretestuosi a taluni organi di informazione, facendosi parte attiva nel surreale attacco sferrato ai Municipi, definiti di volta in volta “spreconi”, nullafacenti” ed “inutili”.

Per sapere con più precisione come sono state spese le risorse di cui sopra bisognerà aspettare un consuntivo, semmai qualcuno nel prossimo futuro si preoccuperà di farlo… Ma oggi? Proprio oggi, che tutte le parole vanno nella direzione di sollecitare quel finanziamento strutturale dal Governo Berlusconi a cui pare legata la salvezza economica della città, come fa Alemanno a giustificare queste generose autoassegnazioni? Il Sindaco ha ammesso che Roma è sull’orlo della bancarotta e dunque che i Municipi di centro sinistra avevano ragione a protestare e persino a mettersi in mutande in Campidoglio. Preso da uno sfogo di verità, ha riconosciuto pure che il buco delle precedenti amministrazioni è stato fatto per metropolitane e servizi sociali. Faccia un ultimo sforzo, confessi di aver potuto gestire in proprio, in tempi di vacche magre, cifre doppie rispetto a quelle che si sostenevano in tempi di vacche grasse”.

Il Presidente del Municipio Roma XI

Andrea Catarci

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